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Ginseng: proprietà, benefici, usi e controindicazioni. Scopri le proprietà del ginseng, i benefici per la salute, gli usi, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Ginseng: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

Resheng è il vero nome cinese del Panax ginseng e letteralmente significa uomo, per via della curiosa forma della radice. Nella medicina cinese, gli estratti del Panax (traduzione dal greco: che tutto cura) ginseng sono considerate un rimedio per tanti mali nonché un elisir di giovinezza.

Secondo la leggenda fu l’imperatore cinese Shen, circa quattromila anni fa, ad avanzare l’ipotesi che si trattasse di una panacea contro tutti i mali e la considerò la più importante fra le piante. Il periodo della raccolta, era sempre un problema per gli addetti: essi temevano i furti per via del fatto che, più la radice aveva forma antropomorfa più era ricercata e pagata.

Come riconoscere il ginseng

Facente parte della famiglia delle Araliaceae, il ginseng è una pianta perenne, che puoi arrivare anche ai settanta centimetri di altezza, presenta un fusto con foglie sottili, dentellate ed acuminate, i fiori sono androgini di colore giallo tendente al verde mentre il frutto è costituito da una drupa viola, lucida e globosa, contenente due semi. La radice è commestibile, lunga dai tre ai venti centimetri, rugosa, antromorfa. E’ dura ma anche flessibile ed ha un sapore piccante, amarognolo e vagamente dolce allo stesso tempo. Da questa radice si estraggono tutti i preparati che si ritiene curino: lo stress, il diabete mellito, la stanchezza, l’impotenza, l’affaticamento e l’invecchiamento.

Curiosità sul ginseng

Il ginseng è originario delle regione dell’Asia Orientale come Corea, Cina e Siberia. Si è molto diffusa anche in Vietnam ed in Nord America. Cresce bene in luoghi ombrosi poiché non ama l’esposizione al sole, si semina in autunno ed occorre aspettare sei anni prima che le radici siano pronte, una volta raccolte si lasciano essiccare per un mese: più lunga è l’essiccazione e più vecchia è la radice, migliore sarà il ginseng.

Cosa contiene il ginseng

Questa portentosa radice contiene: vitamine (B1, B2, C), oligoelementi (magnesio, calcio, fosforo, ferro), olio essenziale, polisaccaridi (panaxani), saponine triterpeniche (gdinsenosidi) e il panaxiatrolo (un triestere).

Proprietà e benefici del ginseng

Chi ha provato un qualunque estratto di questa radice sa che effetto fa. E’ molto più energizzante del caffè, riduce la sensazione di fatica, aumenta le prestazioni e la concentrazione. Inoltre aiuta il sistema immunitario rafforzandolo: ciò avviene perché il ginseng stimola il rilascio di cortisolo che aiuta la sintesi del glicogeno e delle proteine a livello muscolare, perciò migliora la funzionalità del sistema immunitario di modo che l’organismo sia pronto a resistere alle escursioni termiche ed allo stress.

Si sa per certo che ha un effetto benefico sulla glicemia, di cui abbassa i livelli, dunque è utile per curare il diabete: ciò si deve all’azione dei ginsenosidi che agevolano la sintesi pancreatica di insulina mentre il panaxani diminuisce la sintesi di glucosio a livello epatico.

Ma il principale motivo per cui si assume il ginseng è per il suo alto valore energizzante: consente infatti di aumentare la capacità di concentrazione e le prestazioni, migliora la resistenza, la memoria e diminuisce la sensazione di fatica.

E’ molto adoperato anche per le sue proprietà afrodisiache poiché stimolerebbe il desiderio e migliorerebbe le prestazioni, specie in chi è affetto da impotenza. La specie più rinomata per queste proprietà è il ginseng rosso.

Letteralmente il ginseng è un eccitante che stimola il sistema nervoso per le varie risposte sopra elencate, ragion per cui è molto adoperato da chi fa sport, da chi risente delle condizioni climatiche e da chi studia.

E’ molto adoperato anche da chi ha problemi d’inappetenza poiché aumenta la sensazione di fame e fortifica lo stomaco, alleviando disturbi quali la gastrite ad esempio. E’ utile anche per chi soffre di pressione bassa e per chi ha problemi di colesterolo alto.

Il ginseng ha inoltre effetti antiossidanti, antiinfiammatori, antipiretici, probiotici, radioprotettivi ed antitumorali.

Come assumere il ginseng

ATTENZIONE: questo articolo è esclusivamente di carattere informativo, pertanto non ha valenza medica. Per la dose e l’assunzione del ginseng occorre il parere del medico, specie se si soffre di gravi patologie o se si è soggetti sensibili ai potenziali effetti collaterali.

Il ginseng è reperibile in erboristeria in vari estratti: liquido, secco, tintura madre o capsule da inghiottire o da sciogliere in bocca, Si trova inoltre sotto forma d’infusi e d’integratore alimentare. Viene anche utilizzato per aromatizzare prodotti a base di tè, caffè e cioccolato.

Ginseng: controindicazioni

Un’eccessiva assunzione di ginseng può portare ad ipertensione, nervosismo, nausea, epistassi, dolori al seno, tachicardia, orticaria, palpitazioni, dissenteria, asma, reazioni allergiche, dolori addominali, emorragia, ulcera, insonnia, tremore, ansia, cefalee e nei casi più gravi convulsioni e turbe psichiche.

NON ASSUMERE IN GRAVIDANZA ED ALLATAMENTO.

Si sconsiglia l’uso del ginseng a tutte le persone tendenzialmente ansiose o nervose o ipertese ed alle persone che assumono farmaci anticoagulanti, psicofarmaci contenenti fenelzina e farmaci ipoglicemizzanti, oltre che insulina. Si sconsiglia l’assunzione di ginseng in concomitanza ad altre sostanze eccitanti quali caffeina, teina e drink energizzanti.

In caso di sovradosaggio ed effetti collaterali consultare subito il medico.

Prima di assumere il ginseng è bene verificarne la qualità e che l’estratto non contenga altre sostanze di radici sconosciute. Il ginseng non va mai assunto per più di cinque settimane di seguito.

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