giovedì, Febbraio 22 2024

Fumare in gravidanza espone il feto a rischi gravi, è quindi importante prendersi cura della propria salute e di quella del futuro neonato, eliminando del tutto le sigarette. La nicotina e le sostanze chimiche presenti al loro interno, possono raggiungere la placenta e influenzare negativamente lo sviluppo del bambino.

Il fumo in gravidanza è stato associato a un aumento del rischio di aborto spontaneo, di parto prematuro e di sottopeso del piccolo. I bambini nati da madri fumatrici possono avere un rischio più elevato di sviluppare problemi di salute come l’asma, le infezioni dell’orecchio e le malattie cardiache. Inoltre, le donne incinte che fumano sono più soggette a sviluppare ipertensione e diabete gestazionale, e placenta previa.

Fumo in gravidanza: tutti i rischi per la mamma e il bambino

Per approfondire i rischi del fumo in gravidanza, prendiamo come fonte il sito del Ministero della Salute, che illustra tutti i pericoli per la madre e il futuro bambino.

Quando la mamma fuma una sigaretta, più di 4.000 sostanze dannose, dai polmoni arrivano nel flusso sanguigno, per poi passare nella placenta e nel cordone ombelicale, e raggiungere il feto. Il maggior effetto è una riduzione di ossigeno, fondamentale per il corretto sviluppo del bambino.

Ci sono più studi che hanno dimostrato che i figli di madri fumatrici hanno un rischio del 70%  maggiore di avere malattie respiratorie, rispetto a quelli con mamme non fumatrici. Il fumo in gravidanza è la causa principale di morte improvvisa nel lattante e di altri effetti importanti e gravi sulla salute, come il basso peso alla nascita e insufficiente funzionalità respiratoria. Inoltre, le mamme che fumano producono meno latte.

Effetti a lungo termine sul bambino

Il fumo in gravidanza può avere effetti duraturi sul bambino anche dopo la nascita. I bambini nati da madri fumatrici possono avere un ritardo nello sviluppo cognitivo e motorio. Anche un maggiore rischio di sviluppare disturbi comportamentali come l’ADHD e problemi di apprendimento.

È quindi fondamentale comprendere che gli effetti del fumo in gravidanza possono durare per tutta la vita del bambino e influenzare il suo benessere nel corso degli anni.

Fumo passivo e i suoi pericoli

Non è solo il fumo diretto della madre a causare danni al feto. Il fumo passivo, ovvero l’esposizione al fumo di sigaretta di altre persone, può essere altrettanto dannoso. Le donne incinte esposte hanno un rischio maggiore di complicazioni in gravidanza e il bambino, dopo la nascita, potrebbe avere deficit neurocomportamentali, come problemi di attenzione e iperattività. Per questa ragione, le future mamme devono evitare in tutti i modi il fumo passivo, allontanandosi in presenza di fumatori, o invitando quest’ultimi ad andare in un altro luogo.

Posso fumare una sigaretta in gravidanza?

No. Non c’è un numero di sigarette che si può fumare senza mettere a rischio la propria salute e quella del futuro bambino. Il fumo va completamente evitato, in ogni caso.

Ho fumato nel primo mese di gravidanza, quali sono le conseguenze?

Il primo trimestre della gravidanza è un periodo cruciale in cui si formano molti degli organi e dei sistemi del bambino.

Se hai fumato durante il primo mese e per i due successivi, nonostante il parere contrario della medicina, recati dal tuo ginecologo di fiducia e parlargli dell’accaduto, in modo da poter effettuare i controlli del caso e verificare lo stato di salute del feto.

Ricorda che evitare il fumo in gravidanza è uno dei modi migliori per proteggere te stessa e il tuo bambino dai rischi associati al consumo di sigarette. Smettere di fumare può essere difficile, ma ci sono risorse e supporto disponibili per aiutarti in questo percorso. Chiedi il supporto di medici professionisti.

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