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Eccesso di vitamina D: 6 effetti collaterali scientificamente provati. Scopri i sintomi di un eccesso di vitamina D, le cause, la dose giornaliera di vitamina D considerata sicura e gli effetti collaterali se si assuma troppa vitamina D

Eccesso di vitamina D: 6 effetti collaterali scientificamente provati

Troppa vitamina D fa male? Cosa succede in caso di un eccesso di vitamina D? Ecco gli effetti collaterali e i rischi per la salute se si assume troppa vitamina D.

Come ben sappiamo, la vitamina D è estremamente importante per la salute: in quanto ormone, infatti, gioca diversi ruoli sia per mantenere le cellule del corpo in salute e sia per farle funzionare come dovrebbero.

La maggior parte delle persone non assume abbastanza vitamina D, per cui ricorre agli integratori.

Tuttavia potrebbe anche accadere – anche se raramente – che questa vitamina si accumuli e raggiunga livelli tossici nel corpo.

Questo articolo affronta i potenziali effetti collaterali di un eccesso di vitamina D nel corpo.

Carenza e tossicità

La vitamina D è coinvolta nell’assorbimento del calcio, nella funzione immunitaria e nella protezione di ossa, muscoli e cuore. È presente negli alimenti, in modo naturale, ma può anche essere prodotta dal corpo stesso se si è esposti al sole.

Eppure ci sono davvero pochi alimenti ricchi di vitamina D, escludendo i pesci grassi, e molte persone non riescono ad esporsi al sole quanto basta per assumere le giuste dosi di questa importante vitamina.

Per queste ragioni capita spesso a molte persone di soffrire di carenza di vitamina D. Si stima, infatti, che oltre 1 miliardo di persone nel mondo non ne assuma a sufficienza (1).

Sia la vitamina D2 che quella D3 possono essere prese sotto forma di integratori. La vitamina D3 viene prodotta in risposta all’esposizione al sole e può essere trovata nei prodotti animali, a differenza della vitamina D2 che si trova nelle piante.

È stato scoperto che la vitamina D3 è molto più efficace nell’aumentare i livelli di vitamina D nel sangue rispetto alla vitamina D2. Alcuni studi hanno infatti mostrato che per 100 IU di vitamina D3, assunti giornalmente, si ha un aumento di 1 ng (nanogrammo)/ml di vitamina D nel sangue (all’incirca) (2, 3).

Tuttavia, assumere dosi eccessive di vitamina D3 per lunghi periodi potrebbe portare ad un accumulo di essa nel corpo. L’intossicazione da vitamina D si verifica quando questa raggiunge i 150 ng/ml nel sangue. Poiché la vitamina viene conservata nel grasso corporeo e rilasciata lentamente nel flusso sanguigno, gli effetti della intossicazione potrebbero durare anche per diversi mesi, nonostante abbiate smesso di prendere gli integratori (4).

Ricordate comunque che l’intossicazione non è un effetto comune e si verifica quasi esclusivamente nelle persone che prendono troppe dosi di integratori per troppo tempo, senza monitorare i valori sanguigni.

Potrebbe anche succedere di assumere involontariamente troppa vitamina D, prendendo integratori che contengono dosi più alte rispetto a quelle scritte nella confezione.

Di contro, invece, non si corre il rischio di raggiungere livelli pericolosi di vitamina D nel sangue, se questa viene assunta tramite esposizione solare o tramite l’alimentazione.

Di seguito elenchiamo i 6 principali effetti collaterali dell’assumere troppa vitamina D.

1. Concentrazioni troppo alte di vitamina D nel sangue

Raggiungere i livelli adeguati di vitamina D nel sangue potrebbe migliorare la vostra immunità e proteggervi da malattie quali l’osteoporosi ed il cancro (5).

Non c’è però un “accordo universale” su quali debbano essere le giuste quantità da assumere. Il valore che viene di solito considerato corretto è 30 ng/ml di sangue, ma il “Vitamin D Council” consiglia di attenersi a 40-80 ng/ml, ed afferma che valori che superano i 100 ng/ml potrebbero essere pericolosi (6, 7).

Nonostante molte persone ormai prendano integratori di vitamina D, è molto difficile trovare qualcuno che abbia alti livelli di questa vitamina nel sangue.

Un recente studio ha analizzato i dati provenienti da oltre 20.000 persone in un periodo di 10 anni. Si scoprì che solo 37 persone avevano livelli che superavano i 100 ng/ml e che solo di una persona si poteva parlare di vera e propria intossicazione (i suoi livelli raggiungevano infatti i 364 ng/ml) (8).

In un caso molto particolare, una donna aveva i livelli a 476 ng/ml, dopo aver preso per due mesi degli integratori che le davano 186,900 IU di vitamina D3 al giorno (9), il che significa circa 47 volte la dose raccomandata!

La donna fu ricoverata in ospedale dopo aver riscontrato: fatica, perdita di memoria, nausea, vomito, confusione ed altri sintomi (9).

Sebbene solo delle dosi davvero massicce possano provocare un’intossicazione così rapida, anche i più fervidi sostenitori di questi integratori raccomandano di attenersi ad un limite di 10,000 IU al giorno (3).

RIASSUNTO: I livelli di vitamina D che superano i 100 ng/ml sono considerati potenzialmente pericolosi. I sintomi dell’intossicazione si verificano solo se si raggiungono livelli estremamente alti di vitamina D nel sangue, derivanti da un sovradosaggio.

2. Alti livelli di calcio nel sangue

La vitamina D aiuta il vostro corpo ad assorbire il calcio dal cibo che mangiate: questo è infatti uno dei suoi ruoli più importanti.

Tuttavia, se il consumo di vitamina D è eccessivo, il calcio nel sangue potrebbe raggiungere livelli che provocherebbero sintomi non solo fastidiosi, ma anche pericolosi.

I sintomi dell’ipercalcemia (alti livelli di calcio nel sangue), includono:

  • Problemi di digestione, tra cui: vomito, nausea e mal di pancia.
  • Fatica, vertigini e confusione.
  • Sete eccessiva.
  • Minzione frequente.

I livelli normali di calcio nel sangue sono di circa 8.5-10.2 mg/dl.

In un particolare studio si vide che una donna anziana con demenza, a cui vennero prescritti 50.000 IU di vitamina D al giorno per sei mesi, venne ripetutamente ricoverata in ospedale in seguito a sintomi collegati ad alti livelli di calcio nel sangue (10).

In un altro studio, due uomini assunsero integratori di vitamina D con etichette fuorvianti, cosa che li condusse ad avere un livello di 13.2-15 mg/dl di calcio nel sangue. Inoltre, ci volle un intero anno per normalizzare i loro livelli dopo che essi smisero di assumere gli integratori (11).

RIASSUNTO: Prendere troppa vitamina D potrebbe risultare in un eccessivo assorbimento di calcio, che può provocare diversi sintomi potenzialmente pericolosi.

3. Nausea, vomito ed inappetenza

Molti effetti collaterali dell’eccesso di vitamina D sono collegati a livelli eccessivi di calcio nel sangue. Questi includono: nausea, vomito ed inappetenza.

Questi sintomi, tuttavia, non compaiono in tutte le persone che presentano alti livelli di calcio.

Uno studio ha seguito 10 persone che avevano sviluppato eccessivi livelli di calcio in seguito all’assunzione di alte dosi di vitamina D per correggerne la carenza.

Quattro di essi soffrirono di nausea e vomito e tre di inappetenza (12).

Anche in altri studi vennero riportate risposte simili in seguito a sovradosaggi di vitamina D. Una donna, ad esempio, riscontrò nausea e perdita di peso dopo aver preso un integratore, prescritto dal suo naturopata, che si scoprì in seguito contenere livelli di vitamina D 78 volte più alti di quanto scritto sull’etichetta (13, 14).

Questi sintomi si presentarono in risposta a dosi estremamente alte di vitamina D3, che condusse a livelli di calcio più alti di 12 mg (milligrammi)/dl nel sangue.

RIASSUNTO: Una terapia basata su alte dosi di vitamina D può provocare nausea, vomito ed inappetenza per alcune persone, per via di alti livelli di calcio nel sangue.

4. Mal di pancia, costipazione o diarrea

Il mal di pancia, la costipazione e la diarrea sono comuni disturbi digestivi spesso collegati ad intolleranze alimentari o a sindrome dell’intestino irritabile. Ma possono anche essere segno di elevati livelli di calcio nel sangue, provocati da intossicazione da vitamina D (15).

Questi sintomi potrebbero presentarsi in quelli che assumono alte dosi di vitamina D per correggerne una carenza. Come accade per altri sintomi, la risposta sembra presentarsi anche quando i livelli di vitamina D sono egualmente alti.

Secondo un caso preso in esame, un ragazzo presentò mal di pancia e stitichezza dopo aver preso degli integratori di vitamina D con etichetta sbagliata, mentre invece al fratello risultarono solo alti livelli di vitamina D nel sangue, senza altri sintomi (16).

In un altro studio si vide che un neonato di 18 mesi a cui vennero dati 50.000 IU di vitamina D3, per tre mesi, presentò diarrea, mal di pancia ed altri sintomi. Questi sintomi sparirono dopo che al neonato non vennero più somministrati gli integratori (17).

RIASSUNTO: Potrebbero verificarsi mal di pancia, costipazione o diarrea se si assumono grandi dosi di vitamina D che potrebbero portare ad alti livelli di calcio nel sangue.

5. Perdita di tessuto osseo

Sappiamo che la vitamina D gioca un ruolo importante nell’assorbimento del calcio e nel metabolismo delle ossa, per questo motivo è cruciale assumerne abbastanza per mantenere le ossa forti ed in salute. Per contro, troppa vitamina D può anche essere dannosa per la salute delle ossa.

Anche se molti sintomi di eccesso di vitamina D sono attribuiti ad alti livelli di calcio nel sangue, alcuni ricercatori suggeriscono che i sovradosaggi potrebbero portare a bassi livelli di vitamina K2 nel sangue (18).

Una delle funzioni più importanti della vitamina K2 è quella di mantenere il calcio nelle ossa e fuori dal sangue. Si ritiene che livelli molto alti di vitamina D possano ridurre l’attività della vitamina K2 (18, 19).

Per proteggervi dal deterioramento osseo, evitate di assumere dosi troppo alte di integratori di vitamina D e prendete invece integratori di vitamina K2. Potreste anche, naturalmente, consumare alimenti ricchi di vitamina K2, come ad esempio la carne.

RIASSUNTO: Anche se la vitamina D è necessaria per l’assorbimento del calcio, alti livelli potrebbero causare un deterioramento delle ossa, per via dell’interferenza che questa avrebbe con l’attività della vitamina K2.

6. Insufficienza renale

L’eccesso di vitamina D si traduce spesso in problemi renali.

Capitò ad un uomo, ad esempio, di essere ricoverato per insufficienza renale, livelli troppo alti di calcio ed altri sintomi che si verificarono in seguito all’utilizzo di alcune iniezioni di vitamina D prescritte dal suo medico (20).

Molti studi riportarono, infatti, disturbi renali da moderati a gravi in persone che svilupparono intossicazione da vitamina D (9, 12, 13, 14, 16, 17, 21).

In uno studio, effettuato su 62 persone, si vide che chi utilizzò iniezioni di vitamina D dalle dosi troppo alte soffrì di insufficienza renale – e ciò si verificò sia in persone con precedenti problemi renali sia in persone completamente sane (21).

L’insufficienza renale viene trattata tramite idratazione orale – o per via endovenosa – e con i farmaci.

RIASSUNTO: L’eccesso di vitamina D potrebbe provocare disturbi ai reni sia in persone con i reni sani sia in persone con precedenti problemi renali.

Conclusione finale

La vitamina D è estremamente importante per una buona salute in generale. Anche se seguite un’alimentazione sana, potreste aver bisogno di integratori per raggiungere i giusti livelli di questa importante vitamina.

Tuttavia, anche le cose buone possono far male, se in eccesso.

Assicuratevi di evitare dosi eccessive di vitamina D. In linea di massima, la dose considerata sicura è di 4000 IU – o meno – al giorno, ma ricordate sempre (ed in ogni caso) di monitorare i vostri valori sanguigni.

Inoltre, assicuratevi di acquistare integratori di marchi affidabili e certificati, per ridurre il rischio di accidentali sovradosaggi dovuti ad un’etichetta fuorviante.

Se state prendendo integratori di vitamina D e state riscontrando qualcuno dei problemi elencati in questo articolo, consultate un medico quanto prima.

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Autore Redazione

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