venerdì, Luglio 19 2024

I peli sotto al mento sono un inestetismo molto odiato dalle donne, la questione però non deve limitarsi solo all’estetica, perché la loro presenza può anche essere la spia di alcune patologie, che è meglio indagare.

Questo non vuol dire che allo spuntare di un pelo nero superfluo sotto al mento bisogna allarmarsi. Ma è bene osservare l’evoluzione della zona interessata per verificare l’eventuale presenza di altri peli. Una quantità eccessiva potrebbe indicare squilibri o patologie ormonali.

Peli sul mento delle donne: perché spuntano?

Se i peli crescono in zone del corpo femminile dove solitamente non dovrebbero spuntare, si parla di irsutismo. L’aspetto del pelo è duro e molto scuro, e può crescere su mento, collo, seno, schiena, addome, torace, dita dei piedi e delle mani, labbro superiore. Le cause dei peli sotto al mento includono l’ereditarietà, la predisposizione genetica e problemi ormonali. Vediamole nel dettaglio.

Ormoni e peli sotto il mento

Durante l’arco della vita, i livelli ormonali cambiano continuamente. Nella fase di pubertà, gravidanza e menopausa, si assiste a un aumento dell’ormone androgeno che stimola e favorisce la crescita di peli lunghi, duri e neri, oltre che l’aumento del peso corporeo.

Dopo il periodo della gravidanza, i livelli di estrogeni restano alti per diverso tempo, e il corpo usa un enzima per trasformarli in testosterone, provocando la comparsa di peluria superflua. L’età incide sicuramente sulla crescita dei peli sotto il mento, motivo per il quale, è utile sopporsi ad esami del sangue per valutare il quadro ormonale.

Sindrome dell’Ovaio Policistico

La Sindrome dell’Ovaio Policistico è comune tra le giovani donne in età fertile, si tratta di un disturbo del sistema endocrino che, tra i vari sintomi, può anche provocare l’irsutismo, anche se non tutte vanno incontro a questo problema.

Tale sindrome tende a fare la sua comparsa durante l’adolescenza ed è riconoscibile da vari sintomi come: aumento di peso, mestruazioni irregolari, infertilità, pelle grassa e acne, per citarne alcuni. Se la causa dello squilibrio ormonale è dato dalla Sindrome dell’Ovaio Policistico, il ginecologo potrebbe anche decidere di prescrivere la pillola anticoncezionale.

Altre cause dei peli sotto al mento

La crescita di peluria e di peli superflui sotto al mento può essere provocata anche da:

  • La Sindrome di Cushing;
  • L’assunzione di alcuni farmaci, in particolare cortisone o ciclosporina;
  • L’utilizzo del rasoio per la rimozione del pelo;
  • La follicolite, una condizione che può stimolare la crescita di peli sotto il mento.

Come eliminare i peli sul mento

Esistono diversi rimedi per eliminare i peli sotto il mento, ma non tutti funzionano e sono efficaci. Addirittura, alcuni, possono peggiorare la situazione, aumentare la peluria e rendere i peli più ispidi e scuri.

Per non sbagliare, è importante sapere quali sono le migliori soluzioni da adottare in base alla situazione.

Rimuovere i peli con la pinzetta

È ideale se i peli da rimuovere sono pochi, altrimenti diventa stancante e poco funzionale. La pinzetta deve essere disinfettata per bene, inoltre, bisogna prestare attenzione al metodo di rimozione del pelo. Meglio attendere che sia lungo a sufficienza per poterlo afferrare e tirare via senza lasciare la radice spezzata all’interno del bulbo pilifero.

Togliere i peli con la ceretta

La ceretta è un rimedio veloce e semplice, anche se più doloroso. Tuttavia, è molto conveniente, perché si effettua in pochi minuti e i risultati sono duraturi, poiché il pelo viene strappato dalla radice.

Inoltre eliminare i peli con la ceretta rallenta la loro crescita, la pelle resta liscia fino a due settimane.

La crema depilatoria

C’è anche chi elimina i peli sotto il mento usando la crema depilatoria. Questo metodo casalingo è efficace nel risolvere momentaneamente l’inestetismo ma può irritare la pelle, per cui non è quello da prediligere.

Laser e luce pulsata

Per eliminare i peli sotto al mento è possibile affidarsi a sedute di depilazione laser o luce pulsata, che devono tenersi in uno studio specialistico ed essere eseguiti da un dermatologo.

Questi trattamenti non danneggiano la pelle, danno risultati soddisfacenti e, a volte, permanenti. Sono più costosi ma offrono una maggiore efficacia, il tempo che passa tra un trattamento e l’altro è superiore ad altri metodi, e spesso i pelli ricrescono più lentamente e in minore quantità.

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