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Le buone abitudini per vivere meglio e migliorare la vita. Scopri quali sono le buone abitudini per vivere meglio, migliorare la vita e sentirci in forma, in modo da poter dare il meglio di noi durante il giorno.

Le buone abitudini per vivere meglio e migliorare la vita

Le buone abitudini per vivere meglio e migliorare la vita: ovvero l’arte di vivere bene ed in salute.

Le buone abitudini, grosso modo tutti sappiamo quali sono e tutti sappiamo che dovremmo metterle in pratica. Più facile a dirsi che a farsi.

Tutti siamo a conoscenza del fatto che: fumare fa male, mangiare cibo spazzatura fa male, lo stress fa male e la vita sedentaria fa male, decisamente potrei allungare la lista di molto.

Il punto è che la maggior parte di noi non sa come cambiare, non sa come migliorare la propria vita e questo molto spesso comporta frustrazione, tristezza ed anche depressione.

Migliorare la vita: l’origine del problema

Quando assumiamo delle brutte abitudini, mi viene in mente il cibo spazzatura, prima di pensare a come sbarazzarcene, dovremmo trovare la fonte del problema.

Perché si mangia cibo poco sano?

  • è più pratico e veloce;
  • è gustoso;
  • ci solleva il morale;
  • costa poco.

Questi potrebbero essere i motivi? Bene, cerchiamo di smontarli uno per uno:

  • il cibo spazzatura è pratico, apri la busta/scatola/coperchio che sia ed in pochi minuti è pronto, ma ci sono altrettante ricette con pochi ingredienti che richiedono ugualmente poco tempo e danno molta più soddisfazione;
  • in realtà in confronto al cibo vero, questo non è per nulla buono, ma siamo assuefatti e quindi lo consideriamo buono;
  • che sia confortante non v’è dubbio, ma se dovessi scegliere fra una zuppa precotta ed un’insalata di patate vincerebbe la seconda in quanto a conforto!
  • il cibo spazzatura costa sempre poco, non è un caso, è più accessibile, le materie prime costano meno e sovente non si tratta di cibo di qualità.

Per tutti questi motivi occorrerebbe prendere la buona abitudine cucinare in casa il proprio cibo (con ingredienti veri).

Di abitudini pessime appunto se ne trovano tanto: la scarsità di attività fisica, fumo, alcol, poco sonno, stress, dipendenza dai telefoni etc…

Vivere meglio: come e perché

Arriviamo dunque al cuore del problema, le buone abitudini per vivere meglio.

Cosa ci serve per riuscire nell’impresa di vivere meglio?

  • Una forte motivazione;
  • Delle solide basi;
  • Interesse e curiosità;
  • Volersi bene.

L’unico scopo per cui occorre cancellare le vecchie cattive abitudini è perché vogliamo per noi stessi una vita migliore, vogliamo sentirci bene ed apprezzarci per essere apprezzati.

Un cattivo stile di vita porta inevitabilmente con sé tanti problemi, soprattutto di salute.

E’ ora di cambiare.

Le buone abitudini per vivere meglio e migliorare la vita

In modo schematico illustrerò quali sono le buone abitudini ed aggiungerò dei consigli pratici per intraprendere il cammino.

1. Fumo: come smettere

Ok partiamo con il difficile, qui occorre una buona motivazione, cerco di darvene una, come vi immaginate tra 30/40/50 anni? In un ospedale attaccati ad un bombola dell’ossigeno a tossire e maledire ogni giorno che avete fumato in attesa che tumore/infarto/fibrosi vi portino via?

Spiacente, ma questa è la nuda e cruda verità che ho personalmente visto.

La risposta che mi danno i fumatori è: di qualcosa si deve morire. Certo, ma si dovrebbe valutare la sofferenza ed i problemi che vengono prima ed il dolore che si da alla persone care.

Come prendere la buona abitudine di smettere di fumare?

  • evitare i metodi fai da te, rivolgetevi ad uno psicologo e seguite una terapia;
  • leggete libri su come smettere di fumare;
  • applicatevi.

2. Dormire bene: come riuscirci?

Ecco un altro punto un po’ complesso. Per dormire bene occorre:

  1. andare a letto quando si ha sonno;
  2. riservare la camera solo al sonno possibilmente senza distrazioni;
  3. rilassarsi (tisane per dormire, yoga, meditazione);
  4. fare qualcosa che ci aiuti (andare a camminare, ascoltare musica rilassante, leggere un libro);
  5. studiare le tecniche di meditazione dei monaci buddisti;
  6. studiare lezioni di respiro;
  7. parlare con uno psicologo.

Cosa non fare:

  1. mangiare cibo pesante;
  2. mangiare tardi;
  3. mettersi a letto quando non si ha sonno;
  4. stare a letto svegli nel cuore della notte (pulite i pavimenti piuttosto, almeno vi stancherete e vi verrà sonno);
  5. farsi salire l’adrenalina (sport a tarda sera, guardare film adrenalina, discutere con qualcuno etc).

3. Mangiare sano: l’arte di cucinarsi il proprio pasto

Questa un’altra nota dolente perché a tutti piacciono snack, patatine, cioccolato (a mio marito no, beato lui) e tutti troviamo comodo il cibo già pronto di cui gli ingredienti (se li leggessimo ci farebbero rizzare i capelli in testa). Partiamo da qui.

  1. Leggere gli ingredienti dei cibi che acquistiamo e prendere consapevolezza del fatto che se ci ammaliamo di qualsiasi cosa (ansia compresa) molta della responsabilità e degli additivi/coloranti/conservanti/grassi saturi, etc., etc.
  2. Andare a fare la spesa con la lista che non includa il cibo spazzatura ed evitare quelle corsie;
  3. Sperimentare qualcosa di nuovo, cucina etnica ad esempio: sperimentare la dieta giapponese, tanto pesce, riso e verdure. Oppure imparare a cucinare piatti esotici ed inventare combinazioni;
  4. Pochi ingredienti, niente di elaborato, niente di costoso (si può senza il junk food).

L’amore per la cucina vien cucinando, cucinate prima di tutto per voi stessi.

4. Smettere di accumulare roba: provare per credere

Fra le buone abitudini per vivere meglio e migliorare la vita c’è quella di smetterla con l’accumulo delle cose. Guardate le vostre stanze e le vostre case, scommettiamo che avete un sacco di oggetti/libri/vestiti/suppellettili che non usate da parecchio/non userete/non sapete di averli?

La base: gli oggetti non fanno la felicità. Accumulare per colmare vuoti non ci rende migliore la vita.

Ecco le soluzioni:

  1. beneficenza;
  2. spazzatura;
  3. mercatino dell’usato.

Ok, io non credevo che liberarmi di vestiti ed oggetti che non usavo mi avrebbe fatto un bel niente eppure mi sbagliavo. Ogni volta che aprivo l’armadio mi saliva l’ansia: disordine, tonnellate di vestiti che non usavo, che non mi stavano, che non avevo tempo per mettere in ordine, che non avevo spazio e che ogni volta per decidere cosa mettere ci voleva un’ora.

Un giorno ho detto basta e ho scoperto il degluttering. Ebbene da quando lo faccio, da quando periodicamente mi libero di tutto ciò che non mi serve, mi sento più libera e leggera, le stanze sono sempre in ordine e la mia vita è racchiusa in poche cose, se dovessi traslocare ora me la caverei con qualche scatole ma prima…un camion non sarebbe bastato. Se non provate non saprete mai quanto bene fa.

Come si inizia?

  1. Fare una cernita: da quanto tempo non lo uso/leggo/vedo/non so più della sua esistenza/mi è utile?
  2. Rimuovere tutto ciò che è: vecchio, strappato, sporco, fuori misura ed inutilizzato.
  3. Armarsi di buste e scatole.
  4. Decidere di vivere minimal, con l’indispensabile.

In caso di dubbi fare una scatola con ciò che non si sa se può esser utile o meno, scrivere una data di scadenza e se entro quella data non si è aperta la scatola occorre decidere del destino di ciò che contiene.

5. Muoversi, fare attività fisica: no alla vita sedentaria

Una delle buone abitudini per vivere meglio è muoversi. Ed a questo punto tutti insorgono con il grido “palestra!” No, voglio dire: chi s’iscrive in palestra deve avere soldi, tempo, pazienza e costanza. Li avete? Se la risposta è no è meglio optare per qualcos’altro.

  1. Bici, se ci sai andare perché no?
  2. Camminare, magari in compagnia, magari in centro, magari in un parco;
  3. Correre, adoro correre scarica tantissimo e mi aiuta a non pensare;
  4. Ballare, io lo faccio in palestra ma anche a casa mia, chiusa in camera con la musica al massimo, che male c’è?

Qualsiasi cosa che non abbia a che fare con divano/letto/tv.

6. Pensare a se stessi: l’arte di non trovare scuse

Pensare a se stessi è egoistico? Famiglia, lavoro, amici, impegni… quanto tempo dedichiamo a noi? Quante volte diciamo sì e vorremo dire no e sacrifichiamo un po’ di tempo dedicato a noi (quindi a rilassarci/cucinare/portare a spasso fido o giocare col micio/farci belli) per qualcos’altro (mi viene in mente il lavoro)?

Stop.

Da domani la buona abitudine è: aiuto gli altri, mi dedico agli impegni ma esisto anch’io, perciò farò tutto questo fino ad una certa ora e poi mi dedicherò a me e farò qualcosa che mi piace, un po’ tutti i giorni, metterò da parte qualche soldo e dopo tanta fatica mi ricompenserò con qualcosa che mi rende felice. Ci siamo capiti?

Ora dovrei aggiungere che essere felici è una conseguenza di tutto ciò e quindi è frutto delle buone abitudini:

  1. ridere, anche senza motivo, anche guardando stupidaggini;
  2. aiutare gli altri, i gesti di buon cuore migliorano la nostra vita;
  3. tenerci in forma (alias mangiare bene, fare movimento, smettere di fumare);
  4. sbarazzarci del superfluo (che siano oggetti o persone che ci fanno stare male);
  5. alzarsi presto la mattina, si ha più tempo, voglia ed energia (ma dopo pranzo ci vuole il pisolino per arrivare fino a sera…la siesta è una buona abitudine);
  6. non prendere più farmaci del necessario, meglio scoprire i rimedi naturali;
  7. perdonare, non rimuginare sugli errori, andare avanti e fare orecchie da mercante a critiche e malignità.

Voi cosa aggiungereste alla lista delle buone abitudini per vivere meglio e migliorare la vita?


Un Commento

  1. giuseppe calabria

    sono giuseppe mi viene difficile aggiungere qualcosa in più, aggiungerei curare un obby a cui ci rende felice.

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