giovedì, Febbraio 22 2024

Senna: che cos’è, proprietà, utilizzo, effetti collaterali e controindicazioni

Malattia, o semplice disturbo del nostro tempo, la stitichezza è qualcosa con cui combattiamo spesso, o con cui comunque la maggior parte delle persone si ritrova a combattere ogni giorno. Questo perché frutto della vita frenetica e dello stress che accumuliamo giorno per giorno.

Ma le soluzione, oggi, sono diverse e non tutte prevedono l’utilizzo di medicinali o di prodotti artificiali.

Difatti, ottima a questo scopo è la Senna, una pianta erbacea, originaria del Medio Oriente, ottima come rimedio naturale contro la stitichezza.

Ma vediamo meglio insieme: come è fatta, le sue numerose e benefiche proprietà, l’utilizzo, i possibili effetti collaterali e le controindicazioni.

 

Che cos’è

La Senna (Cassia angustfolia), pianta originaria del Medio Oriente, Egitto e India, appartiene alla famiglia delle Febaceae, e il suo nome deriva dalla regione Nubia Sennàr e il suo significato rimanda al verbo ‘sanare’.

Si tratta di un piccolo arbusto verde pallido, di altezza massimo di circa 1 metro e mezzo, dalle foglie verdi e/o gialle, raggruppate assieme in 4-8 paia di foglioline alterne e particolarmente allungate, dai fiori gialli riuniti a grappolo e con frutti neri, piatti e lunghi.

Questi ultimi sono baccelli come legumi che terminano a punta, come residuo dello stelo.

L’habitat ideale di queste piante sono boschi e terreni particolarmente incolti.

 

Proprietà

La Senna è un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza, grazie alle sue note proprietà lassative.

Si tratta di un vegetale in grado di regolarizzare il transito dell’intestino, al fine di ‘rieducarlo’ lì dove necessario, e renderlo meno ‘pigro’, grazie ai principi attivi presenti, quali i glucosidi antrachinonici, che riescono a subentrare a livello intestinale e, interagendo con la mucosa, consentono una migliore evacuazione.

Oggi, in vendita, esistono vari formati in cui poter assumere la Senna; si tratta di :

  • Capsule;
  • Tavolette masticabili;
  • Compresse;
  • Soluzioni;
  • Granuli;

Solitamente, se ne consiglia l’assunzione per grammi, in base alla quantità di principio attivo (sennosidi) contenuto al suo interno. Con un’assunzione massima che va dai 20 ai 40 mg di principio attivo al giorno, nel caso di adulti, mentre la metà nel caso di anziani.

 

Ma vediamo ora tutte le proprietà della Senna:

  • Lassativa: utilissima in caso di stipsi, ragadi, emorroidi, oltre che per eliminare velocemente i mezzi di contrasto utilizzati per esami diagnostici radiologici e in vista di colonscopie e/o rettoscopie;
  • Antielmintica: utile coadiuvante nelle terapie umane e veterinarie, al fine dell’eliminazione di vermi e/o altri parassiti intestinali;
  • Febbrifuga: utile antipiretico e antifebbrile;
  • Purificante, antibatterica e antiossidante: grazie alla presenza di luteolina, che contrasta l’enzima lipasi e quindi diminuisce l’assorbimento dei grassi e tiene così sotto controllo i valori sanguigni del colesterolo e dei trigliceridi, oltre quindi a purificare anche la pelle dalle impurità e dalle scorie;

 

Utilizzo

Abbiamo già ampiamente parlato delle proprietà lassative, antipiretiche e antiparassitarie delle Senna, soprattutto nella medicina indiana.

Ma l’assunzione e l’utilizzo di questa pianta non è solo limitata a capsule, granuli, compresse o tavolette masticabili, bensì anche a estratti liquidi, come gocce da somministrare sotto consiglio del proprio medico, o ancora come infusi.

Gli infusi vengono preparati con le foglie secche o i frutti di questa pianta, mettendo il tutto a macerare in acqua bollente per tutta la notte, prima di andare a dormire. Oppure, per almeno 12-14 ore, in acqua a temperatura ambiente, preparazione che spesso risulta essere più sicura ed efficace rispetto all’infuso a caldo.

Questo perché la preparazione a freddo contiene più sennosidi e meno materiale resinoso, più responsabile dei crampi addominale che sarebbe meglio evitare prima e soprattutto durante l’evacuazione.

Per quanto riguarda le parti utilizzate per infusi o le preparazioni a freddo, sarebbe meglio utilizzare il frutto se si vuole un’azione più blanda, o le foglie invece se si ha bisogno di un’azione più forte.

Per quanto riguarda il tempo di azione, occorrono circa 6 ore, dopo l’assunzione, per sentire il bisogno di evacuare.

 

Effetti collaterali e controindicazioni

Importante l’utilizzo attento di lassativi, se pur naturali, come la Senna.

Questo perché quando si protrae l’uso cronico di lassativi antrachinonici, allora si potrebbero rischiare, col tempo, diversi effetti collaterali, quali:

  • Pigmentazione della mucosa del colon;
  • Alterazione del quadro idroelettrolitico e dell’equilibrio acido-base;
  • Colon da catartici (patologia da colon dilatato);
  • Alterazione non reversibili del plesso nervoso intramurale;
  • Aggravamento della stitichezza;
  • Colon irritabile;
  • Degenerazione neoplastica;

Per quanto riguarda le controindicazioni, abbiamo a che fare con casi in cui l’utilizzo, anche se non prolungato, della Senna, è fortemente sconsigliato:

  • Gastrite;
  • Colite;
  • Diverticolite;
  • Appendicite;
  • Dolori addominali (in quanto la Senna potrebbe far aggravare la patologia dolorosa);
  • Occlusione intestinale;
  • Glomerulo nefrite;
  • Gravidanza e allattamento;
  • Bambini minori di 2 anni di età;

Comunque, a prescindere dai soggetti in cui la somministrazione della Senna è controindicata, è sempre importante ricordare che l’utilizzo di questo lassativo, pure se naturale, è meglio se non protratto a lungo nel tempo, massimo 1 o 2 settimane di seguito, e comunque sempre sotto controllo medico.

 

 

 

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