Scalogno: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

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Scalogno: proprietà, benefici, uso e controindicazioni. Scopri le proprietà dello scalogno, i benefici per la salute, gli usi in cucina o come rimedio naturale, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Lo scalogno è una pianta aromatica molto adoperata in cucina. Cipolla, cipollotto? Non proprio, ma comunque una via di mezzo che ricorda anche l’aglio, ma più delicato.

Scalogno: proprietà e benefici

Questo ibrido fra aglio e cipolla è soprattutto famoso per le sue proprietà curative. Raccomandiamo di evitarne l’uso se si soffre dei disturbi indicati nelle controindicazioni e di non eccedere con l’assunzione.

Vediamo di cosa si compone:

  • vitamine A, C e B, B1, B2, B3, B5, molto ricco di B6;
  • sali minerali (calcio, fosforo, magnesio, potassio, ferro, rame, manganese, selenio, zinco);
  • allicina;
  • quercetina;
  • antocianine;
  • kaempferol;
  • aminoacidi (acido aspartico, acido glutammico, fenilalanina, arginina, alanina, glicina, isoleucina, leucina, istidina, prolina, metionina, lisina, serina, triptofano, treonina, tirosina).

Ecco i valori nutrizionali nello specifico (100 gr.):

  • Calorie: 72 kcal
  • Carboidrati: 16,8 g
  • Grassi: 0,1 g
  • Proteine: 2,5 g
  • Tiamina (Vitamina B1): 0,06 mg
  • Riboflavina (Vitamina B2): 0,02 mg
  • Niacina (Vitamina B3): 0,2 mg
  • Acido pantotenico (Vitamina B5): 0,29 mg
  • Vitamina B6: 0,345 mg
  • Folati, Vitamina B9: 34 mcg
  • Vitamina C: 8 mg
  • Calcio: 37 mg
  • Ferro: 1,2 mg
  • Magnesio: 21 mg
  • Fosforo: 60 mg
  • Potassio: 334 mg
  • Zinco: 0,4 mg

Ecco le proprietà dello scalogno:

  • regola la pressione, grazie all’azione combinata di potassio ed allicina;
  • riduce il rischio di malattie cardiovascolari, in particolare ha un buon effetto antitrombotico;
  • antibiotico, grazie all’allicina, difatti è altamente consigliato contro i mali di stagione;
  • antimicotico;
  • antinfiammatorio, grazie alla quercetina è un ottimo rimedio contro asma e cefalea;
  • antiossidante, grazie all’abbondanza di vitamina A e di quercetina, contrasta l’azione dannosa dei radicali liberi;
  • migliora la circolazione, grazie alle antocianine che inoltre proteggono i capillari;
  • diuretico, in quanto ricco di potassio, dunque utile per contrastare la ritenzione idrica;
  • rafforza il sistema immunitario, rendendo l’organismo più efficiente nel difendersi dalle infezioni grazie alla vitamina C;
  • contrasta il diabete, poiché ricco di fibre quindi rallenta l’assorbimento degli zuccheri a livello intestinale;
  • rinforza unghie e capelli grazie alla massiccia presenza di sali minerali;
  • antitumorale, poiché protegge le cellule dallo sviluppo di masse cancerogene, in particolare previene i tumori allo stomaco, al seno ed al colon;
  • aiuta a regolare i livelli di colesterolo nel sangue;
  • è ricco di acido folico quindi particolarmente consigliato in gravidanza inoltre ha effetti benefici sul cervello;
  • protegge la prostata grazie al buon quantitativo di zinco;
  • promuove le normali funzioni della tiroide grazie all’apporto di iodio;
  • concilia il sonno e migliora l’umore.

Scalogno: uso e controindicazioni

Siamo abituati a cucinare aglio, cipolla e scalogno non certo a mangiarli crudi. Eppure lo scalogno andrebbe consumato proprio crudo perché ad esempio cuocendolo si distrugge la vitamina C.

Controindicazioni

E’ adatto a chi soffre d’intolleranza al nichel ma non a chi soffre di ulcere gastriche, gastriti e reflusso gastroesofageo. La sua digeribilità varia da persona a persona.

Utilizzo

Lo scalogno dunque si utilizza cotto perché crudo in pochi lo gradiscono. E’ utile come condimento e per le salse. C’è da dire che ha meno acqua della cipolla quindi soffrigge più velocemente ed una volta cotto ha un sapore amarognolo.

Se però lo si vuol utilizzare per i rimedi naturali e non lo si vuol consumare crudo si possono fare brodini e tisane.

Tisana allo scalogno contro il raffreddore

  • uno scalogno
  • 100 ml di acqua

Tagliare a fettine lo scalogno e farlo bollire per 5 minuti nell’acqua. Filtrare e bere tiepido. Aggiungere poco miele se non si sopporta l’odore.

Sciroppo allo scalogno per la tosse

  • 1 scalogno
  • miele di eucalipto

Tagliare a fette lo scalogno pulito, porlo in un vasetto di vetro e coprire con il miele di eucalipto. Coprire e lasciare a riposo 24 ore. Colare, filtrare e prenderne uno, massimo due cucchiaini al giorno contro il mal di gola.

Brodo depurativo

  • 3 spicchi di aglio
  • mezzo porro
  • 2 scalogni
  • 1 cipolla
  • 1 litro di acqua

Pulire aglio, porro, cipolla e scalogno. Affettarli e porli a bollire in un litro di acqua. Dopo 15 minuti dall’ebollizione spegnere. Dopo altri 15 minuti filtrare e bere due volte al giorno. Ottimale contro il ristagno di liquidi e per depurare l’organismo.

Scalogno: caratteristiche e curiosità

Il suo vero nome è Allium ascalonicum, derivante secondo alcune teorie dall’antica città Ascalon, al confine fra Egitto e Siria perché qui sarebbe stato scoperto. Presumibilmente fu introdotto in Europa da popolazioni che migravano dal Medio Oriente, forse i celti. Il nome allium è un termine per l’appunto celtico e significa “bruciante”.

Trattasi di una pianta erbacea della famiglia delle Liliaceae.

E’ molto simile ad una cipolla ma di forma più piccola. Il bulbo è suddiviso in 2-3 spicchi che si usano per la propagazione in quanto la pianta non fiorisce.

Esistono due varietà principali:

  • a buccia grigia, ha una forma leggermente bislunga, aroma intenso e buccia particolarmente dura;
  • a buccia dorata, può essere di forma lunga, semi lunga e rotonda.

Da sempre si conoscono le sue benefiche proprietà, ma Ovidio particolarmente gli attribuiva qualità afrodisiache. Curiosamente diverse leggende ne parlano e questa proprietà è stata anche citata dal medico Castore Durante in uno scritto risalente al 1586. Fu esaltato nelle cucine della corte angioina, a Napoli,come condimento della carne.

Come coltivarlo

Lo scalogno si presta bene alla coltivazione.

Si semina in terreno sabbioso e ben drenato nei mesi di ottobre e dicembre e si raccoglie in estate, fra giugno e luglio, quando le foglie della pianta diventano giallognole e dall’aspetto appassito.

Il consiglio principale è di non piantarlo nello stesso terreno per due anni di seguito perché lo impoverisce. Predilige le zone soleggiate e ventilate. Non richiede molta acqua.

Può anche essere coltivato in vaso, in questo caso andiamo ad interrare il bulbo in un vaso rotondo non troppo piccolo. Massimo due bulbi per vaso perché necessita spazio. Posizionare il vaso in un luogo illuminato ma non direttamente esposto al sole perché lo scalogno ne risente. Si annaffia con moderazione una volta ogni due giorni.

Come utilizzate lo scalogno?


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