giovedì, Giugno 20 2024

Il piede è una struttura complessa e fondamentale per il nostro benessere, in quanto è la base su cui ci reggiamo, sopporta il peso del nostro corpo e si adatta a movimenti vari e ripetuti.

È dunque comprensibile come sia suscettibile a dolori e infiammazioni, tra cui la fascite plantare, una delle condizioni più comuni che coinvolgono questa parte del corpo.

Essa può manifestarsi con intenso dolore del tallone o dell’arco del piede, situazione che rende persino le attività quotidiane difficili da eseguire. È importante trovare il giusto metodo per trovare sollievo, qualora l’infiammazione si presentasse, ma è altrettanto fondamentale prestare attenzione alla prevenzione.

Questa può essere fatta, in particolare, con uno stile di vita sano, seguendo una dieta equilibrata per combattere l’obesità e facendo adeguato esercizio fisico per tenere il corpo allenato e in forze.

Non va però sottovalutata l’importanza della scarpa adeguata, e in questo contesto sono estremamente utili i plantari anatomici.

Gelattto by Gelateria Italiana è un esempio di shop online dove trovare plantari progettati appositamente per fornire il supporto e il comfort necessari per mantenere il piede in salute e su cui è possibile trovare qualche informazione in più, in merito.

Che cos’è la fascite

La fascite plantare è un’infiammazione del legamento arcuato, che si trova nella pianta del piede e che, per questo, comporta dolore proprio sotto al piede e nella zona del tallone.

Il sintomo predominante è quindi proprio il dolore, che può manifestarsi sia posteriormente sia estendersi verso le dita del piede, e che tende ad accentuarsi durante il passo, in particolare al contatto con il suolo.

Sebbene sia comune negli sportivi, può colpire anche individui in sovrappeso, donne in gravidanza e coloro che indossano calzature non adeguate.

Un’ulteriore caratteristica è quella di essere più intenso al mattino, attenuandosi durante il giorno ma potendo riaccendersi dopo che si è rimasti seduti per tanto tempo.

Le cause dell’infiammazione

Una delle principali cause della fascite plantare è l’eccessiva tensione esercitata sul legamento arcuato del piede, che può provocarne la lacerazione e l’infiammazione. È il motivo per cui tende ad emergere negli sportivi, soprattutto quelli ad alto impatto, che con lo sforzo possono sollecitarlo in modo significativo.

Inoltre, particolari conformazioni del piede, come il piede piatto o il piede cavo, possono influenzare il modo in cui si cammina, aumentando così il rischio di incorrere in questo disturbo.

L’utilizzo di calzature inadeguate, come quelle con suole piatte che non offrono il necessario supporto o con tacchi alti che stressano eccessivamente il tallone, è un altro fattore di rischio.

Altri elementi che possono contribuire al suo sviluppo includono poi l’età, con un’incidenza maggiore tra i 40 e i 60 anni, il sovrappeso o l’obesità, e professioni che richiedono di stare in piedi per lunghe ore.

Alcuni esercizi di stretching utili

Per trattare il disturbo esistono diversi soluzioni mediche, che variano in base alla cronicità dell’infiammazione e della sua gravità. Per trovare il rimedio più indicato è fondamentale prima di tutto rivolgersi, quindi, al proprio medico curante.

Oltre a ciò, esistono alcuni esercizi di stretching che si sono rivelati molto utili sia nel trattamente che nella prevenzione della fascite plantare.

Tra questi vi è ad esempio l’utilizzo di uno scalino o di una superficie inclinata per appoggiare la punta del piede e spingere gradualmente con il peso del corpo nella stessa direzione.

Un altro esercizio è quello di muovere lentamente il peso del corpo in avanti, con la pianta del piede ben appoggiata a terra, fino a percepire una leggera pressione nella parte superiore del polpaccio.

Infine, un terzo e utile esercizio può essere quello di divaricare le gambe in posizione seduta, afferrare la pianta del piede con le mani e tirare progressivamente la punta verso di sé, mantenendo la forza applicata moderata.

È consigliabile eseguire questi esercizi almeno due volte al giorno, seguendo un programma rigoroso per ottenere i massimi benefici, proprio come si farebbe con un farmaco.

Durante l’allungamento dei muscoli, è importante poi mantenere ogni posizione per non più di 20-25 secondi e sincronizzare il movimento con la fase di espirazione per favorire un rilassamento più profondo.

Infine, può essere estremamente utile effettuare esercizi complementari, come il massaggio della pianta del piede con oli essenziali, i quali possono fornire ulteriore sollievo e favorire il benessere generale.

Prevenzione con le scarpe adeguate: i plantari ergonomici

Per combattere la fascite plantare è fondamentale prima di tutto partire da un’attenta prevenzione, soprattutto nei casi in cui ne abbiamo già sofferto e sappiamo di essere predisposti.

In questo contesto, la scelta delle calzature gioca un ruolo cruciale. È importante, infatti, optare per scarpe che offrano un adeguato supporto al piede e che non esercitino una pressione eccessiva su determinate zone.

La distribuzione del peso deve essere omogenea e la scarpa deve essere soprattutto in grado di offrire un sostegno strutturato per ridurre lo stress sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale.

Le calzature ergonomiche possono contribuire a migliorare la circolazione sanguigna, prevenire il gonfiore alle gambe e alle caviglie, alleviare il mal di schiena e favorire una postura corretta. Per tale motivo è bene prendere seriamente in considerazione il loro utilizzo.

Previous

Cos’è e come curare la renella?

Next

Sindrome di Asperger: cos’è e perché è difficile riconoscerla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe Interessarti Anche