Menta: benefici per la salute scientificamente provati

La menta è una pianta officinale ed aromatica molto conosciuta, ottima in cucina ma anche per la salute. In questo articolo trovi le proprietà ed i benefici della menta supportati dalla ricerca scientifica.

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Menta: benefici per la salute scientificamente provati. Perché la menta fa bene? In questo articolo trovi le proprietà ed i benefici della menta supportati dalla ricerca scientifica.

“Menta” è il nome che si utilizza per indicare oltre una dozzina di specie di piante, incluse la menta piperita e la menta verde, che appartengono al genere Mentha.

Queste piante sono particolarmente conosciute per la sensazione di freschezza che conferiscono. Possono essere aggiunte ai cibi, sia essiccate che fresche.

La menta è un ingrediente molto comune, utilizzato in diversi cibi e bevande, dai tè ai drink alcolici, dalle salse alle insalate, arrivando infine ai dessert.

Senza dubbio mangiare la menta può dare alcuni benefici alla salute, ma la ricerca mostra che si ricavano molti più benefici se la si applica sulla pelle, se si respira il suo aroma o se si assume sotto forma di capsula.

Questo articolo esamina meglio gli otto benefici che ha la menta sulla nostra salute, scientificamente provati!

1. È ricca di nutrienti

Pur non essendo consumata in grosse quantità, la menta contiene una gran quantità di nutrienti.

Infatti, 14 grammi di menta verde contengono (1):

  • Calorie: 6
  • Fibre: 1 grammo
  • Vitamina A: 12% del fabbisogno calorico giornaliero
  • Ferro: 9% del fabbisogno calorico giornaliero
  • Manganese: 8% del fabbisogno calorico giornaliero
  • Folato: 4% del fabbisogno calorico giornaliero

Grazie al suo vivace gusto, la menta viene spesso aggiunta in diverse ricette, ma in piccole quantità, quindi consumarne 14 grammi, tutti in una volta, potrebbe risultare difficile. Tuttavia, è possibile troviate queste quantità in ricette di insalate che includono la menta tra gli ingredienti principali.

La menta è, in particolare, un’ottima fonte di vitamina A, una vitamina liposolubile che è fondamentale per la salute degli occhi e per la visione notturna (2).

È inoltre una potente fonte di antiossidanti, specialmente se paragonata ad altre erbe e spezie. Gli antiossidanti aiutano a proteggere il nostro corpo dallo stress ossidativo, un tipo di danno provocato alle cellule dai radicali liberi (3).

RIASSUNTO:

Anche se non viene mangiata in grosse quantità, la menta contiene un sacco di nutrienti ed è un’ottima fonte di vitamina A e di antiossidanti.

2. Potrebbe migliorare la sindrome del colon irritabile

La sindrome del colon, o dell’intestino, irritabile (IBS) è un comune disturbo del tratto digerente. È caratterizzata da sintomi digestivi quali ad esempio mal di pancia, gas, gonfiore e cambi nelle abitudini intestinali.

Anche se spesso le cure per la sindrome dell’intestino irritabile includono medicine e cambi alimentari, le ricerche mostrano che mangiare dell’olio di menta piperita, come rimedio erboristico, potrebbe essere d’aiuto.

L’olio di menta piperita contiene un composto chiamato mentolo, che si pensa possa aiutare ad alleviare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile, grazie ai suoi effetti rilassanti sui muscoli del tratto digerente (4, 5).

Un’analisi di nove studi, che includeva più di 700 pazienti con la sindrome dell’intestino irritabile, scoprì che prendere delle capsule di olio di menta piperita migliorava i sintomi molto più delle capsule di placebo (6).

Uno studio, in seguito, scoprì che il 75% dei pazienti che presero olio di menta piperita per quattro settimane mostrarono molti miglioramenti sui sintomi dell’IBS, rispetto al 38% dei pazienti facenti parte del gruppo placebo (7).

Nello specifico, quasi tutte le ricerche hanno mostrato un miglioramento dei sintomi utilizzando le capsule di olio, piuttosto che le foglie di menta fresca.

RIASSUNTO:

L’IBS è un comune disturbo del tratto digerente. Diversi studi hanno mostrato che i pazienti che assumono capsule di olio di menta piperita hanno un miglioramento dei sintomi di IBS.

3. La menta potrebbe attenuare le indigestioni

La menta potrebbe anche essere efficace contro altri problemi digestivi, quali ad esempio l’indigestione ed il comune mal di stomaco.

Si ha un’indigestione quando il cibo sta troppo tempo all’interno dello stomaco prima di passare al resto del tratto digerente: diversi studi hanno mostrato che il cibo passa attraverso lo stomaco più velocemente quando si aggiunge dell’olio di menta piperita ai pasti. Fare ciò potrebbe alleviare o migliorare i sintomi di questo tipo di indigestione (8, 9).

Uno studio clinico, su persone con indigestione, ha mostrato che la combinazione di olio di menta piperita ed olio di carvi in capsule ha effetti simili ai medicinali utilizzati per curare le indigestioni: questa combinazione avrebbe infatti aiutato a migliorare il mal di pancia ed altri sintomi digestivi (10).

Come avvenne per l’IBS si notò che fu più efficace, per curare i sintomi, l’ingestione di olio di menta, piuttosto che la menta fresca.

RIASSUNTO:

Diversi studi hanno mostrato che l’olio di menta piperita può velocizzare il passaggio del cibo dallo stomaco al successivo tratto digerente, migliorando i sintomi digestivi associati alle indigestioni.

4. La menta potrebbe migliorare le funzioni cerebrali

È stato visto, inoltre, che l’inalazione dell’aroma degli oli essenziali, derivati dalla pianta della menta, potrebbe apportare benefici alla salute, incluso un miglioramento delle funzioni cerebrali.

Uno studio, effettuato su 144 ragazzi, ha dimostrato che annusare l’aroma dell’olio di menta piperita per cinque minuti, prima del test, produceva un miglioramento della memoria (11).

Un altro studio ha scoperto che annusare questi oli mentre si guida migliorerebbe lo stato di allerta e diminuirebbe i livelli di frustrazione, ansia e fatica (12).

Non tutti gli studi, però, sono d’accordo sul fatto che l’olio di menta migliorerebbe le funzioni cerebrali: uno studio, infatti, ha scoperto che anche se l’aroma dell’olio era rigenerante e portava ad avere meno fatica, non aveva effetti sulle funzioni cerebrali (13).

Ci sarebbe bisogno di più ricerca per capire meglio come potrebbe funzionare questa cosa, così da capire se la menta piperita migliora, di fatto, le funzioni cerebrali.

RIASSUNTO:

Alcuni studi hanno mostrato che l’aroma dell’olio di menta piperita può aiutare a migliorare la memoria e lo stato di allerta, mentre invece altri studi mostrano che non vi è alcun effetto. Ci vorrebbero più ricerche per capire meglio gli effetti della menta sul cervello.

5. Potrebbe diminuire il dolore dell’allattamento

Le mamme che allattano manifestano spesso dolore e capezzoli spaccati, il che può rendere l’allattamento doloroso e difficile.

Alcuni studi hanno mostrato che l’applicazione della menta sulla pelle può aiutare ad alleviare il dolore associato all’allattamento. In questi studi le mamme hanno applicato diversi tipi di menta nell’area circostante i capezzoli, dopo ogni allattamento. Hanno per lo più utilizzato l’olio essenziale mischiato con del gel o dell’acqua.

Uno studio ha mostrato che per ridurre i tagli nel capezzolo e nell’areola si dovrebbe applicare dell’acqua con un po’ di menta piperita dopo l’allattamento, il che naturalmente porterebbe ad un minore dolore del capezzolo (14).

Un altro studio mostrò che su tre gruppi di mamme quelle che avevano applicato il gel di menta sui capezzoli avevano notato dei miglioramenti, rispetto a quelle che avevano usato lanolina e placebo (15).

Inoltre, uno studio addizionale, mostrò che sia il dolore sia i tagli ai capezzoli erano diminuiti nelle mamme che avevano applicato olio essenziale di menta dopo ogni allattamento (16).

RIASSUNTO:

Applicare oli essenziali di menta sembra essere molto efficace nel prevenire e nel trattare i problemi ai capezzoli ed il dolore associati all’allattamento.

6. Migliora, soggettivamente, i sintomi del raffreddore

Moltissimi comuni farmaci che curano l’influenza ed il raffreddore contengono mentolo, un ingrediente primario dell’olio di menta piperita: molte persone ritengono che il mentolo sia un efficace decongestionante nasale, in grado di sbarazzarsi della congestione ed in grado quindi di migliorare il flusso dell’aria ed il respiro.

Tuttavia, diversi studi hanno mostrato che il mentolo non ha, di fatto, alcuna funzione decongestionante. La ricerca ha quindi affermato che il mentolo può migliorare la respirazione nasale in modo soggettivo (17, 18).

Ciò significa che anche se il mentolo non lavora come decongestionante, riesce a dare alle persone la sensazione che riescano a respirare più facilmente dal naso: questo potrebbe portare un po’ di sollievo alle persone influenzate o raffreddate.

RIASSUNTO:

Pur non funzionando come decongestionante, il mentolo può fornire un po’ di sollievo ai sintomi di raffreddore ed influenza, migliorando soggettivamente la respirazione attraverso il naso.

7. Utile per “mascherare” l’alito cattivo

Le chewing-gum e le mentine sono, di solito, le prime scelte di qualcuno che vuole cacciare via l’alito cattivo.

Anche gli esperti sono d’accordo sul fatto che la maggior parte di questi prodotti è in grado di mascherare l’alito cattivo per qualche ora. Tuttavia questi prodotti alla menta sono solo in grado di coprire l’alito cattivo, ma non riducono di fatto i batteri o altri composti che provocano questo cattivo odore (19, 20).

Per contro, bere del tè alla menta o masticare foglie fresche potrebbe essere in grado sia di mascherare l’alito cattivo, sia di uccidere i batteri: alcuni studi di laboratorio avrebbero infatti dimostrato gli effetti antibatterici dell’olio di menta piperita (21).

RIASSUNTO:

Le mentine e le chewing-gum possono mascherare l’alito cattivo per un paio d’ore, ma non sono in grado di apportare soluzioni “a lungo termine” all’alitosi. Il tè e le foglie fresche di menta, invece, potrebbero favorire la riduzione di quei batteri che provocano l’alitosi.

8. Facile da aggiungere alla vostra dieta

Potete facilmente aggiungere la menta alle insalate, ai dessert, ai frullati ed anche all’acqua! Un’altra cosa gustosa che potreste aggiungere alla vostra dieta è il tè alla menta piperita.

C’è da dire, però, che molti degli studi che mostravano i benefici della menta sulla salute, non parlavano di mangiare le foglie con il cibo: la menta, infatti, veniva presa sotto forma di capsula, oppure veniva applicata sulla pelle o inalata tramite aromaterapia.

Quando si utilizza la menta per questioni di salute, è importante capire a cosa vi serve davvero ed andare a guardare, di conseguenza, come la ricerca ha utilizzato la pianta per quel particolare scopo.

La lista sottostante riassume alcune delle ricerche che abbiamo discusso sopra.

  • Mangiare foglie fresche: metodo utilizzato per trattare l’alito cattivo.
  • Inalare oli essenziali: può migliorare le funzioni cerebrali e i sintomi del raffreddore.
  • Applicato sulla pelle: metodo utilizzato nelle donne per ridurre il dolore causato dall’allattamento.
  • Prendere capsule con i pasti: potrebbe aiutare a trattare la sindrome dell’intestino irritabile e l’indigestione.

RIASSUNTO:

La menta può essere facilmente aggiunta alla vostra alimentazione, anche se la maggior parte delle ricerche mostra che si hanno più benefici se la si prende sotto forma di capsula, se la si applica sulla pelle o se la si utilizza via aromaterapia.

Conclusione finale

La menta è una deliziosa e salutare aggiunta a molti cibi e bevande.

Pur essendo un ingrediente semplice da aggiungere a molti piatti, la ricerca ha dimostrato che la maggior parte dei benefici che si ricavano da questa pianta si riscontrano se la si prende sotto forma di capsule, se la si applica sulla pelle o se si inala tramite aromaterapia.

I benefici della menta sulla nostra salute sono diversi: migliorare le funzioni cerebrali e i sintomi digestivi, ridurre i dolori da allattamento, i sintomi del raffreddore ed infine migliorare l’alitosi.

Aggiungi della menta alla tua dieta: non te ne pentirai!

Liberamente tratto da: healthline.com.


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