domenica, Aprile 14 2024

Il macis (chiamato anche mace o fiore della noce moscata) altro non è che il guscio che racchiude i semi della pianta Myristica fragrans, detti anche noce moscata. Ne abbiamo per l’appunto parlato nell’articolo dedicato a questi ultimi.

Dunque il guscio di una delle spezie più note è anch’esso ricco di proprietà importanti per la salute, di benefici e come vedremo se ne possono fare diversi usi.

Macis: caratteristiche generali

La Myristica fragrans, della famiglia delle Miristicacee, è una pianta sempreverde originaria dell’Indonesia (Isole Molluche).

L’albero può crescere fino a 20 metri di altezza, presenta una corteccia scura sul grigio, le foglie sono verde scuro di forma ovale, mentre i fiori son di tonalità giallognola. Il fiore “macis” per l’appunto da origine al frutto, una mandorla carnosa, inizialmente è rosso e con la maturazione diviene color arancio, ha un aroma dolce, intenso e caldo mentre il gusto è delicato.

L’albero giovane non fruttifica, deve avere ameno una quindicina d’anni; complessivamente fruttifica massimo tre volte l’anno. La pianta cresce bene nei climi tropicali e si riproduce per seme o talea, la seconda è preferibile poiché è possibile controllare la diffusione delle piante femminili, che producono le noci, in alternanza a quelle maschili.

Come consumare il frutto? Una volta essiccato, vengono scartati buccia e polpa mentre si conservano l’arillo (macis) ed il seme (noce moscata).

Macis: storia e curiosità

Furono gli olandesi a scoprire la Myristica fragrans ed i suoi frutti nonché i semi e per molti anni ne dettero il monopolio controllando rigidamente il commercio, che fu per questo motivo di tensioni nell’Occidente. Diffusosi come spezia il macis ha poi trovato spazio nella medicina popolare e veniva utilizzato per i problemi di nausea, digestione e problemi respiratori, nonché il colpo della strega. In seguito è stato utilizzato anche per la produzione di profumi. In ambito culinario se ne trovano tracce presso il regno di Carlo V e si stima che nel ‘700 fosse fra le spezie più ricercate al mondo.

Per quanto riguarda le proprietà curative, già i cinesi nel VI secolo utilizzavano il macis per le sue proprietà digestive, mentre gli europei lo utilizzavano in cucina. Era uso portarselo dietro con una piccola grattugia per insaporire i cibi, proprio come si faceva con la noce moscata.

Come riconoscere il macis fresco e buono? Dal colore: se è carnoso color rossiccio arancio è buono se è verde o bruno o opaco è stato mal conservato ed è andato a male.

Una curiosa leggenda narra che nel XVI secolo un mercante olandese per vincere sulla concorrenza con il commercio della noce moscata, ne fece distruggere gli alberi ignorando che stava così distruggendo la sua fonte di guadagno, poiché il macis deriva dalla medesima pianta.

Macis: proprietà e benefici per la salute

Il macis dunque non è solo una spezia profumata, che da sapore alle pietanze, ma è anche ricca di benefici per l’organismo.

Ecco cosa contiene:

  • sali minerali (sodio, calcio, ferro, potassio, fosforo, magnesio, zinco, rame, manganese, selenio);
  • vitamine (A, B1, B2, B6, B6, E C e J);
  • oli essenziali (safrolo, miristicina, alfa-pinene, elimicina e sabinene);
  • sostanze azotate;
  • sostanze attive non azotate;
  • fibre;
  • tiamina;
  • niacina;
  • riboflavina;
  • beta-carotene e criptoxantina;
  • acidi grassi (omega 3 ed omega 6).

E queste sono le proprietà del macis:

  • antiossidante, poiché contiene molto betacarotene che è utilissimo per mantenere giovane e sano l’organismo che con il tempo viene attaccato e danneggiato dai radicali liberi;
  • digestivo, questa sua caratteristica eupeptica è da sempre nota come rimedio popolare;
  • analgesico, è in particolare indicato contro i dolori muscolari ed addominali;
  • riequilibranti, infatti è utile contro la spossatezza e stress eccessivo;
  • rilassante, ottimo contro ansia e depressione;
  • antidiarroico e riequilibrante dell’intestino, inoltre lo protegge dalle infezioni;
  • antireumatico ed antinfiammatorio, la sua proprietà d’esser un toccasana contro i reumatismi è nota sin dai tempi antichi;
  • espettorante, molto utile in caso di tosse grassa;
  • depurativo, alleato del fegato aiuta a smaltire le tossine accumulate nell’organismo;
  • stimolanti, pare aiuti a migliorare le funzioni cerebrali in particolare facilita la concentrazione;
  • utile per il trattamento delle malattie del sistema nervoso;
  • ottimo rimedio per calmare il mal di denti, grazie all’eugenolo;
  • carminativo, riduce la formazione di gas intestinali quindi è un buon rimedio contro la pancia gonfia e flatulenza;
  • toniche, interessanti proprietà toniche per il cuore;
  • protegge la vista;
  • antimicotico;
  • afrodisiaco.

Macis: tutti gli utilizzi

Il macis può essere utilizzato proprio come la noce moscata, quindi su carne, pesce, crostacei, uova, formaggi, zuppe, purè, focacce, ai formaggi, ai dolci, salse e risotti o per la preparazione del curry.

Con il macis si fanno anche ottimi liquori e come vedremo nelle ricette se ne ricavano delle tisane che sono degli ottimi rimedi naturali.

Ricetta della tisana di macis:

  • 1 cucchiaino di macis secco e sminuzzato;
  • acqua calda.

Lasciare in infusione il macis dieci minuti, coperto, poi filtrare e bere.

Questa tisana a base di macis è utile per:

Ricetta dello sciroppo al macis con liquore:

Porre il tutto a macerare nell’acquavite in una bottiglia per un mese, al buio, girando spesso. Trascorso il mese si aggiunge uno sciroppo fatto con zucchero e acqua (quantità a piacere). Si mescola, si lascia riposare 15 giorni e si filtra. Ottimo contro la tosse e come digestivo.

Tisana di angelica, cannella e macis:

  • acqua;
  • 1 stecca di cannella;
  • 2 cucchiai di fiori d’angelica;
  • 1 cucchiaino di macis.

Bollire il tutto per 5 minuti, lasciar riposare coperto altri 5, filtrare e bere dopo aver dolcificato con il miele. Ottimo contro l’influenza, il raffreddore e gli spasmi addominali.

Macis: controindicazioni ed effetti collaterali

Non assumere macis in gravidanza ed allattamento.

Non abusare di questa spezia, può causare:

  • vomito;
  • nausea;
  • tachicardia;
  • sudorazione;
  • allucinazioni.

ATTENZIONE: il macis può disturbare la metabolizzazione dei farmaci epatici ed in paricolare ridurre l’efficacia del fenobarbital. Consultare il medico prima di assumere qualsiasi rimedio naturale.

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