domenica , 28 maggio 2017
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Camomilla: proprietà, benefici, uso e controindicazioni. Scopri le proprietà della camomilla, i benefici per la salute, come fare una buona tisana alla camomilla, tutti gli utilizzi, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Camomilla: proprietà, benefici, utilizzo e controindicazioni

Quante volte è capitato di sentirsi dire “prenditi una camomilla”? E’ la bevanda calda antica, per eccellenza, adoperata per tanti usi ma principalmente nota per quello di calmare i nervi. E’ nella memoria delle nostre nonne che la raccoglievano per essiccarla, ma anche nella nostra, chi non ha mai preso una tazza di camomilla. Scopriamo in questo articolo le proprietà della camomilla, i benefici per la salute e le eventuali controindicazioni.

Camomilla: caratteristiche generali e ceni storici

Comunemente la chiamiamo camomilla, ma in realtà il suo nome scientifico è Matricaria recutita, della famiglia delle Asteraceae.

Era già nota agli antichi greci che la chiamavano “chamàimēlon” ovvero mela nana, un nome mantenuto poi dagli spagnoli (manzanilla), che si deve all’odore caratteristico di questa pianta. Le popolazioni antiche conoscevano già i benefici della camomilla, difatti la utilizzavano come sedativo, per ridurre il tasso di zuccheri nel sangue e per calmare la sindrome premestruale uno dei principali usi cui era destinata a quanto pare, lo sottolinea il nome Matricarica che deriva da matrix ovvero utero.

Anche gli antichi egizi erano a conoscenza delle virtù di questa pianta, tanto da esser appositamente coltivata e citata nei papiri. Sappiamo inoltre che la adoperavano anche i romani, poiché citata da Castore Durante in un trattato medico del XVI secolo.

Come riconoscere la camomilla

camomilla proprietà benefici tisana alla camomilla controindicazioni effetti collateraliSi tratta di un cespuglio molto profumato, nelle cui ramificazioni si alternano delle foglie a lamina oblunghe. I fiori si presentano riuniti in capolini, quelli più esterni tendenti al bianco e quelli più interni al giallo. Cresce spontaneamente sia in pianura che in collina ed è una pianta che si adatta a molti tipi di terreno tanto da esser considerata infestante. E’ diffusa in Asia ed in Europa e particolarmente in Inghilterra ed Ungheria. Fiorisce fra Maggio e Settembre, le varietà più conosciute sono la camomilla tedesca e quella romana.

Occorre fare molta attenzione durante la raccolta, poiché esiste un’altra varietà di camomilla che può provocare reazioni allergiche. Come riconoscerla dunque senza errori? Dopo la fioritura la camomilla comune, presenta i petali rivolti verso il basso.

I principi attivi della camomilla

Questa pianta spontanea, considerata infestante, contiene molti principi attivi fra cui flavonoidi, camazulene, apigenina-7-glucoside, cumarine (erniarina e umbelliferone), acidi fenolici, polisaccaridi ed alfa bisabololo. Ed ancora contiene il sodio, il potassio, lo zinco, il rame, il fluoro e il manganese, vitamine del gruppo A e B e betacarotene.

Proprietà e benefici della camomilla

Più o meno tutti ci siamo fatti un’idea di quali siano i benefici che può apportare la camomilla: rilassanti, diuretiche, digestive, lenitive, febbrifughe, antidolorifiche, antispasmodiche, antimicrobiche, antiulcerogeniche, cicatrizzante etc., etc.

Principalmente la si usa proprio per la sua efficacia come calmante, ciò si deve all’azione dei flavonoidi che sarebbe similare a quella della benzodiazepine, ecco perché quando siamo nervosi o non riusciamo a dormire pensiamo subito ad una tazza di camomilla.

Fra le altre proprietà ne troviamo una anche di protezione gastrica che deriva dall’effetto degli azuleni contro le sostanze irritanti.

Va da sé che dunque la camomilla sia antinfiammatoria, sempre grazie ai flavonoidi, e che abbia un effetto spasmolitico dovuto all’azione dell’apigenina e del bisabololo che inibiscono l’ingresso del calcio nella parete intestinale, causa di dolorose contrazioni. Ragion per cui la si adopera anche contro i dolori mestruali.

Meno conosciuta è forse la proprietà antiallergica ovvero i suoi effetti riescono a diminuire l’azione dell’istamina di cui viene inibita la produzione, in sostanza soprattutto a livello cutaneo allevia il prurito.

Si rivela anche molto utile anche per la cura di disturbi gastrointestinali con sintomi quali: spasmi minori, distensione epigastrica, flatulenza ed eruttazione.

Camomilla: usi e rimedi naturali

  • Uso interno: un cucchiaio di fiori secchio per una tazza di acqua bollente. Coprire, lasciare in infusione cinque minuti e bere.
  • Uso esterno: impacchi e gargarismi.

Da quanto si deduce dall’azione antiallergica, la camomilla può essere sfruttata anche per uso topico, non solo assunta come un infuso. In particolare la si può adoperare come collutorio in caso di mal di denti, per le infiammazioni di gola e bocca, per la congiuntivite, contro le ustioni solari l’acne, le dermatiti, gli eczemi, le punture d’insetti e per le irritazioni della pelle.

La camomilla viene anche impiegata in cosmesi proprio per le sue proprietà emollienti e lenitive, quindi soprattutto nelle creme, ma viene adoperata anche per schiarire i capelli o per mantenere vivo e lucido il biondo naturale.

Usi della camomilla meno noti: molti anni orsono la si faceva essiccare e la si fumava nella pipa al posto del tabacco mentre nel medioevo la si coltivava per rinvigorire le piante, tener lontane le malattie vegetali oppure si mettevano i fiori di camomilla nell’acqua dei fiori recisi per farli durare di più. Sempre all’incirca nello stesso periodo s’era iniziato a credere che scacciasse gli spiriti maligni, basta bruciarne un po’ sul fuoco oppure legarla sulla culla dei neonati, si credeva inoltre che il suo fumo scacciasse peste e TBC.

Sempre in tema di superstizioni si diceva che le ragazze innamorate dovessero lavarsi le mani con l’acqua di camomilla per attrarre la persona amata, ma doveva esser stata raccolta la mezzanotte di San Giovanni per non incorrere nelle fatture delle megere.

L’olio essenziale di camomilla

Dalla camomilla si estrae un ottimo olio essenziale che contiene camazulene blu, flavonoidi, cumarina, alcool e vitamina C. Quest’olio si estrae dalla sommità del fiore tramite distillazione. Non si adopera puro, ma diluito in un olio base, di mandorle ad esempio, ed è utile per massaggi rilassanti, per lenire le irritazioni della cute, ha inoltre effetti disinfettanti ed antinfiammatori.

L’olio essenziale di camomilla può essere anche posto in un diffusore per l’ambiente, ne bastano poche gocce, per rilasciare il suo aroma rilassante, molto utile contro le tensioni e l’eccessiva emotività. Poche gocce di olio essenziale in una crema possono essere utili per la cosmesi.

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Camomilla: controindicazioni ed effetti collaterali

La camomilla non presenta significative controindicazioni, tuttavia è bene non esagerare per non incorrere in reazioni allergiche ed è bene non somministrarla a soggetti sensibili.

Nessuna controindicazione verso le donne in gravidanza, in allattamento o i bambini. Nessuna interazione nota con i farmaci.

Autore Redazione Portale Benessere

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