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Lavanda - Proprietà benefiche e curative della lavanda, Come preparare la tisana alla malva per dormire bene
Lavanda: proprietà, benefici, uso e controindicazioni. Scopri le proprietà benefiche e curative della lavanda, i benefici per la salute, l'uso come rimedio naturale,, come preparare la tisana alla lavanda e le controindicazioni.

Lavanda: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

Chi non conosce la lavanda, con il suo profumo inconfondibile e le sue benefiche proprietà?

Questo nome deriva da una traduzione dal latino al volgare del termine Lavandula, tradotto con lavare che in realtà fa riferimento all’antico uso della lavanda destinata alla pulizia del corpo. Scopriamo le proprietà della lavanda, i benefici per la salute, gli usi e le eventuali controindicazioni.

Lavanda: caratteristiche generali e curiosità

Originaria della Provenza, in realtà comprende diverse specie fra cui:

  • Lavanda officinale, comunemente usata per i preparati erboristici;
  • Lavanda ibrida, conosciuta anche con il nome di lavandino, impiegata a scopo ornamentale ed anche erboristico;
  • Lavanda spica, simile alla lavanda officinale ma con meno proprietà.

La lavanda, pianta della famiglia delle Lamiaceae, si riconosce subito per il suo fusto non molto lungo, i rami che si dipartono lateralmente, coperti di foglie lanceolate dal colore verde-grigio ma soprattutto per i fiori raggruppati in spighe di colore violaceo. Si tratta di un arbusto sempre verde che cresce bene su tutti i terreni e si adatta a condizioni climatiche sia calde che fredde.

Furono gli antichi romani a scoprire le proprietà della lavanda, la utilizzavano per profumare i propri bagni e per decotti da usare come cosmetici. Si suppone anche però che in realtà siano stati gli egizi a scoprirne i benefici, estraendone l’essenza che usavano nei rituali di mummificazione.

Successivamente si scoprì che la lavanda era ottima per deodorare e profumare gli ambienti chiusi e nel medioevo si riscoprì l’uso della lavanda per detergere il corpo. Successivamente s’iniziò a creare dei rimedi per curare i dolori addominali, il mal di testa ed il singhiozzo.

La lavanda in qualità di profumo si diffonderà soltanto più tardi, in Inghilterra con il regno Elisabettiano, in questa epoca a corte si diffuse l’usanza di cucire negli abiti sacchetti contenenti i fiori della lavanda e da qui poi l’usanza di confezionare sacchetti per deodorare gli armadi.

Lo studio delle proprietà della lavanda proseguì nel XX secolo, quando si scoprì che l’olio era lenitivo ed antinfiammatorio. Leggenda vuole che possa curare i morsi delle vipere, che tenga lontani gli scorpioni e le disgrazie.

Lavanda: proprietà e benefici per la salute

Ma esattamente che cosa contiene la lavanda? Ecco un elenco dei principi attivi:

  • linalolo
  • cineolo
  • canfora
  • limonene
  • pinene
  • geraniolo
  • acidi fenolici
  • alcoli terpenici
  • alcol perillico
  • cumarina
  • ombelliferone
  • tannini
  • esteri
  • ossidi
  • chetoni
  • aldeidi
  • acetato di linalile
  • alfa-terpineolo
  • beta-ocimene
  • tannini,
  • acido ursolico
  • flavonoidi

Proprietà della lavanda:

  • antisettiche
  • vasodilatatrici
  • antinevralgiche
  • cicatrizzanti
  • diuretiche
  • sedative
  • balsamiche
  • digestive
  • antireumatiche
  • antinfiammatorie
  • analgesiche
  • battericide
  • decongestionanti
  • ipotensive
  • antispasmodiche

Gli usi della lavanda son davvero tanti, come sono molteplici i benefici che questa pianta ci regala e che le nostre nonne conoscevano benissimo.

1. Le proprietà sedative sono le più note: la lavanda è ottima contro lo stress, contro l’ansia, il nervosismo, per placare i nervi, le emicranie e le insonnie. Ci sono svariati rimedi per questo uso dalle tisane, ai fiori nel bagno caldo all’olio essenziale.

2. Proprietà balsamiche e decongestionanti: solitamente si pensa alla menta ed all’eucalipto, invece anche la lavanda è un ottimo rimedio naturale contro la tosse, il raffreddore e l’influenza in generale.

3. Proprietà antispastiche: la lavanda ha ottime proprietà carminative ed è buona per calmare i dolori intestinali e rilassare i muscoli.

4. Proprietà antisettiche ed antibatteriche: i preparati di lavanda per uso esterno possono essere impiegati per curare scottature, ferite, punture d’insetti ed irritazioni della bocca.

5. Proprietà antinfiammatorie ed antireumatiche: l’olio essenziale di lavanda è ideale per calmare i dolori articolari di schiena, collo, testa e nervo sciatico.

6. Proprietà analgesiche: la lavanda è ottima per calmare i dolori in generale ma soprattutto quelli causati dal ciclo mestruale.

7. Proprietà digestive: da usare in caso di digestione difficile, ulcere e dolori psicosomatici.

8. Benefici cardiovascolari: la lavanda aiuta a combattere l’ipertensione.

La lavanda ha inoltre proprietà rinfrescanti e purificanti difatti si usa come preparato cosmetico per curare acne e psoriasi.

Lavanda: uso e rimedi naturali

Fra le preparazioni a base di lavanda più note vi è l’olio essenziale di lavanda, che viene impiegato soprattutto per le proprietà lenitive, analgesiche, antinfiammatorie e sedative. Come tutti gli oli essenziali non va usato puro, ma diluito in un olio base, olio di mandorle dolci ad esempio. Sostanzialmente il preparato va usato per massaggiare le tempie, i polsi o la nuca o la zona dolorante, si rivela molto utile per distendere la muscolatura addominale in caso di crampi.

L’olio essenziale è ottimo anche per la pulizia della pelle grassa ed impura, cuoio capelluto compreso, nonché della pelle secca e disidratata. Applicato sulle punture d’insetto ne lenisce prurito e gonfiore.

Per sfruttarne le proprietà sedative e balsamiche, oltre che i massaggi ed i suffumigi se ne può impregnare un fazzoletto da porre nel cuscino. In alternativa per sfruttarne le proprietà distensive si possono miscelare i fiori, o poche gocce di olio ad un bagno caldo.

I suffumigi si eseguono versando poche gocce di olio essenziale di lavanda in un catino pieno d’acqua bollente in cui è stato sciolto un cucchiaio di bicarbonato.

I fiori di lavanda, come l’olio essenziale, possono esser posizionati in un diffusore per usufruire dei benefici dell’aroma. Inoltre, con l’essenza si possono anche preparate delle candele casalinghe. Se si possiedono dei fiori essiccati, si può preparare un oleolito: si lasciano per 40 giorni i fiori in ammollo in un olio vegetale, agitando spesso il barattolo che verrà collocato in un luogo fresco al riparo dalla luce del sole.

L’infuso di lavanda si prepara con i fiori secchi (1 cucchiaio per una tazza di acqua bollente, lasciar riposare cinque minuti, filtrare e bere) ed è noto per le sue proprietà sedative, antispasmodiche e digestive.

Lavanda: controindicazioni ed effetti collaterali

I preparati alla lavanda non danno generalmente effetti collaterali, a patto di non esagerare.

E’ da considerarsi che in caso di allergia può dar luogo a sfoghi e dermatiti.

Si consiglia cautela nella somministrazione ai bambini ed alle donne in gravidanza.

Non se ne consiglia l’uso a chi assume antidepressivi o farmaci sedativi, nonché anticoagulanti.

La lavanda non è compatibile con lo iodio ed i Sali di ferro.


Autore Redazione

Un Commento

  1. Interessante articolo ma, i procedimenti per infusi e quant’altro?

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