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Lupini: proprietà, benefici, uso e controindicazioni. Scopri le proprietà dei lupini, i benefici per la salute, le calorie, i valori nutrizionali, tutti gli utilizzi, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Lupini: proprietà, benefici, valori nutrizionali, calorie, utilizzo e controindicazioni

Noti sin dall’antichità nell’area mediterranea e del Medio Oriente, i lupini sono legumi molto apprezzati in cucina per il buon sapore. Data la loro ricchezza in proteine, vitamine e sali minerali, questi legumi possiedono tantissime proprietà benefiche per il nostro organismo. Scopriamo insieme le proprietà del lupino e quali benefici apporta alla nostra salute, partendo dalle sue caratteristiche.

Lupini: proprietà e benefici

Ricchi di vitamina A, B e C, Omega 3 e Omega 6, ma anche di diversi minerali come zinco, calcio, ferro, potassio e manganese, i lupini hanno tante proprietà che si riflettono in maniera favorevole sull’organismo. Una tra le più note è la capacità di regolarizzare la digestione e l’assimilazione dei nutrienti.

Inoltre, i lupini sono un valido sostituto per chi ha deciso di intraprendere una dieta vegana o vegetariana, in quanto assicura tutte le proteine necessarie affinché il corpo funzioni perfettamente, in quantità paragonabile a quella della carne e superiore a quella delle uova. Questi legumi diventano quindi una valida alternativa alle proteine di origine animale.

Oltre ad avere buone proprietà nutrizionali, i lupini sono anche altamente digeribili e hanno proprietà energizzanti, visto l’elevato apporto di proteine. Inoltre, grazie alle proprietà di una sostanza chiamata tocoferolo, il consumo dei lupini previene addirittura l’ipertensione e ha permesso di registrare miglioramenti nella prevenzione del diabete tipo 2 e del tumore al colon.

  • Colesterolo: notevoli sono i benefici dei lupini: questi semi infatti apportano significativi migliorie all’organismo, a cominciare dal colesterolo. Infatti, il buon contenuto di fibre permette di abbassare il colesterolo nel sangue grazie ad un minore assorbimento di grassi.
  • Malattie cardiovascolari: la presenza dell’arginina nei lupini apporta effetti benefici sulle pareti interne dei vasi sanguigni e contribuisce a migliorare la funzione endoteliale, che è proprio una delle cause principali delle malattie cardiovascolari da cui hanno origine ictus, infarti, ipertensione, ecc.
  • Omega 3: il quantitativo notevole di Omega 3 nei lupini apporta grossi benefici al cuore, che uniti al buon apporto di fibra migliorano l’attività cardiovascolare.
  • Stitichezza: l’ottimo apporto di fibre contenuto nei lupini favorisce anche la motilità intestinale, prevenendo stitichezza, vomito e nausea, e regolarizzando anche il processo di digestione.
  • Migliorano la salute dei muscoli: grazie ad una buona percentuale di magnesio presente nei lupini anche la salute muscolare ne trae giovamento. L’azione del magnesio permette di regolare l’attività delle cellule nervose agendo positivamente sui muscoli.
  • Sistema Immunitario: i lupini rafforzano anche il sistema immunitario grazie alla presenza di una buona quantità di zinco, che stimola il recupero in caso di infezioni e aiuta l’organismo.
  • Migliora la salute delle ossa: anche le ossa traggono beneficio dalla presenza del magnesio, che assicura l’assorbimento di calcio e ne mantiene anche la densità.

Anche in presenza di diabete e glicemia i lupini hanno dato un valido contributo. Infatti, in seguito a studi recenti eseguiti all’università San Raffaele di Milano, è stato dimostrano che la proteina conglutina, contenuta nel seme di Lupinus, agisce sull’accumulo del glucosio nel sangue inibendo l’azione dell’insulina e favorendo il trasporto del glucosio nelle cellule muscolari. In pratica, se gli esperimenti continuano in questa direzione, potrebbe accadere in un prossino futuro una partecipazione attiva del lupino negli interventi terapeutici mirati non solo verso il diabete ma anche verso altre patologie in cui si manifesta l’insulino-resistenza.

Inoltre, i lupini, dato l’alto contenuto di fibre e proteine e la mancanza di glutine, sono dei validi alleati per chi soffre di celiachia, che trova in questo alimento un’ottima alternativa di approvvigionamento dei nutrienti appena citati. Infine, anche nel dimagrimento i lupini apportano notevoli benefici, in quanto favoriscono un forte senso di sazietà e aiutano quindi a dimagrire. L’elevato contenuto di fibre di questo alimento ne fa un’arma potente per combattere l’obesità.

Lupini: valori nutrizionali e calorie

Quantità per 100 grammi:

  • Calorie 371
  • Grassi 10 g (Acidi grassi saturi 1,2 g, Acidi grassi polinsaturi 2,4 g, Acidi grassi monoinsaturi 3,9 g)
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 15 mg
  • Potassio 1.013 mg
  • Carboidrati 40 g
  • Fibra alimentare 19 g
  • Proteina 36 g
  • Vitamina C 4,8 mg
  • Calcio 176 mg
  • Ferro 4,4 mg
  • Vitamina B6 0,4 mg
  • Magnesio 198 mg

Lupini: tutti gli utilizzi

I lupini si inseriscono perfettamente nell’alimentazione quotidiana ma, vista la presenza in commercio di lupini secchi e freschi, cambiano le modalità di preparazione.

Infatti, se decidete di acquistare lupini secchi, prima di consumarli dovete seguire una procedura ben precisa. Prima di tutto, occorre tenerli in ammollo per 3 o 4 giorni, cambiando l’acqua ogni 12 ore. Poi è necessario bollirli in acqua per circa 20 minuti, in modo da eliminare le sostanze tossiche e il sapore amaro, e poi si possono consumare magari con un po’ di sale e dell’olio.

Se invece si decide di condirli con il sale e riprodurre in casa la tipologia di lupini in vendita nelle fiere, bisogna tenere presente che l’alimento è sconsigliato a chi soffre di ipertensione e problemi cardiaci, poiché contengono elevate quantità di sale.

Dopo averli cotti e scolati, si possono semplicemente aggiungere a minestroni e zuppe per esaltarne il gusto. Dal lupino attualmente si ricava anche la farina adatta anche ai celiaci che la possono utilizzare senza problemi così come i prodotti derivati tipo pane, biscotti e pasta. Nei tempi antichi il lupino era anche utilizzato come base di unguenti per curare la scabbia e l’eczema.

Lupini: controindicazioni ed effetti collaterali

Anche se i benefici sono davvero notevoli, non bisogna eccedere nel consumo se non si vogliono avere effetti collaterali. Infatti, a parte le allergie che possono interessare soggetti già allergici a fave, fagioli, ecc. i lupini presentano alcune controindicazioni da tenere presente e da non sottovalutare. Per quanto riguarda le allergie, tra i sintomi più comuni vi sono forti dolori addominali, sfoghi cutanei, difficoltà di respirazione e addirittura shock anafilattici.

Invece, per quanto riguarda l’eccessivo consumo di lupini, le complicazioni che potrebbero insorgere possono anche essere pericolose. Nel caso il lupino secco non è lavorato correttamente, si introdurranno nel corpo diverse sostanze tossiche che possono causare problemi gravi. Indubbiamente un fatto del genere è difficile che avvenga, anche perché la lavorazione incompleta del lupino si riconosce subito dal sapore: infatti, il lupino si presenta amaro e quindi è consigliabile non consumarlo. Nel caso invece si sia già ingerito, i sintomi da indigestione sono diarrea e dolori addominali, e per dare aiuto al soggetto è opportuno l’intervento del medico.

Lupini: caratteristiche generali

Il lupino bianco, il cui nome scientifico è Lupinus albus è una pianta a fiori appartenente alla famiglia delle Fabaceae, da cui derivano questi legumi, molto simili alle lenticchie, alle fave e ai fagioli. I lupini sono i semi frutto della pianta, che hanno un elevato contenuto energetico e di cui si consuma la parte interna che ha un colore che dà sul biancastro.

Le specie più conosciute sono il Lupinus Albus (lupino bianco), maggiormente presente nelle zone mediterranee a clima temperato, e il Lupinus Lutesus (lupino giallo), in passato conosciuto soprattutto nelle Americhe ma presente ormai anche in Sicilia, Sardegna e Puglia, dove ne esistono vere e proprie coltivazioni. La specie che noi consumiamo è proprio quella del Lupinus Luteus, che si presenta con l’involucro giallo e la parte interna più bianca. La semina dei lupini avviene generalmente in autunno, da ottobre a novembre e maturano invece a luglio.

Le prime coltivazioni di questo legume risalgono a 4.000 anni fa ed era conosciuto anche dai greci e dai romani, e dopo un periodo in cui i lupini sono stati praticamente accantonati, oggi si assiste ad una vera e propria rivalutazione di questo alimento che è stato riscoperto e apprezzato per le proprietà salutari ed i benefici che apporta all’organismo.


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