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Seggiolino anti-abbandono obbligatorio. Scadenze, costi, incentivi e come funziona un dispositivo anti abbandono
Seggiolino anti-abbandono obbligatorio. Scadenze, costi, incentivi e come funziona un dispositivo anti abbandono

Seggiolino anti-abbandono obbligatorio. Scadenze, costi, incentivi e come funziona un seggiolino anti abbandono

Il seggiolino anti-abbandono è obbligatorio dal 7 Novembre

Novità in vista per mamme e papà che trasportano figli piccoli in auto. Chi trasporta in auto bimbi fino a 4 anni d’età è obbligato dal 7 Novembre 2019 a usare il seggiolino anti-abbandono.

A stabilire l’obbligo del seggiolino anti-abbandono è la legge salva-bambini  (legge 117 del  1 ottobre 2018) che ha modificato l’art. 172 del Codice della Strada. Il Decreto attuativo è arrivato in ritardo, firmato dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli lo scorso 7 ottobre.

L’effettiva entrata in vigore decorre da 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, che è avvenuta infatti il 23 Ottobre. Sarà comunque garantito un periodo dai 60 ai 90 giorni in cui verrà consentito ai produttori e ai consumatori di mettersi in regola  prima che scattino le sanzioni.

Quali sanzioni rischia chi non ha il seggiolino anti abbandono?

Per coloro che non osserveranno la nuova normativa sul seggiolino anti-abbandono sono previste, naturalmente, sanzioni. Più nello specifico, una multa da 81 a 326 euro (pagamento entro 5 giorni euro 56,70) e decurtazione di 5 punti sulla patente.

In caso di recidiva entro 2 anni,  è prevista la sospensione della patente da 15 a 60 giorni.

Come funziona il seggiolino anti abbandono

I seggiolini devono essere conformi alle disposizioni annunciate nel decreto e dotati di alcune caratteristiche specifiche, come ad esempio avere il marchio CE.

Inoltre, il decreto prevede 3 possibili tipologie di dispositivi:
indipendenti , cioè utilizzabili su qualsiasi seggiolino e dunque removibili ;
integrati , cioè montati all’interno dei seggiolini ;
accessori del veicolo , cioè presenti come dotazioni del veicolo e compresi nel suo fascicolo di omologazione; al momento, però, ancora nessuna casa automobilistica ha un’offerta di questo tipo.

Ma qual è il funzionamento del seggiolino anti-abbandono? Indipendentemente dalle loro peculiarità, tutti i seggiolini in commercio sono accomunati dall’emissione di un suono quando la vettura si ferma, nel momento in cui il bambino non viene rimosso dal seggiolino. Questo avviene perché questi seggiolini sono otati di sensore, collegato via Bluetooth  al dispositivo del genitore conducente del veicolo. Nel caso in cui questo sia silenziato, il dispositivo invierà messaggi d’allarme ad altri dispositivi configurati come familiari del bimbo.

Quanto costa un seggiolino anti-abbandono? Ci sono incentivi?

I seggiolini anti-abbandono già reperibili sul mercato hanno un costo ragionevole, che si aggira tra i 50 e i 100 euro.  La legge di bilancio 2019 ha previsto incentivi per l’acquisto, validi sia per quest’anno che per il 2020  .

Il passaggio conclusivo della legge salva-bambini ha trovato concordi per l’approvazione del Parlament tutti i gruppi politici. Ha anche avuto il parere favorevole della Commissione Europea e il via libera dei giorni scorsi del Consiglio di Stato. In questo modo si potrà evitare che i bambini possano essere accidentalmente dimenticati in auto, come purtroppo succede ogni anno in un numero  percentuale molto basso ma , purtroppo sempre presente.

La cronaca: cosa porta un genitore a dimenticarsi il figlio in auto ?

L’ultimo caso in ordine cronologico è quello del bimbo di 2 anni dimenticato a  Catania, lo scorso Settembre, per oltre cinque ore  chiuso in auto, sotto il sole cocente, dal padre che doveva portarlo all’asilo. Invece, per una sorta di black out mentale, lo ha dimenticato nel parcheggio del posto di lavoro. Una fine atroce che poteva essere evitata con questa nuova normativa.

Quello che spesso l’opinione pubblica non comprende, scagliandosi contro una famiglia già colpita dalla più grande tragedia che possa colpire un genitore, è che non si tratta di una dimenticanza o di negligenza. Si tratta di una vera e propria sindrome psicologica, che si verifica in condizioni di particolare stress della vita quotidiana e lavorativa, in cui la mente da luogo ad amnesie temporanee che si rivelano in alcuni casi di esito fatale.

 

 

Autore Redazione Portale Benessere

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