mercoledì, Febbraio 25 2026

L’odontofobia non è un timore passeggero, ma una barriera concreta che spesso impedisce ai pazienti di accedere alle cure necessarie. Questo stato d’ansia può manifestarsi molto prima dell’appuntamento: il solo pensiero di sedersi sulla poltrona spinge molte persone a rimandare o annullare i controlli, aggravando la propria salute orale.

Le cause sono molteplici e stratificate: spesso derivano da esperienze pregresse traumatiche, dalla fobia degli aghi o dalla sgradevole sensazione di perdita di controllo. Non solo, anche i rumori tipici dell’ambiente odontoiatrico possono fungere da trigger. In contesti clinici più complessi, l’odontofobia può essere esacerbata da condizioni preesistenti come disturbi d’ansia, depressione o PTSD, richiedendo un approccio ancora più attento e personalizzato.

Occorre poi sottolineare che dolore resta, per molte persone, il fulcro della fobia. La paura di soffrire alimenta un circolo vizioso che rende il paziente più sensibile a ogni stimolo. Non sorprende che l’anestesia sia considerata il momento più critico dall’87,5% degli intervistati, seguita da procedure comuni come devitalizzazioni e igiene dentale.

Una volta in studio, l’ansia si palesa attraverso uno spettro di reazioni eterogenee. Se da un lato i sintomi fisici posso essere evidenti (tachicardia, sudorazione, crisi di pianto o cali pressori) dall’altro esistono meccanismi di difesa meno espliciti. Un paziente insolitamente scherzoso o, al contrario, aggressivo e poco collaborativo, sta spesso cercando di mascherare un profondo disagio.

Per rompere questo schema, l’odontoiatra ha a disposizione strumenti validati come la Dental Anxiety Scale (DAS). Utilizzare questa valutazione permette di trasformare una sensazione soggettiva in dati concreti, facilitando la creazione di un piano di cura su misura. Integrare questa analisi con una comunicazione empatica e un ambiente basato sulla fiducia contribuisce a trasformare lo studio da luogo di paura a spazio di benessere.

Per maggiori informazioni visita il sito di Air Liquide Healthcare.

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