sabato , 24 giugno 2017
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Carciofi: proprietà, benefici per la salute, calorie, valori nutrizionali, rimedi naturali e controindicazioni
Carciofi: proprietà, benefici per la salute, calorie, valori nutrizionali, rimedi naturali e controindicazioni. Scopri le proprietà curative e terapeutiche del carciofo, da quelle depurative e dimagranti ai benefici per fegato e colesterolo.

Carciofi: proprietà, benefici per la salute, utilizzi e controindicazioni

Il carciofo (Cynara cardunculus) è un ortaggio tipico della nostra Penisola che reca numerosi benefici a chi ne fa uso. Attualmente esistono differenti tipologie di carciofi, diverse varietà distinte tra loro in base alla presenza o meno di spine, in base al colore (violaceo o verde) o in base al ciclo fenologico. Esse presentano proprietà benefiche più o meno differenti, tuttavia sono accomunate da principi attivi che eleggono il carciofo uno degli ortaggi toccasana per la salute del nostro caro organismo.

Carciofi: valori nutrizionali e calorie

Quasi tutti i principi attivi del carciofo sono contenuti nelle foglie. L’elemento principale di cui è composto quest’ortaggio è l’acqua. Essa è seguita dai carboidrati, nello specifico da inulina e fibre. Il carciofo è anche ricchissimo di minerali di tipo elementari tra cui il potassio, il sodio, il fosforo e il calcio. Oltre che di minerali, l’ortaggio in questione è una miniera inesauribile anche di vitamina A, B1, B3 e in piccola percentuale di vitamina C e PP.

Per ogni 100 grammi di carciofi a crudo, il nostro corpo assume 22 calorie e 84 grammi di acqua. Le sue proprietà farmacologiche sono derivanti dagli acidi contenuti nelle sue foglie: acido caffeico, acido neoclorogenico, acido criptoclorogenico e cinarina. Inoltre, l’ortaggio contiene anche flavonoidi, tra cui la rutina e lattoni sesquiterpenici, come il cinaratriolo.

Carciofi: proprietà e benefici per la salute

Il carciofo è un ortaggio molto utile a chi deve seguire una dieta povera di grassi ma ricchissima in fibre, ideale quindi per chi vuole dimagrire. Cento grammi di carciofo contengono solo 0,2 g di grassi, 2,7 g di proteine e 1,1 g di fibre. I principali benefici derivanti dall’assunzione di carciofi sono legati al fegato, al colesterolo e al diabete. Vediamo questi tre casi nel dettaglio:

1. Fegato

Per patologie o disturbi lievi collegabili al fegato, il principio attivo della cinarina (un polifenolo che deriva dall’acido caffeico contenuto nell’ortaggio) migliora tantissimo la coleresi e produce benefici a tutti coloro che soffrono di sintomi legati alla dispepsia di tipo ipolidemica. Altre proprietà del carciofo sono quelle calagoghe e coleretiche, ossia quelle che agiscono andando a migliorare la produzione e la secrezione della bile, generando effetti benefici sull’intero apparato digerente, ma in particolar modo sul fegato. A seguito del consumo costante di carciofi, il flusso biliare va ad aumentare fino al 95 % rispetto ai valori precedenti. Infine, il carciofo ha proprietà antitossiche, esso elimina l’alcool (di cui il fegato si occupa per lo smaltimento) grazie al suo immediato stimolo alla diuresi e al procurato aumento del metabolismo associato all’etanolo.

2. Diabete

L’insulina presente nei carciofi è in grado di diminuire i valori dello zucchero presenti nel sangue, pertanto se associato alle cure mediche, favorisce la stabilizzazione dei pazienti affetti da diabete.

3. Colesterolo

L’insulina sopracitata, ha ottime risposte anche sull’eliminazione del colesterolo cattivo, poiché essa provvede ad aumentare la presenza di Bifidobatteri e Lactobacilli che sono reali organismi equilibratori dell’intero sistema dell’organismo.

Altri effetti benefici dei carciofi sono collegati alle sue proprietà antiossidanti e di protezione dall’azione malvagia dei radicali liberi. Grazie alla presenza dell’acido clorogenico (derivante dagli idrocarburi), tale azione è assicurata. Esso, infatti, ritarda il processo d’invecchiamento cellulare nonché la degenerazione, arrecando innumerevoli vantaggi sia agli organi che alla pelle. Quest’ultima, infatti, tende a rimanere giovane più a lungo.

Il carciofo, inoltre, possiede proprietà depurative grazie all’elevata presenza d’acqua al suo interno. Le fibre contenute nell’ortaggio, inoltre, stimolano la defecazione e aiutano a ridurre l’accumulo dei grassi all’interno dell’intestino. La loro azione può essere definita come lassativa.

I molteplici utilizzi del carciofo

Oltre alle preparazioni culinarie (leggi anche: Ricette con carciofi) in cui siamo soliti assumere i carciofi, da essi si ricava anche un’ottima tintura madre. Quest’ultima, infatti, è un preparato ottenuto dalla macerazione delle foglie. Tale processo ha lo scopo di estrarre dalla pianta tutti i principi e le sue proprietà benefiche. Nel caso del carciofo, si utilizzano le foglie fresche. Esse, poste a macerare in acqua e alcool, sono molto utilizzate nella fitoterapia.

I principali benefici della tintura madre di carciofo sono riscontrabili in caso di problemi legati alla cattiva digestione, oltre che in caso di diabete e presenza di colesterolo cattivo in eccesso. La dose da somministrare per un adulto in buone condizioni di salute è di circa trenta gocce da diluire in mezzo bicchiere di acqua naturale. Tale rimedio va assunto almeno per trenta giorni, tre volte il giorno a seguito dei pasti principali. Data la grande presenza di alcool, questo rimedio non è consigliato per bambini al di sotto dei sei anni. A questa fascia d’età si possono riservare dalle dieci alle quindici gocce per bicchiere d’acqua. Dove trovare la tintura madre di carciofo? Basta recarsi in qualsiasi erboristeria.

Il carciofo, inoltre, viene anche utilizzato sotto forma di tisana. La tisana al carciofo, utilissima per l’eliminazione delle tossine, si ottiene mediante l’essicazione di alcune parti della pianta di carciofo. Queste ultime, una volta essiccate del tutto, si sminuzzano ulteriormente e, in aggiunta al miele, si prepara con esse una tisana. Quest’ultima sarà un pochino amara, tipico sapore del carciofo, tuttavia basterà aggiungere un cucchiaino di miele in più ed il gioco è fatto.

Ecco gli ingredienti per preparare una perfetta tisana al carciofo: 25 grammi di foglie di carciofo (essiccate) e 120 millilitri di acqua. Dopo aver portato l’acqua in ebollizione, versatela sulle foglie secche e lasciate in infusione per almeno un quarto d’ora. Dopo questo breve lasso di tempo, filtrate il composto con un colino e aggiungete del miele o del succo d’agave a vostro piacimento.

La tisana al carciofo aiuta a perdere peso, favorisce la digestione, diminuisce i livelli di colesterolo, è un ottimo diuretico, inoltre, protegge e depura il fegato.

Salsa ai carciofi per condire la pasta

ingredienti:

  • 8 carciofi piccoli e teneri
  • olio di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • succo di limone
  • sale
  • pepe
  • prezzemolo

Mondate i carciofi eliminando accuratamente spine e foglie esterne; tagliateli a spicchi sottili e lasciateli in acqua fredda acidulata con succo di limone o aceto – perché non prendano colore – fino al momento di preparare il piatto.

Scaldate in tegame l’olio, unite l’aglio affettato (o gli spicchi interi, schiacciati, che poi si toglieranno); unite anche i carciofi, ma tenendo il fuoco basso, perché non devono arrivare a friggere; al caso, aggiungete all’olio qualche cucchiaio di acqua tiepida (facendo attenzione agli schizzi).

Aggiustate di sale e pepe, e unite, quando vedete che sono a cottura, anche una manciata di prezzemolo tritato. Intanto lessate la pasta e conditela con la salsa ai carciofi.

Carciofi: controindicazioni ed effetti collaterali

Il carciofo, nonostante possegga numerose proprietà benefiche, non è utile proprio a tutti. Vi sono casi, in cui, l’assunzione di quest’ortaggio potrebbe arrecare più danni che giovamento. Per questo motivo è bene stare molto attenti ad consumare grandi quantità di carciofi quando si è affetti da alcune patologie oppure quando ci si trova in condizioni fisiche particolari. Ebbene, l’assunzione massiccia di carciofi è sconsigliata a quei soggetti che soffrono di calcoli biliari o alla donna che si trova in fase di allattamento al seno post gravidanza.

 

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