venerdì, Giugno 21 2024

Edamame, un fagiolo di soia che racchiude molte proprietà e benefici. Arriva dall’Oriente ed il suo nome significa fagiolo dello stelo, in giapponese, derivante dal fatto che i fagioli vengano lessati con tutto lo stelo e difatti “edamame” è anche il nome di questo piatto. Preferibilmente sono consumati freddi con un po’ di sale marino sopra.

In Giappone si tratta di un cibo molto comune ed è considerato uno stuzzichino o un antipasto. Vengono anche consumati nelle zuppe , ma si usano anche nelle insalate e talvolta nei dolci.

Si tratta di fagioli di soia acerbi che i cinesi chiamano Mao Dou, solitamente si consiglia di acquistare quelli provenienti dal Giappone perché ogm free.

I fagioli si presentano piccoli, di un verde vivo ed hanno un sapore delicato e dolce, si raccolgono in estate e poi vengono esportati surgelati in occidente dove vengono consumati come una pietanza inserita nei pranzi o nelle cene piuttosto che come uno spuntino.

Edamame: proprietà, benefici e valori nutrizionali

Perché c’è una così grande popolarità attorno ai fagioli di soia?

Principalmente perché gli edamame son ricchi di proprietà e sono benefici per l’organismo.

Vediamo subito i valori nutrizionali (100 gr.):

  • Calorie 122
  • Acqua 75,2g
  • Proteine 10,3g
  • Lipidi totali 4,7g
  • Carboidrati disponibili 8,6g
  • Amido 6,1g
  • Zuccheri solubili 2,5g
  • Fibra totale 4,8g
  • Sodio 6,0mg
  • Potassio 482,0mg
  • Ferro 2,1mg
  • Calcio 60,0mg
  • Fosforo 161,0mg
  • Zinco 1,32mg
  • Tiamina 0,15mg
  • Riboflavina 0,27mg
  • Niacina 0,93mg
  • Vitamina C 9,7mg
  • Vitamina E 0,7mg
  • Magnesio 62 mg

Visto l’alto contenuto di antiossidanti e isoflavoni fra le prime proprietà degli edamame da citare c’è appunto la lotta contro i radicali liberi.

In secondo luogo questi fagioli hanno l’interessante caratteristica di rafforzare il sistema immunitario.

Fanno molto bene anche all’apparato circolatorio, riducono il colesterolo, prevengono l’indurimento delle arterie ed inoltre abbassano il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative, cardiache ed abbassano la pressione arteriosa.

Pare che gli edamame inoltre aiutino a ridurre il rischio di sviluppare cellule tumorali, soprattutto alla prostata ed al seno, che non significa che curino il cancro ma soltanto che il loro consumo è consigliato come prevenzione.

Fra le altre proprietà, abbiamo che viene consigliato alle donne in menopausa per compensare i bassi livelli di estrogeni, riducendo così la sintomatologia.

Aiutano a contrastare la stanchezza e lo stress perché ricchi di proteine vegetali.

Sono alleati dell’intestino perché ricchi di fibre, facilitano la digestione ed aumentano il senso di sazietà.

Fra le altre qualità dell’edamame si annovera il suo essere antinfiammatorio e difatti vengono spesso consigliati a chi soffre di artrite, artrite reumatoide ed asma.

Essendo ricchi di acido folico sono consigliati alle donne in gravidanza per prevenire malformazioni del feto.

Sono anche consigliati ai diabetici per ridurre l’insulinoresistenza, i danni ai reni e al fegato.

Sono ricchi di calcio e fosforo quindi sono molto utili per la buona salute delle ossa.

Edamame: usi e controindicazioni

Partiamo dal fatto che gli edamame hanno delle controindicazione, poiché si tratta comunque di soia, quindi occorre evitare di assumerli in concomitanza con farmaci  della tiroide, i diuretici ed il warfarin. Sono inoltre sconsigliati in caso di allergia alla soia. Sono sconsigliati a chi problemi di reni e a chi assume il tamoxifene, un farmaco per curare il cancro al seno. E’ importante non consumarli crudi poiché contengono una tossina che può infastidire lo stomaco e l’intestino.

Come si cucinano gli edamame?

E’ semplice: si mettono circa cinque tazze di acqua in una pentola e la si fa bollire, quando bolle si aggiunge un pizzico di sale e gli edamame che devono cuocere per non più di cinque minuti. Infine si scolano e si condiscono come si preferisce. Bisogna tener conto che quelli surgelati impiegano più tempo a cuocere di quelli freschi.

E’ una buona idea cuocerli a vapore per mantenerne intatte le caratteristiche nutritive.

Si possono aggiungere anche alle zuppe ed alle minestre. Un’altra idea è quella di arrostirli con un po’ di olio, sale, pepe e paprika.

Stanno bene anche nelle insalate con la verza, le carote ed i peperoni a cui potete aggiungere melograno o avocado, lime ed i condimenti che preferite.

Si può preparare anche un buon hummus come si fa con i ceci, basta frullare gli edamame con un poco di lime, olio evo e le spezie che preferite.

I più temerari possono cimentarsi negli hamburger e nel latte. Ebbene sì, si può fare il latte di edamame.

Basta lasciarli a mollo una notte, quindi scolarli e frullarli aggiungere 2 litri di acqua (per circa 200 gr di edamame), quindi bisogna colare il tutto. Far bollire il liquido ottenuto e dopo 5 minuti spegnere, aggiungere zucchero qb e conservare in frigo una volta freddo.

Gli edamame freschi vanno consumati subito o congelati, al massimo conservati un giorno in frigo magari dopo averli sbollentati.

Se acquistandoli doveste notare un leggero color marroncino vuol dire che son stati conservati male.

Per quanto riguarda altri modi di cucinarli sbizzarritevi, immaginate che siano dei piselli, usateli per dei ripieni di pasta sfoglia oppure provate delle ricette orientali, potete condirli con del sakè o del vino di riso, potete usarli anche come se fossero dei fagioli, abbinandoli però a sapori delicati. Possono essere un buon condimento per il pesce, per le verdure o per il pollo o ancora per le alghe e per il sushi.

Fateci sapere le vostre ricette!

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