sabato, Maggio 25 2024

La cheratosi è una condizione cutanea caratterizzata da lesioni in rilievo di colore brunastro, con contorni irregolari, desquamazione e zone arrossate. Questo problema dermatologico è il risultato di una disfunzione nei processi di cheratinizzazione che colpisce lo strato corneo della pelle.

Può essere molto fastidioso per chi lo vive, a causa di alcuni sintomi come il prurito, ma è possibile intervenire con dei trattamenti mirati, che migliorano la condizione e la qualità della vita del paziente. Ne esistono diverse tipologie, di seguito ne tratteremo alcune.

Cos’è la cheratosi?

Nello strato corneo della pelle avviene la divisione e differenziazione cellulare, un processo molto complesso, denominato cheratinizzazione epidermica. In altre parole, le cellule più superficiali della pelle si trasformano in cheratina.

Quest’ultima è presente nella pelle ma anche in capelli e unghie, ed è costituita da vitamine, oligoelementi e aminoacidi.  Quando qualcosa va storto nel processo, la pelle diventa più spessa e presenta una serie di sintomi che possono riguardare solo alcuni distretti cutanei, oppure, nei casi più seri, aree più ampie del corpo.

Tipologie di cheratosi

Come anticipato, esistono diverse tipologie di cheratosi della pelle, di seguito vediamo quali sono le più frequenti e le loro caratteristiche.

Cheratosi Attinica

La cheratosi attinica è il tipo più comune di cheratosi ed è causata da un’eccessiva esposizione alle radiazioni solari, in particolare ai raggi ultravioletti.

Questo tipo di cheratosi si manifesta principalmente nelle aree del corpo che sono state maggiormente esposte al sole, come viso, mani, spalle e décolleté. La cheratosi attinica può essere il punto di partenza per lo sviluppo di tumori maligni della pelle.

Cheratosi Seborroica

La cheratosi seborroica è caratterizzata da lesioni a chiazze di colore scuro o marrone. Questo tipo di cheratosi si manifesta principalmente sul cuoio capelluto, sul viso e sul torace. Nonostante il suo aspetto poco attraente, la cheratosi seborroica è generalmente benigna e non rappresenta un rischio per la salute.

Cheratosi Pilare

La cheratosi pilare si riconoscere per la presenza di piccole protuberanze ruvide sulla pelle, soprattutto sulle braccia, le cosce, i glutei e le guance. Queste sono causate da un accumulo di cheratina intorno ai follicoli piliferi. La cheratosi pilare spesso migliora con l’età, ma può persistere per tutta la vita.

Cheratosi Faringea

La cheratosi faringea colpisce la mucosa della gola, è possibile notare spicole cornee di colore bianco giallastre sulla zona della faringe e nelle aree circostanti. È una condizione che crea disagio, a volte prurito e dolore, soprattutto durante la deglutizione. In alcuni casi, il disturbo è momentaneo e sparisce da solo, in altri casi, è necessario un trattamento specifico.

Ipercheratosi Subungueale

L’ipercheratosi subungueale è una forma di cheratosi che colpisce le unghie, queste diventano fragili, si spazzano facilmente e sono difficile da gestire. Tra le cause principali: infezioni fungine, traumi o malattie della pelle.

Cheratosi Palmoplantare

Questa forma di cheratosi colpisce le mani e i piedi, su cui sono visibili ispessimenti e desquamazioni  della pelle sui palmi e sotto la pianta. È un tipo di cheratosi molto fastidioso, soprattutto quando si cammina o si usano le mani per le attività quotidiane.

Cause della cheratosi

È evidente che le cause di questa patologia dipendono anche dal tipo di cheratosi, e variano da persona a persona. Ce ne sono però alcune che possono accumunare l’insorgenza di questa condizioni, come:

  • Eccessiva esposizione ai raggi solari
  • Processo di invecchiamento cutaneo
  • Assunzione di farmaci contenenti arsenico
  • Esposizione prolungata a i raggi X
  • Micosi cutanee ed eczemi
  • Predisposizione genetica

Sintomi cheratosi

Abbiamo già trattato, in precedenza, i sintomi dei vari tipi di cheratosi, ma ora evidenziamo quelli della forma più diffusa, ovvero l’attinica.

  • Lesioni a chiazze in rilievo, dal colore brunastro e contorni irregolari.
  • Desquamazione o croste sulla superficie delle lesioni.
  • Aloni arrossati intorno alle lesioni.
  • Fastidio o prurito nella zona interessata.

Qual è il trattamento per la cheratosi?

Il trattamento della cheratosi dipende dal tipo e dalla gravità della condizione. In molti casi, la cheratosi può essere gestita con successo attraverso una combinazione di trattamenti medici e rimedi naturali.

Tra i più comuni ci sono la crioterapia, che utilizza il freddo per distruggere le lesioni cheratosiche. Durante il trattamento, il medico applica azoto liquido sulla zona interessata per congelare e distruggere le lesioni.

La curettage, un procedimento che consiste nell’asportazione delle lesioni cheratosiche attraverso l’utilizzo di uno strumento chiamato curette. Questo trattamento viene spesso utilizzato per rimuovere le lesioni cheratosiche più grandi o più persistenti.

Se si preferiscono trattamenti meno invasivi, in farmacia, è possibile acquistare creme e lozioni che contengono ingredienti attivi, che aiutano a ridurre l’ispessimento della pelle e a migliorare l’aspetto delle lesioni cheratosiche.

Rimedi naturali cheratosi

Infine, alcuni rimedi naturali possono aiutare ad alleviare i sintomi della cheratosi e favorire la guarigione della pelle, come l’olio di germe di grano, che riduce la cheratinizzazione, allevia il prurito e nutre la pelle grazie a vitamina E e carotenoidi.   Oppure, l’olio di ricino, che contiene un acido grasso molto nutriente, la sua applicazione riduce la disidratazione cutanea, e rende la pelle più morbida e sana.

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