giovedì , 23 febbraio 2017
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margherite margherita - cura delle margherite e come coltivare le margherite in vaso sul balcone o in giardino
Margherita - come curare e coltivare le margherite in vaso e in giardino. Scopri i nostri consigli pratici su come coltivare e prendersi cura delle margherite, il significato del fiore, quando e come si annaffia e quale terreno è più adatto alla coltivazione delle margherite in vaso o in giardino.

Margherita: come curare e come coltivare le margherite in vaso o in giardino

Le margherite sono piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae che comprendono più di cento specie e molte varietà.

Col nome margherita si è soliti considerare sia la margherita pratolina appartenente al genere Bellis, che presenta un fusto corto, sia la margherita dei campi, Leucanthemum vulgare, entrambi facenti parte della flora spontanea italiana, le quali fioriscono in primavera e per tutta l’estate nei prati e nei campi incolti di gran parte dell’Europa. All’origine erano ritenute margherite solo quelle del genere Leucanthemum, dal greco leukos e anthemom, rispettivamente bianco e fiore, ad indicare il loro candore; oggi si definiscono impropriamente margherite anche fiori di altre specie e di varie grandezze e colori , appartenenti comunque alle Asteraceae.

Il significato delle margherite

Considerata la pianta delle donne in quanto era dedicata alla dea Artemide, con il suo candore e la sua delicatezza simboleggia la purezza e l’innocenza giovanile: utilizzata un tempo dalle fanciulle per preparare ghirlande e coroncine con cui adornare i capelli, oggi si regala anche alle neo mamme, proprio come riferimento alla purezza del nascituro. Simbolo della primavera e dell’amore, chi non ha mai sfogliato una margheritina pronunciando la classica frase “m’ama, non m’ama”.

La margherita, considerata un fiore, in realtà è un’infiorescenza detta capolino caratterizzata dalla presenza di due tipi di fiori: piccoli fiori tubulosi gialli nella parte centrale, cioè quelli che costituiscono il disco, e fiori ligulati bianchi tutt’attorno che formano il raggio e che comunemente chiamiamo petali. I capolini sono utilizzati per le loro proprietà curative in infusi ad uso esterno ed interno; pestati con le foglie come impacchi su contusioni, arrossamenti e ascessi; in cosmetologia; inoltre fiori e foglie sono edibili e arricchiscono le insalate estive.

Come coltivare le margherite in giardino

margherite giardino - come curare le margherite in giardino - come coltivare le margherite in giardinoOltre che spontanea, essendo una pianta molto rustica e di facile adattabilità ai terreni, la margherita è coltivata in giardino ed è utilizzata in aiuole e bordure, piuttosto che sul tappeto erboso, a seconda delle varietà che presentano differenze nella dimensione: infatti ce ne sono di diverse altezze, dai venti ai quaranta cm e dagli ottanta ai cento cm, queste ultime formano dei grossi cespugli densi e compatti e necessitano di un sostegno se esposte in zone ventose. Si seminano in vasetti tra febbraio e marzo, si ricoprono i semini con un sottile strato di terra, si annaffia vaporizzando l’acqua e si utilizzerà come copertura una pellicola trasparente che produrrà calore affinché se ne favorisca la germinazione. A metà primavera le piantine si potranno mettere a dimora.

Un’altra soluzione è acquistare le piantine in vaso e trapiantare in primavera già inoltrata.

Il ph da loro gradito è neutro o leggermente acido, il terreno prima dell’impianto si può arricchire con letame o compost. Fioriscono da maggio a ottobre, ma se il clima è mite e temperato anche tutto l’anno. Il loro capolino si chiude nelle giornate piovose o con poco sole, mentre col bel tempo durante il giorno sembrano seguirne gli spostamenti, ecco perché sono da collocare in posizione soleggiata o semi ombreggiata in quanto il poco irraggiamento non favorisce la fioritura.

Gli insetti che sono particolarmente attratti dal colore giallo acceso della loro infiorescenza hanno il compito dell’impollinazione e della riproduzione.

Si annaffiano con una certa regolarità per tutto il loro ciclo vegetativo e più frequentemente nei mesi più caldi, anche quotidianamente specie durante la fioritura e addirittura due volte al giorno dove il caldo è più torrido. Un buon concime granulare a lenta cessione in granuli, utilizzato dalla formazione dei boccioli in poi ogni tre o quattro mesi, ne garantirà la ricomparsa alla primavera successiva.

Certo sono abbastanza resistenti al freddo anche se temono eventi climatici estremi: infatti se esposte a venti forti e con temperature che scendono sotto lo zero necessitano di essere collocate in serra fredda.

Come coltivare le margherite in vaso

margherite vaso - come curare le margherite in vaso - come coltivare le margherite in vaso sul balconeLe margherite possono essere anche coltivate in vaso, per essere messe in balcone oppure in casa. La prima cosa da considerare per la coltivazione in vaso è la presenza o meno di un posto soleggiato. Le margherite avranno bisogno di luce per almeno 5 ore al giorno, e di sole. I vasi quindi andranno posizionati in posti che non siano per buona parte della giornata all’ombra oppure poco illuminati.

Il vaso ideale per la crescita delle margherite è quello di terracotta, ma se si vuole optare per una soluzione più economica o più leggera, anche il vaso di plastica non dovrebbe comportare troppi problemi in più. Il vaso ideale comunque deve avere un diametro di almeno 15 cm.

L’operazione di semina in vaso va fatta verso fine febbraio e non oltre marzo. Il consiglio per la preparazione del terriccio è quello di aggiungere in fondo al vaso dell’argilla espansa, e coprire poi con terra. Il ph del terreno deve essere più o meno neutro, ma i due fattori più importanti sono la buona drenatura e la fertilità. Una volta piantati i semi si può coprire il vaso con della carta trasparente che favorirà la germinazione dei semi con un effetto serra fatto in casa. A metà primavera le margherite saranno cresciute abbastanza da fiorire. La pianta deve essere seminata al centro del vaso (basterà un semplice buco nel terreno) ed andrà poi ricoperta col terriccio. Ricordate anche di annaffiare subito.

L’acqua non deve mai mancare per questi fiori, soprattutto in estate, con un innaffiatura quotidiana e, in regioni molto calde o afose, soprattutto durante il mese di agosto, forse anche due innaffiature al giorno, per mantenere il terreno umido. Il momento ideale è quello che permette un miglior assorbimento, cioè il mattino presto e la sera quando il sole è tramontato. Questo metodo previene che la pianta subisca degli shock termici dovuti al caldo.

Come moltiplicare le margherite

Un metodo di riproduzione molto comune è quello per talea, una tecnica che fa nascere nuove piante che avranno caratteristiche genetiche uguali a quelle della pianta dalla quale sono state generate. Per riprodurre le margherite per talea basterà utilizzare la cima del germoglio o la sua parte mediana, che andrà tagliata e messa nel terreno, in modo da far partire la germinazione.

Il momento migliore per questo tipo di riproduzione è durante le stagioni più fresche dell’anno, quindi in primavera o ancora meglio in autunno, per poter vedere la successiva fioritura la primavera successiva. La lunghezza ottimale delle talee di margherite va intorno ai 10 o 12 cm. Tra il taglio e l’impianto, le talee possono essere messe in acqua per impedire l’appassimento, oppure le foglie possono essere di tanto in tanto bagnate.

Per un impianto più proficuo si consiglia di utilizzare un vaso per ciascuna talea, che andrà messa per un terzo dentro il terreno e, fuori per i restanti due terzi, in posizione verticale. La temperatura ideale di germinazione va trai 18 e in 22 gradi. Durante questo processo evitare che le talee prendano la luce diretta del sole. Una volta che avranno attecchito, potranno essere messe a dimora dove si preferisce.

Parassiti e malattie

I nemici più comuni della margherita sono trifidi ed afidi, che invadono gli steli, i fiori e le foglie ricoprendo tutto di macchie o di malformazioni. Altri parassiti sono i bruchi, e le malattie fungine. Attraverso i trattamenti antiparassitari e fungicidi si può prevenire o curare parzialmente le piante malate. In ogni caso, la prevenzione è più consigliabile.

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