domenica, Marzo 3 2024

Il pepe in gravidanza può provocare bruciore di stomaco e fastidi al feto, per cui andrebbe ridotto o eliminato dalla dieta per il periodo della gestazione. Utilizziamo questa spezia in moltissimi piatti per insaporire le pietanze e, normalmente, il suo impiego, anche in quantità elevate, non desta particolari problemi.

Devono evitarne l’uso le persone affette da patologie, il cui consumo di alimenti forti o piccanti, può peggiorare i sintomi come, ad esempio, nel caso di reflusso gastroesofageo ed emorroidi. Durante la gravidanza, la futura mamma deve prestare molta attenzione all’alimentazione, per evitare malattie come la toxoplasmosi, la salmonella e la listeriosi.

Per questo motivo, sono banditi carne e pesce crudi e, alcuni tipi di latticini e viene naturale anche chiedersi se è possibile usare spezie e se il pepe in gravidanza si può mangiare o meno.

Pepe in gravidanza: si o no?

Il pepe è una spezia ricavata dall’essiccazione dei frutti di una pianta tropicale, da cui si prelevano i semi immaturi (pepe bianco) o privi di buccia (pepe nero). Inoltre, c’è anche il pepe rosa, che si ricava da una pianta specifica.

In tutti i casi, questa spezia contiene una sostanza chiamata piperina, che irrita le mucose dello stomaco, provocando diversi fastidi tra cui il bruciore. Il periodo della gravidanza è molto delicato, già durante i mesi di gestazione la donna può soffrire di dolore e bruciore di stomaco, e l’utilizzo del pepe non fa che enfatizzare questi sintomi.

Per la stessa ragione, bisognerebbe anche evitare di mangiare il peperoncino in gravidanza.

Controindicazioni del pepe in gravidanza

Bisogna rinunciare del tutto al pepe in gravidanza? Dipende. A questa spezia sono anche riconosciute numerose proprietà benefiche, in particolare, quelle diuretiche, antisettiche e antiossidanti.

Inoltre, è anche un’ottima fonte di sostanze nutritive come la vitamina K, il ferro e la manganese, importanti per la salute della mamma e lo sviluppo del bambino.

Cosa fare quindi? Se non si soffre di reflusso gastrico, bruciori e acidità di stomaco, è possibile consumare una modesta quantità di pepe, che in scarse quantità, non causa problemi né alla mamma e né al feto. In caso contrario, è meglio eliminarlo completamente dalla dieta, preferendo altre alternative.

Alternative al pepe in gravidanza

Per dare più sapore ai piatti durante la gravidanza, si possono usare altre spezie, piante o erbe aromatiche al posto del pepe.

Si alla curcuma, (ma in quantità molto limitate), allo zenzero e ai semi di sesamo; da evitare lo zafferano che, può avere conseguenze sulla coagulazione e sulla circolazione sanguigna.

Via libera anche a:

È possibile consumare la senape al posto del pepe, nelle preparazione a base di carne alla brace o le insalate, ma sempre senza eccedere. Per quanto riguarda il consumo della mostarda, invece, dipende dal tipo, ne esistono diverse e con vari gradi di piccantezza. In gravidanza, è da preferire quella col grado più basso.

In linea generale, comunque, vale lo stesso ragionamento del pepe: se si soffre di bruciore di stomaco e reflusso è meglio evitarla del tutto.

Tutte queste informazioni sono da ritenersi generiche e indicative, l’alimentazione in gravidanza è molto importante e deve tener conto di tanti fattori, incluse anche eventuali allergie e patologie preesistenti. Per questa ragione, suggeriamo sempre di rivolgersi al medico curante o al ginecologo, per avere indicazioni precise basate sul proprio stato di salute e su quello del feto.

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