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Rame (minerale): proprietà, benefici, fabbisogno e controindicazioni. Scopri a cosa serve il rame, i benefici per la salute di questo minerale, il fabbisogno giornaliero, sintomi e cause della carenza di rame ed i sintomi dell'eccesso di rame.

Rame: proprietà, benefici, alimenti, fabbisogno e controindicazioni

Il rame è un minerale molto noto, ma quali sono esattamente le sue proprietà? Scopriamone le controindicazioni, i benefici e gli alimenti che ne sono più ricchi.

Il rame in realtà è un metallo con un colore caratteristico e molto duttile. Conduce il calore e la corrente, se è esposto all’umidità si copre di una patina verdastra. Lo troviamo in natura e nell’organismo, precisamente dentro il fegato, ma anche nel cuore e nel cervello, nelle ossa e nei muscoli.

Rame: proprietà e benefici

Forse tendiamo un po’ troppo a trascurare questo metallo, che pure apporta dei benefici al nostro organismo. Vediamo le proprietà del rame:

  • favorisce l’assimilazione del ferro, insieme alla vitamina C, pertanto è utile in caso di anemia;
  • contribuisce a mantenere elastici i vasi sanguigni e il muscolo cardiaco;
  • protegge l’organismo dai radicali liberi;
  • contrasta l’astenia e l’inappetenza;
  • protegge l’apparato circolatorio da arteriosclerosi e malattie cardiopatiche;
  • promuove la crescita cellulare;
  • allevia i crampi muscolari e i dolori articolari o reumatici;
  • previene le infiammazioni virali e batteriche;
  • depura l’organismo dai metalli pesanti;
  • stimola il metabolismo e le difese immunitarie;
  • promuove la formazione di elastina e collagene;
  • allevia i dolori mestruali;
  • previene le infiammazioni articolari;
  • ritarda la comparsa dei capelli grigi;
  • preserva la salute della vista;
  • stimola gli aspetti creativi della mente;
  • garantisce il buon funzionamento della tiroide se è nel giusto dosaggio;
  • aiuta a contrastare l’ipercolesterolemia.

La cosa curiosa della storia del rame è che i popoli antichi avevano capito che apportava benefici, ma non a livello di alimentazione bensì a livello fisico per cui avevano creato bracciali in rame per esempio contro i dolori reumatici o le infezioni. Questi oggetti hanno continuato a persistere nel tempo.

Rame: fabbisogno e dove trovarlo

L’organismo non può produrlo, per questo necessita d’esser integrato, preferibilmente con l’alimentazione.

Una volta introdotto il rame viene assorbito dallo stomaco, quindi immesso nel sangue e trasportato verso il fegato che ne regola quantità e distribuzione.

Vediamo qual è il fabbisogno di rame giornaliero:

  • 0,9 mg per gli adulti,
  • 1,0 mg per le donne incinte,
  • 1,3 mg per le donne in allattamento.

E’ evidente che le donne neo madri ne hanno una maggiore necessità, poiché il bambino dipende totalmente da loro per l’apporto di rame.

Quindi al primo posto l’alimentazione, poi gli integratori solo se vi è un reale bisogno.

Prima di affrontare l’aspetto del cibo c’è da dire che il rame va abbinato ad altri minerali per poter usufruire in modo più completo dei suoi benefici.

Ad esempio: rame e manganese contrastano stanchezza ed affezioni dell’apparato respiratorio e le infezioni gastroenteriche; rame e magnesio sono ideali contro irritabilità e spossatezza o insonnia; rame e cobalto sono ottimi contro ipertensione, artrosi, ansia e deficit immunitario; rame, oro e argento sono utili contro depressione e stanchezza psicofisica; rame e zinco attivano il corretto metabolismo energetico delle cellule.

Passiamo all’alimentazione: quali sono i cibi maggiormente ricchi di rame?

Seguono: granchi, aragoste, molluschi, frattaglie, agnello, anatra, mandorle, nocciole, patate bollite, germe di grano, olio di mais, lievito, orzo perlato, avena, lenticchie, salmone e crusca.

Passando invece ad un aspetto diversamente terapeutico torniamo a parlare dei bracciali di rame. Secondo gli antichi, indossare un bracciale di rame apportava diversi benefici: assorbimento cutaneo, regolazione dell’elettromagnetismo, regolazione dei livelli elettrici ed energetici.

A quanto pare indossare questi bracciali aiuta a contrastare le infiammazioni ed i dolori alle articolazione, ma svolgerebbero anche un’azione antisettica e contrasterebbero stanchezza e insonnia, ansia e problemi cardiovascolari.

Chiaramente se decidete di usarne uno dovete assicurarvi che sia vero rame puro, di non esser allergici e che non vi provochi dermatiti.

Rame: carenza, eccesso e controindicazioni

Il rama carente o in eccesso è un problema. Esploriamo il primo caso: la carenza di rame.

Come la riconosciamo? Dalla sintomatologia:

  • basso numero di globuli bianchi;
  • aritmia;
  • problemi della tiroide;
  • ossa fragili;
  • sonnolenza;
  • ipercolesterolemia;
  • colorito spento;
  • capelli fragili;
  • anemia.

Se questa carenza non viene arginata si corre il rischio di sviluppare difficoltà nella formazione e rigenerazione delle ossa, degenerazione del sistema nervoso e complicazioni cardiovascolari.

Occorre dunque rivedere la propria alimentazione e controllare lo stato di salute del fegato. No ad alcolici e sigarette.

Sono maggiormente esposti a carenze di rame: gli anemici, i bambini prematuri ed i malati nutriti con le flebo, chi fa largo consumo di antiacidi e fruttosio.

Passiamo all’eccesso. Ricordiamo che un elevato dosaggio di rame è tossico.

Un eccesso di rame è decisamente pericoloso: compromette il lavoro della tiroide, può causare infiammazioni dell’apparato gastrico, cirrosi epatica, danni renali e cerebrali, degrado corneo e gravi intossicazioni dell’apparato intestinale.

Come si fa a sviluppare un eccesso di rame?

Ecco le cause:

  • acqua contaminata;
  • uso di utensili in rame;
  • carenze di zinco, vitamina C;
  • squilibri del fegato;
  • alti livelli di mercurio e cadmio;
  • pillola anticoncezionale;

Come facciamo a riconoscere il problema?

Sintomi:

  • ansia cronica;
  • depressione;
  • disturbo bipolare;
  • ipotiroidismo;
  • perdita dei capelli;
  • problemi sessuali;
  • fischi alle orecchie.

Cosa bisogna fare in questo caso? Ridurre l’apporto di rame attraverso il cibo, verificare che l’acqua non sia inquinata, depurarsi attraverso diete, tisane e saune, incrementare l’assunzione di zinco e verificare eventuali problemi epatici.

Ora, è molto dire che i livelli di rame vanno accertati con esami medici, non basta avere uno di questi sintomi per essere concretamente sicuri di avere un problema con il rame.

Se notate questi sintomi, che non trovano spiegazione e non rientrano in nessun quadro clinico, potete valutare con il medico se si tratta di un problema con il rame o meno. Sarà quindi il medico a prescrivere le analisi e gli integratori se è necessario.

Non somministrare integratori di rame ai bambini senza il consenso del pediatra.

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