giovedì, Giugno 20 2024

Si parla di renella ai reni quando, all’interno del rene e delle tratto urinario, è presente della “sabbiolina” con dei piccolissimi aggregati cristallini, chiamati anche microcalcoli.

Questi precedono la formazione dei calcoli renali, condizione abbastanza comune, in entrambi i sessi.

Le particelle di renella sono meno aggregate dei calcoli già formati e sono più facili da espellere tramite le vie urinarie, spesso, senza alcun sintomo. La renella è composta da tantissime varietà di cristalli, in particolare, acido urico e acido ossalico, di colore giallastro.

La formazione di questi aggregati avviene nei reni, da lì si spostano verso le vie escretrici urinarie fino ad arrivare alla vescica, dove vengono espulsi tramite l’uretra.

Quali sono le cause della renella?

Le cause della renella sono molteplici, anche se alla base c’è sempre un’alimentazione scorretta, che si associa a scarsa idratazione e predisposizione individuale.

La renella si forma quando cambiano le condizioni omeostatiche, come le variazioni nella saturazione dell’urina, il pH, o la concentrazione di inibitori della cristallizzazione. Anche dismetabolismi di sostanze come calcio, ossalati, acido urico, cistina e xantina, possono favorirla.

Inoltre, le infezioni delle vie urinarie o malformazioni anatomiche che ostacolano il flusso urinario predispongono alla precipitazione e aggregazione dei cristalli, portando alla formazione di calcoli.

I sintomi della renella

Chi soffre di renella può avvertire un senso di peso e un leggero dolore nella zona lombare, che aumenta facendo sforzi fisici, fino ad avvertire tutti i sintomi tipici di una colica renale.

Quest’ultima si manifesta con dolore forte e resistente al trattamento con gli antidolorifici, minzione frequente, disturbi urinari e sangue nelle urine.

Solitamente, la renella viene individuata per caso, durante un esame eseguito per altri motivi. Molti pazienti che soffrono di renella, restano asintomatici.

I sintomi renali che si possono associare a una colica da renella sono:

  • Dolore intenso, acuto e improvviso che si irradia nella parte bassa della schiena, sui lati, sotto le costole, e che può estendersi all’inguine e agli organi genitali.
  • Dolore bruciante o fastidio durante la minzione.
  • Presenza di sangue nell’urina (ematuria) che la rende rossa, rosa o marrone; torbidità e cattivo odore.
  • Aumento della frequenza e urgenza di urinare, anche durante la notte (nicturia).
  • Nausea e vomito a causa del dolore intenso e dell’alterazione del funzionamento dei reni.
  • Se oltre alla renella, ci sono calcoli, può anche verificarsi un’infezione, con febbre e brividi.

Come si fa la diagnosi di renella?

Si inizia con una colloquio tra paziente e medico, quest’ultimo fa alcune domande per ricostruire la storia clinica passata e recente.

Ad esempio, chiede quante volte il paziente urina durante la giornata e la notte; se sono presenti sintomi urinari durante la minzione; la dieta e le abitudini alimentari; l’eventuale presenza di patologie sottostanti; eventuali operazioni a carico dell’apparato uro-genitale.

Il medico può anche palpare la loggia renale, che appare molto tesa e dolorante.

Per avere conferma della diagnosi, possono essere prescritti alcuni esami diagnostici, come:

  • Analisi delle urine per rilevare cristalli, sangue o segni di infezione.
  • Analisi del sangue per misurare i livelli di calcio, acido urico e altri elettroliti che possono provocare problemi renali e predisporre alla formazione di calcoli.
  • Ecografia renale.
  • Tomografia computerizzata (TC) per avere immagini dettagliate di reni e vie urinarie.
  • Radiografia addominale (urografia).
  • Analisi dei calcoli espulsi ( se il paziente ne ha espulso uno) per analizzarlo e determinarne la composizione chimica, utile a trattare e prevenire il problema in futuro.

Come si cura la renella

La presenza di renella, senza episodi di coliche renali, non richiede terapia, ma solo aggiustamenti nell’alimentazione e nell’idratazione.

Questa condizione si cura per lo più con approcci dietetici mirati e antidolorifici in caso di colica renale, di diuretici e altri medicinali che intervengono sui processi metabolici.

In alcuni casi, possono essere prescritti farmaci per aiutare a rilassare i muscoli delle vie urinarie, facilitando così il passaggio dei calcoli, in particolare, alfa-bloccanti come la tamsulosina.

In presenza di calcoli da renella, in alcuni casi, potrebbe essere indicato l’intervento chirurgico. Il tutto dipende dalla natura e dimensione dei calcoli, dalla posizione nel tratto urinario e dall’eventuale presenza di sintomi.

L’operazione è comunque più indicata nel caso di calcoli strutturati e coliche persistenti alle terapie. Di solito, si interviene tramite la frantumazione dei calcoli con litotrissia extracorporea o intracorporea, utilizzando energia laser mininvasiva.

Cosa mangiare in caso di renella?

In presenza di renella bisogna ridurre il consumo di sale, proteine animali e cibi ricchi di ossalati (spinaci, cioccolato, frutta secca), aumentare l’assunzione di alimenti ricchi di calcio e mantenere un adeguato apporto di liquidi.

Si possono consumare carne fresca magra e pesce, senza particolari limitazioni. Le uova vanno limitate a non più di due a settimana. Sono ammessi anche cereali e derivati, mentre, latte e latticini vanno consumati con moderazione.

Nessun limite a frutta fresca matura, mentre per le verdure, mangiare con moderazione biete , carciofi, cicoria, cardi e broccoli di rapa.

Si al miele come dolcificante e marmellate, e al consumo di dolci senza crema. Tra le bevande, sono consigliate il tè e il caffè d’orzo e tanta acqua oligominerale.

Previous

Urinare spesso di notte: perché succede?

Next

Dolori al piede: ecco alcune soluzioni utili per combattere la fascite

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe Interessarti Anche