venerdì , 23 giugno 2017
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Digestione lenta e difficile - cause e rimedi naturali
Digestione lenta e difficile - cause e rimedi naturali. Hai difficoltà a digerire? Scopri quali sono le cause della digestione lenta e faticosa, cosa fare, cosa mangiare e i migliori rimedi naturali per migliorare la digestione.

Digestione lenta e difficile: cause, sintomi, alimentazione, rimedi naturali

Soffrire di digestione lenta, ovvero dispepsia, è un vero problema. Perché si soffre di digestione lenta? I fattori possono essere tanti, ma una volta individuate le cause si possono trovare anche le soluzioni.

Digestione lenta e difficile: cause e sintomi

Avete mai sofferto di digestione lenta, ovvero quel senso di pesantezza, gonfiore accompagnato a volte da nausea e sonnolenza? Ecco, questa è la dispepsia. Personalmente a volte ne soffro, a seconda di ciò che mangio però, perché normalmente la mia digestione è abbastanza veloce.

Ecco quali sono le cause di una digestione lenta:

  • mal funzionamento dell’apparato gastrointestinale;
  • sedentarietà;
  • abitudini alimentari sbagliate;
  • stile di vita errato;
  • stress;
  • uso eccessivo di farmaci;
  • ansia;
  • malattie croniche;
  • gastrite;
  • obesità;
  • reflusso gastroesofageo.

All’origine può esserci un problema di tipo fisico, per cui vi è un mal funzionamento del sistema gastrico. A questo punto è indispensabile parlarne con il medico perché può trattarsi di un problema da nulla ma potrebbe esser anche un problema cronico o potrebbero esservi le avvisaglie di un tumore.

Anche un uso eccessivo di farmaci come di alcolici, può creare degli scompensi gastrici.

Il metabolismo lento ovviamente origina la dispepsia, per cui va apportato un cambiamento nell’alimentazione e nello stile di vita.

Attenzione ad ansia e stress: i nostri organi interni ne risentono, cerchiamo di prendere tutto con calma e come viene, senza affannarci e senza disperarci o fasciarci la testa prima di cadere.

Ecco la sintomatologia della digestione lenta:

  • gonfiore;
  • pesantezza;
  • bruciore;
  • sonnolenza;
  • nausea;
  • rigetto;
  • acidità;
  • inappetenza.

Digestione lenta e difficile: alimentazione, cosa mangiare e cibi da evitare

Per digerire bene occorre mangiare bene. Sovente la digestione ed il metabolismo non rimangono gli stessi per tutta la vita, ma man mano che gli anni avanzano si incontrano più difficoltà, ne so qualcosa.

Dunque il mio consiglio è quello di fare una lista di alimenti che il nostro stomaco avverte più pesanti e che digerisce con più difficoltà, magari la sera.

Il fritto è un classico esempio, lo sconsiglio vivamente la sera. La cena è effettivamente il pasto che il nostro stomaco a più difficoltà a digerire per questo sono consigliabili cibi leggeri, cotti a vapore magari, evitare la carne e mangiare la frutta lontano dai pasti.

In generale, quando si soffre di digestione difficile i cibi da evitare sono:

  • caffè;
  • alcolici;
  • pomodori;
  • carne rossa;
  • cibi speziati;
  • cibi grassi;
  • fritti;
  • cavolfiore;
  • formaggi;
  • latticini.

Anche se poi ognuno di noi ha magari dei cibi particolari che fa fatica a digerire, per me è il pollo la sera ad esempio.

Un menù ideale per la sera ad esempio è un pesce bollito, o un trancio di salmone se non vi è indigesto, con un’insalata, del pane di avena e magari una minestrina leggera.

Attenzione agli abbinamenti:

  1. no carboidrati + cibi acidi;
  2. sì cibi acidi + proteine e carboidrati + lipidi;
  3. no ad amidi + proteine;
  4. sì a proteine + verdure;
  5. no ad amidi + verdure;
  6. sì carboidrati + verdure.

E la frutta rigorosamente lontano dal pasto.

Il pasto si deve concludere con una tisana che aiuti a digerire, quindi alla menta, o al finocchio, o all’alloro.

Altre regole fondamentali:

  • bere molta acqua durante il giorno;
  • bere tisane depuranti;
  • mangiare con calma e masticare lentamente;
  • non bere caffè dopo i pasti.

Digestione lenta e difficile: rimedi naturali e consigli

In primis consiglio, tutte le mattine di bere un bicchiere d’acqua tiepido a digiuno, perché aiuta moltissimo il metabolismo.

Gli integratori a base di enzimi funzionano, ma personalmente li consiglio solo se si è fatto un pasto troppo abbondante (metti una cena fuori con gli amici e si è esagerato un po’ con il cibo).

Il movimento è la base del buon funzionamento dell’apparato gastroenterico, quindi occorrerebbe almeno camminare una mezz’ora al giorno. Bene il nuoto, la bici, la cyclette e gli addominali.

Apportiamo modifiche sostanziali allo stile di vita: lo abbiamo già fatto con il cibo ed il movimento.

Non facciamoci stressare da lavoro, il lavoro serve per vivere, dura quel tot di ore e poi bon, finito, a casa. Chiudete una serranda mentale che aprirete il giorno dopo.

Non fasciatevi la testa prima di cadere: non ponetevi ansia per il domani, c’è già l’oggi da affrontare. Un problema per volta.

Smettete di fumare (se fumate), se non fumate ma purtroppo avete vicino persone che fumano chiedete loro molto gentilmente di fumare lontano da voi, fuori da casa vostra/stanza/ufficio quello che è.

Lasciate la macchina a casa e fate due passi: aiutate il metabolismo, evitate il traffico, non vi stressate insultando gli altri automobilisti e non dovete cercare un parcheggio come se stese cercando il tesoro di Eldorado.

Provate lo yoga ed il tai chi, andateci da soli o con qualcuno, non fate gli snob, fa molto bene, provate.

Provate il training autogeno scoprirete un nuovo metodo per rilassarvi.

Meno stress = metabolismo rilassato e funzionante.

Fra i rimedi naturali per la digestione lenta e difficile, ricordo le tisane per digerire di cui parlavo sopra:

Anche il succo di mela è un buon digestivo ed attenua le eventuali acidità di stomaco.

Per quanto riguarda i Fiori di Bach, sovente vengono suggeriti: Holly per chi poca autostima ed ha un carattere permaloso; Chicory per chi soffre d’ingratitudine o è stato ferito; Willow per chi ha dei pregiudizi e non riesce a “digerire” facilmente eventi spiacevoli.

Fra i rimedi omeopatici invece troviamo: Nux Vomica ed Antimonium crudum.

Ricordo che è molto importante il parere del medico e che se è necessario occorre sottoporsi a degli esami, quali la gastroscopia ad esempio.

Autore Redazione Portale Benessere

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