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Stevia: proprietà, benefici, usi, rimedi naturali e controindicazioni. Scopri le proprietà benefiche e curative della stevia, il dolcificante naturale, come si usa, a cosa serve, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Stevia rebaudiana: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Lo sapevi che in natura esiste un dolcificante più forte dello zucchero raffinato? Si tratta della Stevia rebaudiana. Nativa del Paraguay, ma localizzata anche in Brasile, la Stevia è una piccola pianta erbacea facente parte delle Asteraceae ed è nota proprio perché è un potente dolcificante naturale, sia in versione foglie che in versione polvere bianca. Masticare una foglia da proprio la sensazione di masticare qualcosa di dolce, con un lieve retrogusto di liquirizia.

Stevia: proprietà e benefici

Prima di noi, le popolazioni del Sud-America avevano scoperto le preziose proprietà curative della Stevia. Ebbene sì, la Stevia non è solo un dolcificante.

Vediamo prima di tutto cosa contiene:

  • edulcoranti: stevioside, rebaudioside A, rebaudioside C, dulcoside A
  • proteine
  • fibre
  • carboidrati
  • Sali minerali: ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, manganese, zinco
  • rutin (un flavonoide)
  • vitamina A e C
  • betacarotene

Si deve sapere che lo stevioside, ha una capacità dolcificante superiore di 110-270 volte in confronto al saccarosio mentre il rebaudioside A è più dolce del saccarosio di 180-400 volte.

In primis fra le proprietà della Stevia rebaudiana citiamo quella dell’esser ipoglicemia, che è la ragione per cui questo dolcificante naturale è consigliato ai diabetici. Al contrario del saccarosio, la stevia non influisce sull’insulina, è molto più energizzante e naturalmente toglie la voglia di dolce. Ovviamente a differenza del saccarosio, non vi sono problemi di carie con l’uso della stevia.

La Stevia è anche ipotensiva, difatti è utilizzata da chi soffre di ipertensione.

Non è tutto, questo dolcificante naturale inoltre è antifungino, antinfiammatorio, immunostimolante antitumorale e protegge va varie infezioni.

E’ molto più facile da digerire del classico zucchero e migliora l’appetito.

Lo si può usare perfino sulla pelle, come maschera, per ammorbidirla e renderla più bella ma soprattutto per combattere l’acne e le rughe.

Proprietà cardiotonica: ebbene sì, la stevia è amica del cuore ma anche del pancreas poiché lo protegge dai tumori.

Fra i benefici inoltre bisogna citare il fatto che la stevia resiste alle alte temperature, a differenza dei dolcificanti sintetici, quindi può esser adoperata per la preparazione dei dolci ed ha zero calorie, pertanto aiuta a conservare la linea.

Infine è un rimedio naturale contro la stipsi.

Riassumendo le proprietà benefiche della stevia:

  • è adatta ai diabetici
  • non contiene calorie
  • non è tossica
  • combatte l’ipertensione
  • è tonificante, antifungina, antinfiammatoria, immunostimolante ed antitumorale
  • non provoca carie
  • la si può cuocere
  • è energizzante
  • migliora la pelle
  • allevia la stanchezza e l’inappetenza

Come usare la stevia

La stevia può essere usata in foglie per dolcificare tisane ed infusi, ci si può ricavare un decotto molto dolce, basta lasciare in infusione in acqua calda 8 foglie per una decina di minuti. Diversamente, in estate si possono lasciare a bagno in acqua fredda per ricavarne una bibita fresca, ottima contro l’afa.

Una foglia può esser masticata per ridurre l’appetito e la voglia di dolce.

Sopra abbiamo detto che le foglie si possono seccare e macinare per ottenere una sorta di zucchero grezzo, che si conserva sotto vetro ed è ideale anche per la preparazione di dolci o magari da aggiungere al gelato ed allo yogurt artigianale.

Vediamo come preparare l’estratto di stevia: ti occorrono 100 grammi di polvere per ogni litro di alcol o 350 gr di foglie. L’alcool dev’esser a 95° gradi. Si lascia la polvere (o le foglie) a macerare 12 giorni per la polvere, due settimane per le foglie.

Ricetta della grappa alle stevia: 1 litro di grappa bianca a 40°, 50 foglie di Stevia. Metti a macerare le foglie nell’alcol, dentro una bottiglia per un mese, filtra e lascia riposare un altro mese.

La stevia si può trovare anche in commercio essiccata, in polvere o in forma liquida o perfino in compresse.

Stevia: controindicazioni

La stevia non presenta particolari controindicazioni, a patto di usarla con moderazione. Per l’uso in gravidanza o in allattamento e sui bambini piccoli occorre chiedere il parere del medico.

Descrizione della stevia

Riconoscere della Stevia è tutt’altro che difficile, è una pianta perenne, rurale e poco resistente al freddo, che può raggiungere il metro e mezzo circa, i fiori sono piccoli, bianchi e fioriscono sul finire dell’autunno, ha foglie ovali ed opposte molto simili al basilico.

I primi a scoprire questa pianta furono gli indigeni Guaranì che la identificavano con il nome di caà-ehe (erba dolce) che utilizzavano per dolcificare la bevanda Mate. Scoperta dal botanico Moises Santiago Bertoni, fu classificata dopo il 1843 da William Botting Hemsley ma il termine “rebaudiana” è un omaggio al chimico Rebaudi che per primo ne isolò le sostanze edulcoranti.

In Italia ha avuto il suo periodo di successo negli anni cinquanta, in quanto veniva coltivata perché economica e facile da reperire, mentre lo zucchero era caro e difficile da trovare.

Per anni la Stevia è stata boicottata: alcuni studi ne evidenziarono la tossicità, ma furono dichiarati nulli poiché la Stevia era stata somministrata in dosi esagerate, non tenendo conto della sua grande capacità edulcorante.

Nei nostri giorni la Stevia è ritenuta un dolcificante sicuro, non solo pare abbia delle proprietà benefiche; viene venduta però come integratore alimentare e se ne possono usare le foglie al naturale, oppure si possono acquistare le foglie essiccate.

Se ne hai una piantina in casa, fare il dolcificante è molto semplice: si raccolgono le foglie dopo la fioritura, le si mette ad essiccare in un luogo al riparo dalla luce del sole, quindi si macinano o si frullano ed ecco ottenuto il dolcificante, naturalmente occorre fare attenzione alle dosi perché è molto più dolcificante dello zucchero, per tanto ne serve di meno.

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