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Gaviscon bruciore e indigestione®: foglietto illustrativo, a cosa serve, generalità, composizione, uso, prezzo, controindicazioni ed effetti collaterali. Scopri per quali malattie si usa Gaviscon bruciore e indigestione, a cosa serve, come si usa, quando non dev'essere usato, le controindicazioni e gli effetti collaterali.
Gaviscon bruciore e indigestione® (proprietà dell’immagine: Reckitt Benckiser Italia).

Gaviscon bruciore e indigestione®: farmaco contro bruciori o dolori alla ”bocca dello stomaco”.

Gaviscon bruciore e indigestione® è un farmaco antireflusso ed antiacido, da usare per il trattamento dei sintomi e per prevenire le complicanze del reflusso gastro-esofageo.

IL FARMACISTA CONSIGLIA

Dr. Livio Chiesa
Dr. Livio Chiesa

Gaviscon bruciore e indigestione® contiene sodio bicarbonato e calcio carbonato (oltre che sodio alginato); questi due antiacidi ”classici” sono spesso utilizzati in eccesso e per lunghi periodi al fine di contrastare bruciori di stomaco e reflussi acidi.

Purtroppo (erroneamente) molte persone considerano queste sostanze del tutto innocue e prive di effetti avversi anche se assunte quotidianamente; in realtà l’abuso delle stesse provoca effetti molto fastidiosi (per es. dolori addominali diffusi) ed inoltre un effetto ”paradosso” che porta ad un peggioramento dei sintomi.

Tale peggioramento induce ad ulteriori assunzioni di questi antiacidi con ulteriore aggravamento della sintomatologia (a lungo termine), ed anche conseguenze ben più gravi.

Si tenga conto anche della presenza di sodio nella composizione del farmaco (fattore di rischio per l’ipertensione ed altre patologie).

Per comprendere meglio i meccanismi innescati dall’abuso di questi prodotti si legga la sezione ”La sua azione”.

Altri consigli

1) Prima di acquistare e somministrare un farmaco (o un integratore) riferite al farmacista, o al medico, le seguenti informazioni:

  • malattie, allergie, ipersensibilità o intolleranze (anche se avute in passato);
  • predisposizione familiare a determinate malattie (parenti stretti che ne soffrono);
  • altri farmaci o integratori che state assumendo (anche prodotti per uso esterno);
  • età e qualsiasi altra informazione riteniate utile.

2) Nessun farmaco (o integratore) deve essere utilizzato dietro consiglio di persone che non siano professionisti sanitari qualificati (per es. farmacisti, medici, biologi).

Non utilizzate farmaci (o integratori) dietro consiglio di persone non qualificate solo perché esse ne hanno avuto giovamento: ognuno di noi è un caso “unico” che può essere valutato solo da un professionista.

DESCRIZIONE DEL FARMACO

Forma di somministrazione:

  • Sospensione per uso orale (confezione di 24 bustine da 10 ml).

Principi attivi (dosi per bustina):

  • sodio alginato (500 mg), sodio bicarbonato (213 mg), calcio carbonato (325 mg).

Eccipienti:

  • Carbomero 974P;
  • Metile paraidrossibenzoato (E218);
  • Propile paraidrossibenzoato (E216);
  • Saccarina sodica;
  • Aroma menta;
  • Sodio idrossido;
  • Acqua depurata.

Obbligo di ricetta:

  • Gaviscon bruciore e indigestione® è un farmaco da banco, di libera vendita nelle parafarmacie e farmacie, senza obbligo di ricetta medica.

Prezzo di listino:

  • Gaviscon bruciore e indigestione® 24 bustine, € 10,99.

La spesa è detraibile dalla dichiarazione dei redditi.

Rimborsabilità del S.S.N.

Gaviscon bruciore e indigestione® non è rimborsato dal S.S.N.

Azienda:

  • Reckitt Benckiser Healthcare (Italia) S.p.A.
Gaviscon bruciore e indigestione®: farmaco contro bruciori o dolori alla ''bocca dello stomaco''.
Gaviscon bruciore e indigestione® (proprietà dell’immagine: Reckitt Benckiser Italia).

IL FARMACO

Gaviscon bruciore e indigestione® è un farmaco utilizzato principalmente per contrastare i sintomi del reflusso gastro-esofageo (RGE) che può presentarsi normalmente nei periodi successivi al pasto; questa temporanea risalita del contenuto acido dello stomaco verso l’alto (nell’esofago) può in realtà essere asintomatica ma spesso può comportare i seguenti disturbi:

  • bruciore o dolore nella parte superiore e centrale dell’addome (zona epigastrica);
  • rigurgito acido;
  • indigestione.

Il farmaco contrasta solamente i sintomi e dunque dona sollievo alla persona ma non risolve la causa del reflusso che, comunque, è in genere fisiologico (quando occasionale e non duraturo).

Il farmaco (contrastando il reflusso acido nell’esofago) previene anche una complicanza assai diffusa del reflusso gastroesofageo (se troppo frequente), cioè la ”malattia da reflusso gastroesofageo” (MRGE).

Questa patologia è spesso cronica ed è caratterizzata da lesioni infiammatorie dell’esofago (esofagite) con una sintomatologia più importante che può interessare anche le regioni superiori all’esofago. In caso di MRGE è opportuno rivolgersi al medico per verificare l’opportunità dell’utilizzo di farmaci anche diversi da Gaviscon bruciore e indigestione®.

La particolarità del farmaco è quella di poter essere utilizzato anche in gravidanza o in allattamento (ma, a mio parere, solo sotto controllo medico); l’utilizzo nei bambini al di sotto dei 12 anni è invece sconsigliato (salvo parere pediatrico favorevole).

N.B. A volte i dolori in zona epigastrica possono indicare malattie ben più serie di un semplice reflusso gastro-esofageo; è opportuno avvertire il medico qualora si possano sospettare situazioni patologiche diverse (per es. legate al funzionamento del cuore o di altri apparati).

LA SUA AZIONE

Gaviscon bruciore e indigestione® contiene due antiacidi classici (sodio bicarbonato e calcio carbonato) insieme al sodio alginato.

Sodio bicarbonato

Il sodio bicarbonato (o, meno correttamente, bicarbonato di sodio) ha formula chimica NaHCO3 ed è l’antiacido più conosciuto ed utilizzato in caso di bruciore gastrico; in realtà il suo uso dovrebbe essere molto limitato in quanto può comportare effetti avversi anche notevoli.

L’azione del sodio bicarbonato è di tipo chimico nei confronti dell’acido cloridrico (HCl) in eccesso nello stomaco:

NaHCO3 + HCl → NaCl + H2O + CO2

A seguito dell’azione si formano dunque nello stomaco sodio cloruro (NaCl), acqua (H2O) ed anidride carbonica (CO2).

E’ proprio la formazione di anidride carbonica (CO2) il primo problema che può comportare un uso eccessivo di sodio bicarbonato; la CO2 che si forma è infatti allo stato gassoso ed un suo eccesso può comportare in primo luogo eruttazione e flatulenza, ma soprattutto la dilatazione delle pareti dello stomaco.

La dilatazione gastrica provoca una sensazione di tensione addominale fastidiosa ed in più rappresenta lo stimolo principale per il rilascio di una sostanza chiamata gastrina; questo mediatore chimico prodotto dal nostro organismo induce l’aumento di sintesi degli enzimi digestivi ma anche dell’acido cloridrico (HCl) per facilitare la digestione; l’eccesso di acido cloridrico provoca però il bruciore gastrico o esofageo (in caso di reflusso).

Dunque l’uso eccessivo del sodio bicarbonato comporta una iniziale ed illusoria sensazione di benessere, per poi determinare invece un peggioramento dei sintomi stessi che si volevano alleviare.

La stessa cosa può accadere se assumiamo questo antiacido dopo un pasto eccessivo, perché dilaterebbe ancora di più le pareti dello stomaco.

Per concludere, è da sottolineare che l’abuso di questo antiacido comporta anche un’assunzione eccessiva di sodio (Na) potenzialmente pericolosa per chi soffre già di ipertensione; altri tipi di gravi conseguenze derivanti dall’abuso sono possibili.

Calcio carbonato

Il calcio carbonato (CaCO3) è anch’esso un antiacido ad azione chimica nei confronti dell’acido cloridrico (HCl) in eccesso, la sua azione è la seguente:

CaCO3 + 2HCl -> CaCl2 + H2O + CO2

Anche in questo caso, dunque, si forma anidride carbonica allo stato gassoso il cui eventuale eccesso comporta i fenomeni avversi descritti nel caso del sodio bicarbonato.

Sodio alginato

Questa sostanza, all’interno dello stomaco, forma uno strato di gel di acido alginico a pH molto simile alla neutralità; il gel impedisce fisicamente il reflusso gastro-esofageo oppure può refluire nell’esofago al posto del contenuto gastrico acido (impedendone l’aggressione alle pareti dell’esofago).

UTILIZZO

Gaviscon bruciore e indigestione® è disponibile in bustine da 10 ml contenenti una sospensione da assumere per via orale.

Adulti e ragazzi di età superiore ai 12 anni:

  • Assumere 1 o 2 bustine dopo i pasti principali e la sera prima di coricarsi.

Non superare le 4 somministrazioni nell’arco delle 24 ore.

Non utilizzare il farmaco per più di 7 giorni consecutivi. In caso di persistenza dei sintomi è opportuno rivolgersi al medico.

L’uso nei ragazzi al di sotto dei 12 anni può essere deciso solo dal pediatra; l’uso in gravidanza o allattamento dovrebbe avvenire sotto controllo medico.

N.B. Distanziare l’assunzione del farmaco di almeno 2 ore dall’assunzione di altri farmaci o integratori.

N.B. Non tutti i soggetti possono assumere questo medicinale (vedi ”controindicazioni”).

POSSIBILI EFFETTI INDESIDERATI

Gaviscon bruciore e indigestione® può comportare i seguenti effetti indesiderati (sono riportati solo gli effetti più comuni, altri effetti – più rari – sono possibili):

In caso di abuso del prodotto possono comparire tensione addominale (meteorismo), flatulenza, eruttazione, peggioramento dei sintomi (effetto paradosso: vedi ”La sua azione”), ipercalcemia, ipertensione ed altri effetti anche gravi.

CONTROINDICAZIONI E CAUTELE

Pediatria – Gravidanza – Allattamento

Gaviscon bruciore e indigestione® non deve essere utilizzato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età (salvo parere favorevole del pediatra).

Gaviscon bruciore e indigestione® può essere utilizzato in gravidanza o allattamento (si consiglia comunque di farlo sotto controllo medico).

Malattie in atto o passate

Gaviscon bruciore e indigestione® non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • grave compromissione della funzionalità renale, insufficienza renale;
  • ipofosfatemia.

N.B. Vedi anche ”Allergie, ipersensibilità ed intolleranze”.

Cautele

Particolare cautela deve essere osservata nei seguenti casi (è da richiedere un parere medico prima di assumere il farmaco):

  • ipertensione, insufficienza cardiaca;
  • compromissione renale;
  • quando sia stata prescritta una dieta povera di sale;
  • bambini con gastroenteriti;
  • bambini con sospetta insufficienza renale;
  • ipercalcemia, calcoli renali contenenti calcio, nefrocalcinosi.

N.B. L’uso continuo di antiacidi può nascondere i sintomi di patologie più gravi di un semplice reflusso-gastroesofageo.

Allergie, ipersensibilità ed intolleranze

Si raccomanda di osservare la composizione insieme al farmacista, sia riguardo i contenuti attivi sia riguardo gli eccipienti. Non somministrare il prodotto se siete soggetti allergici (o ipersensibili) ad uno dei componenti.

Si fa notare che, le manifestazioni allergiche e di ipersensibilità possono comparire anche per la somministrazione di sostanze che sono SIMILI CHIMICAMENTE a quelle che dovreste evitare. Le persone con tendenza a queste reazioni devono quindi verificare anche la presenza di queste sostanze, insieme al farmacista o al medico.

N.B. Il farmaco contiene metile paraidrossibenzoato e propile paraidrossibenzoato, queste sostanze possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).

INTERAZIONI CON ALTRE SOSTANZE

Gaviscon bruciore e indigestione® può interagire con le seguenti categorie di medicinali:

  • antistaminici anti-H2 (per la cura di patologie gastrointestinali);
  • ormoni tiroidei, sali di ferro, digossina, beta-bloccanti;
  • tetracicline, fluorochinoloni, ketoconazolo;
  • neurolettici.

N.B. Altre interazioni sono possibili, se assumete farmaci (o integratori) consultate il vostro farmacista di fiducia.

CONSIGLI FINALI

Si consiglia di conservare il prodotto ad una temperatura non superiore ai 25°C. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Non conservare il farmaco in frigo.

N.B. Il prodotto è un medicinale. Per ulteriori dubbi sul suo utilizzo raccomando di leggere il foglietto illustrativo allegato nella confezione, e di rivolgervi al vostro farmacista o al vostro medico curante.


Autore Dr. Livio Chiesa

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Dottor Livio Chiesa: Farmacista direttore, autore di testi farmaceutici e fitoterapici.

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