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Come coltivare ciliegie in giardino o in vaso. Come piantare, potare e curare il ciliegio

Come coltivare ciliegie in giardino o in vaso. Come piantare, potare e curare il ciliegio

Le ciliegie sono piccoli frutti di forma sferica che vanno da 1 a 2 centimetri di diametro. Il colore di base è il rosso, ma le varietà di ciliegie presenti cambiano di tono.

Il nome deriva dal greco Chérasos. L’origine è dall’Asia minore, importate poi a Roma nel 72 a.c.

Ancora oggi, le ciliegie, sono tra i frutti più coltivati nel nostro paese, così come nell’intera Europa e negli USA.

Ricordiamo che il frutto della ciliegia può nascere però da 2 diverse specie, quali il ciliegio dolce, che per l’appunto da vita alle ciliegie che comunemente consumiamo fresche, e quelle invece provenienti dal ciliegio acido, quindi amarene e visciole.

Ma ciò che scopriremo oggi è come si fa a coltivare in casa questo frutto, sia in vaso che in giardino. Vedremo come seguire tutte le fasi, dalla semina al raccolto. Inoltre qualche piccolo consiglio sui possibili usi in cucina.

 

Proprietà e valori nutrizionali

Vediamo ora i valori nutrizionali delle ciliegie (per 100 gr di prodotto edibile):

  • Calorie 50;
  • Grassi 0.3 g;
  • Carboidrati 12 g –  di cui zuccheri 8 g;
  • Proteine 1 g;
  • Fibra alimentare 1,6 g;
  • Sodio 3 mg;
  • Potassio 173 mg;
  • Vitamina C 10 mg;
  • Magnesio 9mg;
  • Calcio 16 mg;

 

I benefici e le proprietà scaturite dai valori nutrizionali sopra citati sono:

  1. Antinfiammatori: grazie al potere antiossidante di alcuni nutrienti contenuti, come luteina, zeaxantina, beta-carotene;
  2. Regolatore intestinale: grazie alla buona quantità di fibra presente;
  3. Effetto detox: sempre grazie alle fibre, oltre che all’acqua presente al loro interno;
  4. Depurativo: grazie alla stimolazione della diuresi, oltre che dell’intestino stesso;
  5. Anti colesterolo;
  6. Tenere a bada la glicemia e quindi il peso;
  7. Stimolazione di collagene: grazie alla presenza dei flavonoidi, associati a Vitamina A e C;

Germinazione delle ciliegie. Come coltivare un ciliegio sin dal seme

La germinazione della ciliegia parte del nocciolo che essa contiene. Ma proprio per la sua consistenza particolarmente dura e ostica da penetrare con l’acqua, il processo è particolarmente lungo.

Ecco quindi dei piccoli trucchi per ridurlo:

  1. Infrangere il guscio con uno schiaccianoci, di modo che l’acqua possa entrare più in fretta e far attivare la germinazione nel giro di qualche mese, piuttosto che un anno;
  2. Estrarre completamente il seme che si trova nel nocciolo ridurrà invece il tempo sino ad una germinazione di durata massima di 30-40 giorni;

Una volta deciso il tipo di germinazione, se più o meno lunga, allora si passa a inserire il seme in un vaso di almeno 1,5 L e riempirlo di terriccio.

Mi raccomando: senza mai pressare la terra e tenendola sempre umida (inaffiare almeno 2-3 volte al giorno).

Attenzione al terriccio: usare quello di medio impasto, ben concimato e drenato.

Attenzione ai ristagni d’acqua.

 

Come e quando acquistare una pianta di ciliegio

Considerando che i ciliegi impiegano circa dai 4 ai 6 anni per fiorire e far frutti in copiose quantità, è importante scegliere la pianta giusta, se si vuole saltare la fase della germinazione partendo dal seme.

Questo perché ci si potrebbe accorgere della mancata fertilità dopo diversi anni dall’acquisto.

Quindi sempre meglio affidarsi a vivai o frutteti biologici di fiducia, che possano consigliarci al meglio nella scelta.

 

Quando mettere a dimora la pianta

Il ciliegio è venduto a radice nuda, quindi sempre meglio piantarlo entro una settimana, oppure tenerlo all’ombra e riparato finché la messa in dimora non avviene.

Il periodo migliore per la messa in dimora è quello che va da ottobre ad aprile, quindi:

  1. Basterà fare una buca di 50-60 cm di profondità e 80-100 cm di larghezza;
  2. Accertarsi di eliminare sempre sassi ed erbacce nelle vicinanze, per evitare di togliere nutrimento alla pianta;
  3. Importante impregnare le radici con una poltiglia di fango, di modo che queste si aggrappino meglio al terreno;
  4. Poi inserire anche un tutore al fine di tenere il fusto dritto durante i primi periodi di crescita, finché non si solidificherà;

Innaffiare spesso inizialmente, ma attenzione all’umidità eccessiva;

Attenzione alla potatura: per i mini fusti va sempre una potatura di 25-30 cm di lunghezza, rispetto al tronco, e conservare solo dai 3 ai 5 rami ben distribuiti.

 

Terreno, clima ed esposizione ideale

Il terreno ideale per il ciliegio è fortunatamente vario, difatti questa pianta si adatta a diverse tipologie esistenti, purché si tratti di terreni non troppo umidi o soggetti a ristagno.

Il clima adatto è quello senza gelo eccessivo, difatti questa pianta resiste bene al freddo ma la fioritura precoce la espone spesso al rischio delle gelate tardive d’inizio primavera, quindi attenzione in caso a tenerla ben riparata.

 

Quando e come si raccolgono le ciliegie

Capire quando la ciliegia diventa matura è molto semplice: basta far riferimento al colore, che diventerà rosso acceso (molto scuro se si tratta di amarene).

Il periodo della raccolta va da fine maggio a giugno, ovviamente variabile in base a clima e varietà di ciliegia stessa.

Attenzione però perché, una volta colta, la ciliegia è un frutto che dura molto poco, solo pochi giorni prima che si rovini effettivamente.

 

Impieghi delle ciliegie  in cucina

Le ciliegie, nonostante il loro sapore particolarmente dolce, non si adattano solo a preparazione dolci (marmellate, torte, creme, etc…), ma anche in piatti salati.

Ad esempio, la carne del pollo si sposa molto bene con un sughetto a base di ciliegie, o ancora quella del manzo, se caramellata in cottura assieme alle ciliegie stesse.

 

Autore Redazione Bellezza e Make Up

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