martedì, Aprile 16 2024

Durante la gravidanza, alle donne viene spesso consigliato di evitare il consumo di alimenti crudi o poco cotti per prevenire potenziali rischi per la salute del bambino non ancora nato. Tra questi alimenti rientra il pesce crudo e, quindi, anche il sushi, popolare in molte cucine del mondo.

Il motivo è legato al rischio che il cibo crudo possa essere contaminato da parassiti, microrganismi e virus molto pericolosi per la salute delle future mamma.

Inoltre, il pesce crudo può contenere alti livelli di mercurio e altre sostanze tossiche che possono danneggiare e/o ritardare lo sviluppo del feto e causare problemi neurologici.

Perché il pesce crudo fa male?

Il consumo di pesce crudo, specialmente durante la gravidanza, viene generalmente scoraggiato a causa del rischio di contaminazione da agenti patogeni che possono provocare: virus (epatite A), batteri (salmonella, Listeria) e parassiti (Anisakis).

È possibile ridurre il rischio con l’abbattimento termico del pesce, che prevede il congelamento del pesce a temperature specifiche per un tempo ben definito, sufficiente ad eliminare qualsiasi parassita.

Secondo il regolamento CE n.853 del 2004, chi somministra pesce crudo deve utilizzare prodotti congelati. In alternativa, bisogna procedere con un congelamento preventivo di almeno 24 ore a -20°C.

Anche per il sushi, le larve di Anisakis vengono uccise col congelamento, rendendolo un prodotto sicuro per tutti.

Per cui, se proprio si vuole consumare sushi e altro pesce crudo, è importante accertarsi che abbia ricevuto il trattamento previsto dalla legge.

Tuttavia, una donna in gravidanza dovrebbe ugualmente evitare il sushi, perché al di fuori di casa non si ha pieno controllo sulle possibili contaminazioni provenienti da altri alimenti crudi o non ben conservati.

Quando mangiare sushi in gravidanza

Quindi, quando è possibile mangiare pesce crudo/sushi? Una donna incinta può concederselo se è stato abbattuto correttamente e se si ha la certezza della buona conservazione.

Per consumare il sushi al ristorante o fuori casa, bisogna essere certe che il pesce sia stato sottoposto ad abbattimento termico, ovvero:

  • Congelato a -20 °C per 24 ore in un congelatore commerciale;
  • Congelato a -18°C per almeno 96 ore in un freezer domestico.

Senza queste certezze, è meglio non mangiarlo.

Sushi e toxoplasmosi

Molte persone sono convinte che non bisogna mangiare il pesce crudo durante i mesi di gestazione per il rischio di prendere la toxoplasmosi.

Ma in realtà non è possibile contrarla mangiando sushi, perché il microrganismo responsabile di questa infezione, il Toxoplasma Gondii, non è presente nel pesce.

Il veicolo di contagio, invece, è la carne poco cotta o cruda, oltre che frutta e verdura non lavate adeguatamente.

Si può mangiare il pesce crudo affumicato?

Il processo di affumicatura coinvolge il trattamento del pesce con il fumo a temperature elevate, il che contribuisce a eliminare eventuali batteri o parassiti presenti nel pesce crudo.

È però importante prestare attenzione alla provenienza del pesce affumicato e alla sua conservazione.

Inoltre, va evitato se lasciato a temperature ambiente per lunghi periodi o se è stato conservato in modo inadeguato, perché potrebbe aumentare il rischio di contaminazione batterica.

Previous

Come mettere e togliere le lenti a contatto

Next

Come affrontare in modo corretto l’apnea notturna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe Interessarti Anche