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Cos'è e dove si trova la prostata
Cos'è e dove si trova la prostata

Cos’è la prostatite : come riconoscerla, prevenirla e curarla

Cos’è la prostatite : come riconoscerla, prevenirla e curarla

La prostatite è un disturbo che colpisce di solito solo gli uomini intorno alla mezza età e può essere causata da un’infezione di tipo batterico ( generalmente i ceppi principali appartengono all’Escherichia Coli ), ma anche ad uno stile di vita ( soprattutto in ambito sessuale, ma non solo ) non propriamente corretto. Fortunatamente con alcuni accorgimenti è possibile prevenire l’insorgere di questa malattia che, se non trattata in tempo, può portare a conseguenze spiacevoli e potenzialmente pericolose per l’uomo (come l’insorgere di forme tumorali).

Di seguito cercheremo di capire come riconoscere questo disturbo, prevenirlo per quanto possibile e alcuni rimedi che possiamo mettere in pratica da soli per curare la prostatite. Ovviamente questo vuole essere solo un articolo di tipo informativo e non si vuole sostituire in alcuna maniera alle conoscenze e alle diagnosi dei medici competenti. Per questo motivo, se avete qualche dubbio, non esitate a rivolgervi al vostro dottore.

Riconoscere la prostatite

Parliamo di prostata, intanto. Questa ghiandola, presente esclusivamente nell’apparato genitale maschile e dalla grandezza grossomodo di una castagna, si può trovare tra la vescica e i muscoli perineali ( quelli che chiudono la parte inferiore del bacino ) ed è attraversata dall’uretra. Due sono le sue funzioni principali: una riproduttiva (da qui viene circa il 40% del liquido seminale ) e una ormonale  (la prostata si occupa della produzione proprio di alcuni tipi di ormoni ).

Abbiamo già anticipato che tra le principali cause legate all’insorgenza della prostatite c’è una infezione batterica ( con contaminazione generalmente proveniente da un rapporto sessuale non protetto o un reflusso di urina infetta), ma non solo.  Alcuni sport come il ciclismo o l’equitazione, vista la sollecitazione continua della zona possono essere fattori scatenanti, ma anche stress, disfunzioni intestinali, alimentazione irregolare e astinenza sessuale per lungo tempo.

Si possono riconoscere generalmente due tipi di prostatite, ciascuna con sintomi differenti: una prostatite acuta, con difficoltà nella minzione, aumento della frequenza, talvolta febbre ed eiaculazione dolorosa; una prostatite cronica , quando il disturbo si manifesta di norma per più di tre mesi, ma non ha sintomi particolari, per cui spesso può essere non riconosciuta.

Metodi naturali contro la prostatite

Prima di arrivare ad interventi più invasivi, la migliore cura per la prostatite passa attraverso la prevenzione e in questo caso, come in molti altri, la natura ci viene in aiuto. Alcuni alimenti ci vengono in aiuto, di altri, invece, è bene farne a meno. 

Favorite cibi poco raffinati e freschi, ricchi di vitamine e che contribuiscano attivamente al mantenimento del vostro sistema immunitario, ma evitate la frutta secca (al pari di insaccati e fritti) perché possono acidificare le urine. Tra i semi, preferite quelli oleosi e su tutti i semi di zucca, che agiscono sulla produzione ormonale.

In generale evitate alimenti salati, molto raffinati, alcolici e superalcolici, ma anche carni e pesci (salvo quelli provenienti dalle acque fredde). Questi cibi possono rendere ancora più acide le urine e quindi aggravare la situazione della prostata. Alla stessa maniera cercate di limitare il consumo di agrumi e di tutti quegli alimenti che causano irritazione e disidratazione.

Quali sono i migliori alleati della prostata? i già noti semi di zucca, ma anche gli spinaci (grazie all’alta concentrazione di vitamina E e beta-carotene), la soia e i pomodori. Se già avete i sintomi legati alla prostatite, allora l’uva ursina farà decisamente al caso vostro: la sua potente azione antisettica e antibatterica agisce specificatamente sull’apparato uro-genitale. Un ultimo consiglio: non preoccupatevi se doveste vedere la vostra urina assumere tonalità tendenti al verdognolo, è la normale reazione all’assunzione dell’uva ursina!

Autore Redazione Portalebenessere.com

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