mercoledì, Gennaio 14 2026

Lo scrub viso con bicarbonato è un rimedio casalingo molto diffuso perché economico, facile da preparare e capace di lasciare la pelle più liscia al tatto. Funziona davvero? Sì, può esfoliare e rendere il viso più luminoso, ma solo se usato nel modo giusto, perché il bicarbonato è abrasivo e può risultare aggressivo su pelli sensibili o già irritate. Per questo è importante capire come prepararlo, come applicarlo e soprattutto quando evitarlo.

Scrub viso con bicarbonato: cos’è, come funziona e quando evitarlo

Il bicarbonato è un ingrediente che molti tengono in casa per cucinare, pulire o deodorare gli ambienti. Nel mondo beauty è diventato popolare perché i suoi granuli molto fini svolgono un’azione esfoliante capace di rimuovere cellule morte, impurità superficiali e quell’opacità che spesso rende la pelle spenta. In uno scrub viso, infatti, il bicarbonato di sodio agisce come un micro-abrasivo, non graffia in modo evidente, ma leviga la superficie della pelle rendendola immediatamente più liscia e uniforme.

Questa azione, però, non è adatta a tutti. Il bicarbonato ha un pH basico, molto distante dal pH naturale della pelle, che invece si mantiene su valori acidi. È questo equilibrio che permette alla barriera cutanea di proteggerti da irritazioni, batteri e perdita di idratazione. Quando applichi una sostanza molto alcalina, anche solo per pochi minuti, può capitare che la pelle si secchi più del previsto o reagisca con arrossamenti nelle ore successive. Proprio per questo lo scrub al bicarbonato va considerato un trattamento occasionale, non un’abitudine da inserire nella routine quotidiana.

Un altro punto importante riguarda il tipo di pelle. Chi ha un viso tendenzialmente grasso può beneficiare dell’effetto opacizzante del bicarbonato, almeno nel breve periodo. Al contrario, chi soffre di pelle secca, sensibile, con couperose o con acne infiammata può trovare questo trattamento troppo intenso. La pelle reattiva non ama gli scrub troppo energici, soprattutto se si tratta di rimedi casalinghi che non hanno una formulazione pensata per rispettare la barriera cutanea.

Come fare lo scrub viso con bicarbonato?

Preparare uno scrub con bicarbonato è semplice, ma il risultato cambia tantissimo in base alle proporzioni. Una ricetta troppo ricca di bicarbonato può risultare aggressiva, mentre una miscela più delicata permette di ottenere un effetto pulito senza irritare. Il segreto è sempre lo stesso e cioè partire da piccole quantità e aggiungere gli ingredienti liquidi fino ad ottenere una consistenza morbida, facilmente massaggiabile e non asciutta.

La versione più conosciuta è la ricetta base, composta da bicarbonato e un po’ d’acqua. Di solito si mescola un cucchiaino di bicarbonato con qualche goccia d’acqua fino a creare una pasta soffice. Se preferisci una texture più scorrevole, puoi usare acqua tiepida, che rende il composto più piacevole al tatto. Una volta pronta la miscela, si applica sul viso leggermente umido con movimenti circolari, evitando contorno occhi e labbra.

Chi ha la pelle sensibile può orientarsi su varianti più morbide, come quella al miele, che rende la miscela più cremosa e gentile sulla pelle. Il miele ha una consistenza molto vellutata che smorza subito il potere abrasivo del bicarbonato, aiutando ad evitare quei piccoli arrossamenti che appaiono quando la cute è più delicata del solito.

La ricetta è semplice, basta un cucchiaino di bicarbonato e mezzo di miele, mescolati finché non diventano una pasta liscia e facile da stendere.

Se invece la tua pelle tende a lucidarsi facilmente, puoi provare la versione con lo yogurt bianco. Lo yogurt aggiunge un tocco di idratazione e rende lo scrub più equilibrato, soprattutto perché il bicarbonato, da solo, può lasciare una sensazione di “pelle che tira” subito dopo il risciacquo.

Qualunque sia la versione che scegli, appoggia le dita e muovile con delicatezza, spesso si pensa che strofinare con più energia renda lo scrub più efficace, ma il bicarbonato non ha bisogno di forza per fare il suo lavoro. Venti o trenta secondi di movimenti leggeri sono più che sufficienti. Poi si risciacqua con acqua tiepida e si conclude con una buona crema idratante, che aiuta la pelle a ritrovare subito comfort e morbidezza.

Cosa non devi fare:

  • Non applicarlo su pelle infiammata, con brufoli aperti o dermatiti.
  • Evitare di strofinare con forza: aumenta il rischio di micro-irritazioni.
  • Non usarlo più di una volta ogni 10–14 giorni.
  • Non mescolarlo con limone se hai pelle sensibile (può bruciare).
  • Evita di usarlo come rimedio quotidiano contro i punti neri.

La frequenza giusta dipende dal tipo di pelle. Per la maggior parte delle persone, una volta ogni due settimane è più che sufficiente. Usarlo troppo spesso può rendere la cute più disidratata e, paradossalmente, aumentare la sensibilità del viso. Se ti accorgi che dopo lo scrub la pelle “tira”, arrossisce o pizzica, valuta una ricetta più morbida o riduci la frequenza.

Alternative più delicate allo scrub al bicarbonato

Chi desidera un’esfoliazione più frequente o ha una pelle particolarmente delicata spesso cerca alternative più dolci. Lo scrub al bicarbonato, infatti, è efficace ma ha i suoi limiti, soprattutto se usato regolarmente. Per questo esistono alternative naturali che rispettano di più la barriera cutanea e ti permettono di ottenere una pelle più liscia senza avere l’impressione di “aggressione”.

Una delle soluzioni più amate è lo scrub all’avena, perfetto per la pelle sensibile o facilmente irritabile. L’avena ha una consistenza morbida, quasi vellutata, che massaggia dolcemente la superficie del viso senza alterare l’equilibrio della pelle. Basta frullare qualche cucchiaio di fiocchi d’avena fino a ottenere una polvere fine e mescolarla con un po’ d’acqua o yogurt per creare uno scrub naturale e molto delicato.

Un’altra opzione interessante è lo scrub allo yogurt, che combina l’esfoliazione leggera con un’azione idratante. Lo yogurt contiene acido lattico in forma naturale, un esfoliante chimico molto dolce, perfetto per uniformare la pelle senza provocare irritazioni. Mescolato con una piccola quantità di zucchero finissimo, diventa uno scrub meccanico leggero adatto alla maggior parte dei tipi di pelle.

Per chi vuole qualcosa di ancora più delicato, gli scrub a base di enzimi naturali (come papaya o ananas) rappresentano una scelta efficace e sorprendentemente dolce. Non contengono granuli, ma agiscono sciogliendo le cellule morte in superficie, lasciando il viso luminoso senza bisogno di sfregare. Sono ideali nei periodi in cui la pelle appare più sensibile o stressata.

Infine, se ami l’effetto “viso immediatamente più liscio”, puoi scegliere scrub formulati con microgranuli naturali, disponibili ormai in molte linee skincare. Hanno il vantaggio di essere studiati appositamente per il viso e di mantenere un pH rispettoso della pelle, riducendo il rischio di secchezza e arrossamenti.

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