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Fosforo (minerale): proprietà, benefici, fabbisogno e controindicazioni. Scopri a cosa serve il fosforo, i benefici per la salute di questo minerale, il fabbisogno giornaliero, sintomi e cause della carenza di fosforo ed i sintomi dell'eccesso di fosforo.

Fosforo: proprietà, benefici, alimenti, fabbisogno e controindicazioni

Fosforo: perché il nostro organismo ne ha bisogno? Dove si trova? Che controindicazioni ha? Cosa fare in caso di carenza o eccesso? Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sul fosforo.

Prima di rispondere a tutte le domande, identifichiamo l’oggetto della nostra indagine.

Il fosforo è un minerale non metallico, bianco e solido, infiammabile e tossico che se esposto al calore diventa rosso ma non velenoso. In natura, come nelle altre cellule lo si trova combinato con altri minerali.

Cosa fa in sostanza il fosforo? A cosa serve? Lo si trova all’interno di ossa e denti, nel cuore, nei muscoli, nel tessuto nervoso, rispettivamente suddiviso così:

  • 85% nell’apparato scheletrico come minerale
  • 10% nel sangue
  • 4% nel cervello
  • 1% come fosfolipidi nelle cellule del sistema nervoso

Ha un ruolo fondamentale in tutte le trasformazioni energetiche a livello cellulare, la sua azione combinata con il calcio fa sì che le ossa si mantengano in salute, inoltre aiuta a mantenere ben funzionanti i reni.

Questo minerale fu scoperto dagli arabi, nel XII secolo, fu esaminato nel 1669 da un chimico tedesco (Henning Brand) e poi riconosciuto come elemento chimico da Lavoisier che introdusse il termine fosforescente poiché il minerale bruciando produceva fosforescenza.

Fosforo: benefici e proprietà

Dunque questo minerale riveste ruoli molto importanti nel nostro organismo, vediamo nello specifico quali sono le proprietà del fosforo:

  • favorisce l’assorbimento del calcio nell’intestino;
  • promuove la rigenerazione e la riparazione del tessuto cellulare;
  • è indispensabile per la formazione ossea;
  • permette all’organismo di utilizzare meglio le vitamine, in particolare favorisce l’assorbimento della niacina e della riboflavina;
  • aiuta a mantenere il Ph del sangue equilibrato;
  • migliora la memoria;
  • contrasta la stanchezza;
  • aiuta in caso di depressione e agitazione;
  • promuove il corretto funzionamento muscolare;
  • aiuta a generare i globuli rossi;
  • è fondamentale per creare l’adenosina trifosfato o ATP;
  • regola e bilancia gli altri minerali nel corpo;
  • contribuisce alla produzione di molti enzimi e ormoni;
  • aiuta a contrastare il mal di testa;
  • previene le flogosi gengivali e dell’apparato urinario;
  • migliora la diuresi;
  • ha proprietà antispastiche.

Fosforo: fabbisogno e dove si trova

Esattamente, di quanto fosforo necessita il nostro corpo? Il fabbisogno giornaliero varia a seconda dell’età e del sesso:

  • 300 mg neonati fino ai 6 mesi;
  • 500 mg bambini dai 6 mesi a 1 anno;
  • 800 mg bambini da 1 a 10 anni;
  • 1200 mg bambini dagli 11 ai 18 anni;
  • 1200 mg uomini e donne dai 19 ai 24 anni;
  • 800 mg uomini e donne dopo i 25 anni;
  • 1200 mg donne in gravidanza o allattamento.

Il fosforo può esser assunto attraverso gli integratori o l’alimentazione, ovviamente è preferibile la seconda.

Vediamo quali sono gli alimenti ricchi di fosforo:

  • arachidi, noci, pinoli, pistacchi e mandorle;
  • semi di zucca, semi di girasole, semi di sesamo;
  • lenticchie, soia, fagioli, ceci;
  • pane lievitato;
  • latte, formaggio, mozzarella e yogurt;
  • manzo, pollame, pesce (merluzzo e spigola), fegato e uova;
  • grano, germe di grano, farro, farina di soia, farina di riso;
  • quinoa, amaranto, farina di segale, avena, crusca;
  • lecitina di soia;
  • lievito di birra;
  • asparagi;
  • lamponi, albicocche, uva passa, anguria, ribes, more e mirtilli.

Fra questi i cibi più ricchi sono:

  • Pecorino 760 mg;
  • Crusca 734 mg;
  • Cacao amaro 734 mg;
  • Parmigiano 694 mg;
  • Lievito di birra secco 637 mg;
  • Sesamo 734 mg;
  • Anacardi 75 mg.

Si raccomanda una buona integrazione di fosforo da parte dei bambini per ben formare l’apparato scheletrico, alle donne con sindrome premestruale accentuata ed in menopausa soprattutto per gli sbalzi di umore, ma anche per contrastare il fenomeno dell’osteoporosi nel secondo caso.

E’ da ricordare inoltre che l’assunzione di calcio e fosforo deve esser ben regolata perché entrambi lavorano sinergicamente.

Fosforo: carenza, eccesso e controindicazioni

Il fosforo viene espulso dal nostro organismo attraverso le urine, il sudore e le feci.

Come per tutti gli altri minerali anche per questo possono verificarsi carenze ed eccessi.

La carenza è rara, visto che è presente in molti alimenti, ma può sempre capitare. Se ad esempio prendiamo frequentemente antiacidi possiamo andare in carenza di fosforo, poiché questi ne ostacolano l’assorbimento, ma può anche esser dovuta a malnutrizione, ad un’insufficienza renale cronica, abuso di alcol, diabete, a ipertiroidismo grave ed a sindromi emolitiche. Sono da evitare i cereali raffinati e gli zuccheri poiché interferiscono con l’assorbimento del fosforo. Anche corticosteroidi, estrogeni e calcitonina inibiscono l’assorbimento.

La carenza di fosforo si riconosce dalla sintomatologia:

  • debolezza
  • perdita dell’appetito
  • malessere generale
  • alterazioni mentali
  • stanchezza fisica e mentale
  • asma
  • disturbi cardiaci
  • fragilità ossea
  • debolezza dei denti
  • malfunzionamento dei muscoli

E se invece abbiamo un eccesso di fosforo? In questo caso stiamo assumendo una dose troppo alta e i nostri reni cercano di bilanciarlo come meglio possono ma occorre intervenire. Si rischia in sostanza una crisi tetanica da ipocalcemia, quindi calcificazione dei tessuti molli, sbilanciamento con il calcio, insufficienza renale cronica e iperparatiroidismo. Quindi occorre verificare quanto fosforo stiamo assumendo ed in che condizione sono i nostri reni. Le persone maggiormente a rischio sono i fumatori, i diabetici, gli ipertesi e gli obesi.

A che dosaggio il fosforo può dar luogo a controindicazioni? 3-4 g sono una dose massiccia che può portare a disturbi da eccesso di fosforo, il rischio è soprattutto un affaticamento renale.

E’ vero che gli integratori sono alla portata di tutti, ma è anche vero che vanno assunti solo se non siamo in grado di sopperire alla mancanza con l’alimentazione, o solo se necessitiamo di un supplemento ma sempre in condizioni particolari.

Occorre discutere con il medico riguardo all’assunzione di integratori di fosforo, soprattutto se si soffre di determinate patologie, renali e tiroidee in special modo.


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