domenica, Aprile 14 2024

Come coltivare nocciole in giardino o in vaso. Come piantare, potare e curare il nocciolo

Il nocciolo è una pianta dalla corteccia liscia e compatta, foglie verde scuro e ovoidali.

Le 2 specie più diffuse oggi sono: il nocciolo comune e il nocciolo turco.

La sua origine è asiatica, più specificatamente Asia minore, coltivato già dai Greci e Romani, oltre che dai Celti. Oggi la produzione si concentra sul mediterraneo, tra: Turchia, Spagna, Grecia, Francia e Italia.

Le prime due però, a livello di produzione mondiale, restano sempre la Turchia, con 700 mila tonnellate di nocciole prodotte, e l’Italia, con 125 mila tonnellate (coltivate solo in: Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia).

Non dimentichiamo poi la qualità dello nocciole italiane riconosciuta al livello internazionale, come: la Tonda delle Langhe (in Piemonte) e la Tonda di Giffoni (in Campania) tutte con marchio IGP.

Ma è possibile coltivare le nocciole anche in casa? È possibile partire sin dal seme, o sarebbe meglio utilizzare una pianta? Come ci si prende cura del nocciolo sino al raccolto?

Eccovi di seguito spiegato tutto, assieme a qualche consiglio e indicazione su come poter utilizzare questo frutto al meglio in cucina.

 

Proprietà e valori nutrizionali

Le nocciole fanno parte della frutta secca a base oleosa, e come tale forniscono un grande apporto calorico: circa 655 kcal per 100 gr di prodotto edibile. Ma differenza di mandorle e noci, restano molto più digeribile e più ricche di sostanze nutritive.

Ecco i valori nutrizionali:

  • Proteine 15 g;
  • Zuccheri 4,3 g;
  • Fibre 10 g;
  • Grassi 61 g (di cui saturi 4,5 g, monoinsaturi 46 g, polinsaturi 8 g);
  • Vitamine (vitamina A 20 IU, vitamina B6 0,6 mg, vitamina C 6,3 mg, vitamina E 35mg);
  • Sali minerali (calcio 114 mg, ferro 4.7 mg, magnesio 163 mg, potassio 680 mg, rame, selenio e zinco);
  • Aminoacidi ;

 

I benefici ricondotti a questi valori nutrizionali sono:

  1. Contro le patologie cardiovascolari;
  2. Nelle dislipidemie;
  3. Nella riduzione del colesterolo;
  4. Nell’aumento della mobilità intestinale;
  5. Nella regolarizzazione della pressione sanguigna;
  6. Nel tenere sotto controllo il picco glicemico;

 

Germinazione. Come coltivare un nocciolo sin dal seme

Se si vuole partire dal seme, l’ideale è procurarsi una nocciola biologia, o comunque raccolta in modo autonomo, e metterla a bagno in acqua per un paio di giorni, di modo da inumidire il seme interno.

Poi si può depositare la nocciola in un vasetto di circa 15-20 cm di diametro, a circa 3-4 cm di profondità, di modo che la pianta possa restarci per tutto il primo anno.

Come terra è preferibile scegliere quella da semina drenante, miscelata ad un composto più maturo e sabbioso.

Attenzione a mantenere il vasetto sempre al riparo dal gelo e sempre umida la terra, bagnandola spesso.

Come periodo prediligere l’autunno, subito dopo la raccolta, altrimenti in primavera. L’importante è tenere i germogli lontano dal freddo.

 

Come e quando acquistare una pianta di nocciolo

Solitamente, partire dalla pianta ha 2 vantaggi, rispetto al seme:

  1. Tempistica: in quanto dalla semina all’entrata in produzione passa molto tempo;
  2. Varietà: in quanto la semina non garantisce la varietà della pianta madre;

Bisognerebbe sempre selezionare le piante di nocciolo presso un frutteto biologico di fiducia, proprio perché da questa scelta dipendono: qualità e buona pezzatura della nocciola stessa. Quindi, meglio spendere qualcosa in più ma avere una pianta certificata e collaudata.

 

Quando mettere a dimora la pianta

Per mettere a dimora un nocciolo, sarebbe preferibile il periodo autunnale, per evitare il gelo. Ma in luoghi non particolarmente freddi si può comunque piantare da ottobre a marzo.

L’operazione è molto semplice:

  1. Scavare una buca di 50×50 cm, con una profondità della stessa misura;
  2. Posizionare la pianta all’interno;
  3. Riempire con terra di risulta e concimazione;
  4. Compattare il tutto e accertarsi che la pianta sia ben dritta;
  5. Annaffiare spesso nelle prime settimane;

 

Terreno, clima ed esposizione ideale

Per quanto riguarda il terreno, attenzione alla presenza di calcare, quale eccesso potrebbe limitare la capacità di assorbimento di elementi importanti per la crescita della pianta stessa, come il ferro, inducendo l’ingiallimento fogliare (clorosi ferrica). Ottimi i terreni dal ph neutro (tra 6.8 e 7.2).

Per quanto riguarda il clima e l’esposizione, prediligere un clima mite, senza particolari sbalzi tra freddo intenso (sotto i 12°C) e caldo estremo (sopra i 35°C).

 

Quando e come si raccolgono le nocciole

Il periodo di raccolta delle nocciole è in autunno, quando i frutti maturano a partire da agosto e si inizia da settembre sino a ottobre. Ovviamente il mese varia molto in base a: zona e varietà di nocciolo.

Una volta che la nocciola raggiunge la giusta pezzatura lo si capisce dal guscio, che diventa scuro e legnoso e si stacca autonomamente dal ramo, cadendo a terra. Per questo è necessario raccogliere i frutti sempre in fretta, in quanto una volta a terra assorbono l’umidità dal terreno e mutano le qualità organolettiche e la consistenza.

È utile scuotere i rami prima di effettuare una raccolta completa.

 

Impieghi delle nocciole in cucina

Le nocciole hanno diversi utilizzi in cucina, in base a come vengono trattate:

  • Intera: come pralina, nei dolci e nel cioccolato;
  • Granella: per coperture e decorazioni di vario genere;
  • Farina: ottima alternativa alla farina classica;
  • Pasta: per aromatizzare creme, dolci o sughi;

Senza dimenticare il latte di nocciole, estratto dalle stesse, ottima alternativa per gli intolleranti al lattosio e i vegani.

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