venerdì, Luglio 19 2024

Idratare il nostro organismo è importante, ma non bisogna esagerare. In assenza di patologie particolari, l’acqua va bevuta solo quando si ha sete. L’iperidratazione può essere definita una intossicazione da acqua, che può avere conseguenze su organi come cuore, cervello e reni. Come capire se si sta bevendo troppo? Quali sono i sintomi? Bere troppa acqua fa male davvero? Cerchiamo di rispondere a questi quesiti.

Quanta acqua bisogna bere al giorno?

Bere poca acqua fa male, ma anche berne troppa. Il consumo di acqua giornaliero deve essere equilibrato e seguire le reali necessità del corpo. Come capire se si sta bevendo la giusta quantità d’acqua? Mediamente, un adulto deve consumare tra i 2 e i 2,5 litri d’acqua, tuttavia, bere un po’ di più non vuol dire finire in iperidratazione e mettere a rischio la salute.

Il corpo umano può assimilare e gestire fino a 5 litri di acqua al giorno,  soprattutto se si pratica attività fisica molto intensa. Stabilire con certezza la giusta quantità di acqua per ogni persona è molto difficile, poiché influiscono diversi fattori oggettivi e soggettivi.

Ad esempio, durante l’inverno si tende a bere meno perché si suda molto poco. Se si consumano cibi molto salati, il corpo richiede maggiore apporto d’acqua.

Perché si beve troppo?

Normalmente beviamo l’acqua per sete, ma quando la sensazione è troppo intensa, potrebbe essere la spia di una patologia o di uno stato di disidratazione. Malattie come diabete mellito, diabete gestazionale, insufficienza renale, possono aumentare esponenzialmente la necessità di bere.

Febbre, problemi gastrointestinali (diarrea), abuso di alcolici, ma anche assunzione di alcuni farmaci che portano alla sensazione di secchezza delle fauci (antidepressivi, antipertensivi, etc.) possono essere la causa dell’eccessivo bisogno di acqua.

Bere troppa acqua: sintomi

I sintomi dell’iperidratazione sono simili a quelli di quando si beve troppo poco, presta attenzione e diminuisci l’apporto d’acqua se avverti:

  • Mal di testa
  • Stanchezza e debolezza
  • Nausea
  • Frequente stimolo a urinare
  • Edema agli arti inferiori

Cosa succede se si beve troppa acqua

Oltre ai sintomi più evidenti e immediati, a preoccupare sono le conseguenze a lungo termine del consumo eccessivo di acqua. L’intossicazione da acqua può arrecare danni a cuore e cervello e mettere in difficoltà i reni. Quest’ultimi, se sovraccaricati di lavoro, non riescono a filtrarla ed espellerla correttamente. In particolare, le persone con insufficienza renale o cardiaca cronica possono avere più difficoltà.

Questo porta a uno squilibrio elettrolitico e a una riduzione dei livelli di sodio nel sangue, provocando gonfiore nelle gambe e nei piedi.

L’iperidratazione provoca un aumento del volume delle cellule, in particolare, quelle cerebrali, che hanno poco spazio all’interno del cranio. Inoltre, il cuore deve faticare molto di più per gestire e far circolare un volume ematico aumentato.

Bere una quantità eccessiva di acqua può anche contribuire a problemi di insonnia, poiché influisce negativamente sull’ormone che regola l’attività renale durante il sonno.

Consigli pratici per bere la giusta quantità d’acqua

Se ti sembra di bere troppo o troppo poco durante la giornata, prova a seguire questi semplici consigli:

  • Ascolta il tuo corpo e bevi quando hai sete.
  • Non esagerare con il consumo di acqua in un breve lasso di tempo.
  • Bilancia il consumo di acqua con l’assunzione di elettroliti, specialmente durante l’attività fisica intensa.

In caso di dubbi sulla tua idratazione o se sospetti di avere un problema di iperidratazione, ti consigliamo di consultare il tuo medico curante.

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