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Papaya: origini, proprietà, benefici, controindicazioni, conservazione, come utilizzarla al meglio

Papaya: origini, proprietà, benefici, controindicazioni, conservazione, come utilizzarla al meglio

La papaya è un frutto tropicale che appartiene alla famiglia delle Caricacee, e si tratta di una vera e propria fonte di energia per il nostro organismo.

Ma quali sono le sue maggiori proprietà nutrizionali? Quali sono i suoi benefici e le sue controindicazioni? Come si può conservare al meglio?

Oggi scopriremo tutti i segreti di questo fantastico frutto tropicale americano, svelando anche qualche piccolo trucco per utilizzarlo in cucina e per la cura del nostro corpo.

 

Origini

Frutto a forma di bacca allungata, originario delle zone tropicali americane, la papaya nasce da una pianta dalle grandi foglie.

Si tratta di un frutto tropicale dalla buccia verde-gialla, con all’interno piccoli semi mucillaginosi e la polpa molto dolce, dal pieno colore arancione.

La papaya, già nell’antichità, come riferito dai più grandi esploratori come Magellano, Vasco de Gama e Colombo, veniva utilizzata per digerire al meglio i pasti più elaborati e per fornire grandi quantità di Vitamina C, utilissima all’organismo dopo i lunghi viaggi in mare.

 

Proprietà

La papaya apporta circa 28 kcal ogni 100 grammi, quindi non un’eccessiva quantità per il nostro organismo; inoltre, come tutti gli elementi di origine vegetale, non contiene al proprio interno il colesterolo.

Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali abbiamo:

  • Vitamina A;
  • Caroteni e Provitamina A (utilissima per tratto urinario, apparato digerente, derma e polmoni);
  • Vitamina E;
  • Vitamina K;
  • Vitamina C (180 mg per una papaya media, molto più di kiwi e arance);
  • Acido Folico;
  • Sali minerali: potassio, calcio, magnesio (fondamentali per apparato osteo-articolare);
  • Fosforo;
  • Grande quantità di acqua;
  • Antiossidanti: selenio e flavonoidi (importantissimi per le difese immunitarie);

Inoltre ricordiamo che la polpa della papaya è ricca di enzimi proteolitici, tra cui importantissima la papainache divide le proteine alimentari in aminoacidi semplici.

Senza dimenticare, poi, la proprietà alcalinizzante della papaya, utilissima per ristabilire l’equilibrio acido-base del nostro organismo, spesso scompensato in chi mangia poca frutta e verdura.

Ad oggi, la papaya è stata anche lavorata per essere ulteriormente potenziata e potenziarne, così, i suoi effetti. Si tratta della papaya fermentata, quindi un vero e proprio integratore naturale in grado di potenziare ulteriormente i principi attivi del frutto esotico stesso. Viene molto utilizzata per combattere le malattia degenerative, come il morbo di Parkinson.

 

Benefici

Definito anche frutto della vitalità, la papaya è un frutto tropicale ormai coltivato in vari Paesi del Sud America e dell’Asia, con origini strettamente messicane.

Si tratta di un vero e proprio frutto dagli ottimi benefici per il nostro organismo; ecco i più importanti:

  • Dissetante;
  • Antiossidante;
  • Rinforzante per il sistema immunitario;
  • Fonte di energia;
  • Antinvecchiamento;
  • Contro la stitichezza;
  • Contro l’ipertensione;
  • Riduce il colesterolo cattivo;
  • Antinfiammatorio;
  • Diuretico;
  • Alleato per tenere sotto controllo il diabete e il grasso nel sangue;
  • Protezione naturale contro la degenerazione della retina e alcune problematiche dell’occhio, come la cataratta;

 

Controindicazioni

La papaya viene, oggi, spesso sconsigliata per le donne incinte, soprattutto se consumata in grandi quantità, in quanto contiene al proprio interno la papeina, una sostanza ricca di proprietà digestive che potrebbe indurre le contrazioni uterine.

In alcuni paesi dell’Asia, viene invece utilizzata come contraccettivo naturale, e a avolte addirittura sconsigliata per l’utilizzo prolungato, in tal caso in quanto i suoi semi potrebbero portare casi di infertilità a livello maschile, anche se solo momentanea.

 

Come conservarla

Per conservare la nostra papaya bisogna prima di tutto tenere in considerazione lo stato di partenza:

  • Non matura

    Conservarla in un sacchetto assieme ad una banana, per accelerarne la maturazione;

  • Matura

    Conservare in frigo e comunque conservare a breve;

Attenzione: se si dovessero notare dei piccoli puntini neri al di sopra della papaya, questo non è per forza indice di eccessiva maturazione e/o marciume del frutto stesso.

Comunque, per sceglierla al meglio, sarebbe bene acquistarla durante la stagione fredda, nonostante sia reperibile per tutto l’anno.

Fare sempre caso alla buccia, meglio se di colore giallo-arancio e morbida al tatto; in caso contrario, con buccia tendente al verde, meglio lasciarla maturare qualche giorno, con una banana a contatto, come sopra indicato, prima del consumo.

 

Utilizzi

Vediamo ora come poter utilizzare al meglio la papaya, come:

  • Centrifugato da bere

Ottimo come centrifugato antiossidante, ricco di proprietà antiossidanti. Ideale se assieme a un mango e 3 fette di ananas matura. Basterà privare la papaya e il mango dai semi, tagliare tutta la frutta a pezzi e poi centrifugare assieme. Ottima da bere in piena estate, durante una buona colazione.

  • Maschera per il viso

La papaya è ottima anche come rimedio per la pelle: la rende liscia, luminosa e più giovane, soprattutto se utilizzata frullandone la polpa e applicandola su viso e collo, lasciandola in posa per una mezzora circa, e risciacquando poi con attenzione. Non dimentichiamo anche l’abbinamento ad altri vegetali ottimi per la nostra pelle, come il cetriolo oppure assieme al miele: insomma mixare più elementi per avere maschere sempre diverse e ottime dal punto di vista degli ingredienti e delle proprietà.

 

 

 

 

 

Autore Redazione Bellezza e Make Up

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