venerdì , 22 settembre 2017
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Semi di lino: proprietà, benefici per la salute, utilizzi tisana di semi di lino controindicazioni
Semi di lino: proprietà, benefici,,utilizzi, rimedi naturali e controindicazioni. Scopri quali sono le proprietà benefiche e curative dei semi di lino, i benefici per la salute, i rimedi naturali e le controindicazioni dei semi di lino.

Semi di lino: proprietà, benefici per la salute, utilizzi e controindicazioni

I semi di lino, che ormai si trovano in qualsiasi supermercato, sono divenuti noti grazie alla diffusione delle loro proprietà e dei loro benefici per la salute. I semi di lino sono una delle principali fonti vegetali di acidi grassi omega 3 ed omega 6 e grazie alle altre sostanze benefiche che contengono, ci aiutano a preservare la salute del cuore, della circolazione, del cervello ed il buon funzionamento dell’intestino. Scopriamo le proprietà dei semi di lino, i benefici per la salute, come inserire i semi di lino nella nostra dieta quotidiana e le eventuali controindicazioni.

Semi di lino: caratteristiche generali

Il vero nome della pianta è “Linum usitatissimum” ed appartiene alla famiglia delle Linaceae, ne esistono 20 specie, ma le varietà più note sono il marrone ed il giallo dorato. Il lino fiorisce tra aprile e settembre ed i semi si possono raccogliere fra luglio e settembre quando sono maturi. I semi di lino sono di forma ovale, lisci, lucidi ed aguzzi.

Si suppone che le prime coltivazioni fossero localizzate in Etiopia ed in Egitto, circa seimila anni fa, giungendo nel nostro continente nell’epoca preromana. Il lino da sempre viene coltivato per ricavarne fibra tessile, ma anche per l’olio di lino, molto apprezzato per le sue qualità benefiche e per la farina che se ne ricava dai semi. Successivamente si scoprì che anche i semi hanno proprietà buone per l’organismo e se ne è diffuso il consumo.

Fra le curiosità del lino c’è da sapere che gli Egizi lo utilizzavano soprattutto per la fabbricazione delle bende con cui si copriva il corpo da mummificare.

ATTENZIONE: questo articolo è stato redatto a scopo informativo, non si tratta pertanto di una prescrizione medica. Per le modalità d’uso, il dosaggio ed in caso di effetti collaterali o interazioni con i farmaci occorre rivolgersi al medico di famiglia.

Semi di lino: proprietà e benefici per la salute

L’uso dei semi di lino in campo medico fu concepito in Grecia, dove Ippocrate si rese conto delle proprietà curative di questi semi che venivano usati per curare la tosse e i disturbi intestinali.

I semi di lino contengono:

  • lipidi: omega3, omega6;
  • proteine;
  • vitamine B, C ed E;
  • sali minerali: il fosforo, il magnesio, il rame, il sodio, il calcio, il ferro, lo zinco, il potassio ed il manganese;
  • fibre;
  • acido linoleico;
  • acido stearico;
  • acido oleico;
  • acido palmitico;
  • aminoacidi: acido glutammico e acido aspartico, arginina, glicina, istidina, cistina, leucina, isoleucina, metionina, prolina, serina, treonina, triptofano, tirosina e valina.

Fra le benefiche proprietà dei semi di lino ricordiamo:

1. Proprietà antitumorali, difatti si è riscontrata una minor incidenza dello sviluppo di cancro al colon, alla mammella ed alla prostata in corrispondenza all’assunzione di questi semi.

2. Proprietà antiage, fra i benefici riscontrati vi è una migliore ossigenazione delle cellule e quindi una minore comparsa di rughe e una minore perdita di capelli.

3. Proprietà benefiche per il cuore, essendo ricchi di omega 3, i semi di lino prevengono le ostruzioni delle arterie e la formazione di placche causate dal colesterolo in eccesso inoltre mantengono attiva e ben funzionante la circolazione.

4. Proprietà lassative, grazie al loro alto contenuto di mucillagini, ovvero fibre solubili, i semi di lino aiutano a combattere la stitichezza, migliorano le funzionalità dell’intestino, la peristalsi e la disintossicazione.

5. Proprietà antinfiammatorie, sono indicati come rimedio fitoterapico per combattere le flogosi specie, dermatiti, infiammazioni dell’apparato urinario e dell’intestino ed i dolori reumatici.

6. Proprietà ipotensive, è consigliato il consumo di semi di lino a coloro che soffrono di pressione alta.

7. Proprietà carminative, i semi di lino migliorano le funzioni gastriche e dunque la digestione.

8. Proprietà rimineralizzanti, sono indicati per prevenire l’osteoporosi ed altri disturbi delle ossa.

9. Proprietà tonificanti e rinforzati, i semi di lino tonificano i muscoli e rinforzano il sistema immunitario.

10. Proprietà protettive dell’encefalo, grazie alla lecitina cervello e sistema nervoso sono ben tutelati contro danni e patologie.

11. Proprietà depuranti, il consumo regolare di semi di lino aiuta l’organismo ad espellere scorie e tossine.

Il consumo dei semi di lino è inoltre consigliato in gravidanza, ma solo su consiglio medico, previene le emorroidi e aiuta a favorire un corretto sviluppo della corteccia celebrale del feto.

Si stanno studiando altre proprietà dei semi di lino: come quella di migliorare la funzione renale nei pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico, di abbassare il livello di glicemia nel sangue nelle persone diabetiche, di migliorare i sintomi della menopausa, come le vampate di calore, di lenire la mastalgia ovvero il seno dolorante.

Semi di lino: utilizzi e controindicazioni

E’ importante sottolineare che, nonostante i tanti benefici per la salute, non bisogna mai eccedere nel consumo di questi semi.

Semi di lino: controindicazioni ed effetti collaterali

ATTENZIONE: sebbene possano esser consumati in gravidanza, occorre necessariamente il parere del medico.

Un’assunzione smodata di semi di lino può portare ad alcuni effetti collaterali, tra quali:

  1. ostruzioni intestinali;
  2. flatulenza;
  3. nausea;
  4. gonfiore;
  5. dissenteria;
  6. crampi allo stomaco.

L’assunzione dei semi di limo è inoltre sconsigliata a chi soffre di diverticolosi e sindrome del colon irritabile.

Per quanto riguarda la somministrazione nei bambini occorre il parere del pediatra.

Potrebbe interagire con i farmaci antidiabetici come glimipirida (Amaryl), gliburida (Glynase PresTab, Micronase), insulina, pioglitazone (Actos), rosiglitazone (Avandia), clorpropamida (Diabinese), glipizida (Glucotrol), tolbutamida (Orinase) ed anticoagulanti comne aspirina, clopidogrel (Plavix), diclofenac (Voltaren, Cataflam), ibuprofene, naproxeno, dalteparina (Fragmin), enoxaparina (Lovenox), eparina, warfarin (Coumadin), interpellare il medico.

In caso di effetti collaterali cessare subito l’assunzione.

Dosi ed utilizzi

Si raccomanda di assumere i semi di lino con parsimonia, al massimo tre cucchiaini di semi crudi e tritati accompagnati da abbondanti liquidi, acqua o tisane, succhi o centrifugati. Si possono anche versare direttamente nell’acqua o nei centrifugati.

I semi di di lino si possono consumare anche nelle minestre, nei cereali, nelle insalate, nel pane (nei prodotti da forno, ma anche nei biscotti volendo), nello yogurt. Si può anche preparare una tisana contro la stitichezza ad esempio, mettendo a bollire uno o due cucchiaini di semi schiacciati. Si fa bollire per qualche minuto, si filtra e si beve.

I semi di lino possono anche essere usati per maschere nutrienti ed emollienti per la pelle ed i capelli: basta lasciarne a mollo un bicchiere in acqua per una notte, quindi farli bollire per mezz’ora, scolarli e frullarli, quindi aggiungervi gli ingredienti che occorrono per le maschere o gli impacchi. In alternativa si può usare direttamente l’olio di lino.

Semi di lino: consigli e raccomandazioni

Per quanto riguarda l’olio di semi di lino, non è generalmente consigliato per uso interno ma esterno. Sia i semi che l’olio vanno conservati in luoghi asciutti e scuri. Nel caso in cui l’olio acquisti un odore nauseabondo va gettato, nel caso in cui i semi non siano maturi o siano avariati non vanno consumati.

I semi di lino possono essere acquistati nei negozi bio e vegetariani e nei supermercati, oppure online (Clicca qui per vedere tutte le offerte su Amazon.it). Nelle erboristerie si trovano prodotti a base di semi di lino.

4 commenti

  1. salve, come mai sono sconsigliati a chi soffre di colite e diverticoli?
    altrove ho invece letto il contrario, sarebbe quindi importante conoscere i motivi.

    • Salve Giorgio, i semi di lino non sono adatti all’alimentazione di chi soffre di diverticolosi poiché aumentano il rischio di diverticolite. Va evitato il consumo di semi o frutta e verdura contenente semi (kiwi, fragole, pomodori), perché questi possono finire nel diverticolo ed infiammarlo. E’ vero che i semi di lino contengono mucillagini che aiutano a prevenire la stitichezza (la stitichezza è fra i fattori di rischio per la formazione di diverticoli intestinali), ma contro la stitichezza si possono usare tanti altri rimedi naturali.

      Per quanto riguarda il colon irritabile è consigliata solo la tisana di semi di lino. I semi di lino sono molto ricchi di fibre e quando il colon è irritato non bisogna eccedere con le fibre perché possono peggiorare i sintomi.

      • Grazie, ma per quanto riguarda i diverticoli e il rischio dei vari semi di finirvi dentro, la tisana non lo evita? E’ quindi innocua?

  2. Ho portato a ebollizione per una decina di minuti infuso composto da 5 cucchiai di semi di lino + 5 bicchieri d’acqua. Ho lasciato raffreddare, ho poi separato senza l’uso del colino il liquido, molto denso, dai semi depositati sul fondo del contenitore, che poi ho versato in contenitori di vetro.
    Ho ingerito la mattina un sorso del liquido, che non sono riuscito a versare sul cucchiaio, tale era la densità dello stesso.
    Mi chiedo se l’olio così derivato è efficace.
    Grazie
    Carlo Mario

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