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Le Terme di Bormio, che sono tra le migliori terme della Lombardia.
Le Terme di Bormio, che sono tra le migliori terme della Lombardia.

Le migliori terme della Lombardia: Bormio, Sirmione, Boario, San Pellegrino, Salice, Airone, Rivazzano, Miradolo

Le migliori terme della Lombardia: Bormio, Sirmione, Boario, San Pellegrino, Salice, Airone, Rivazzano, Miradolo

Questo articolo è la sesta puntata della nostra serie dedicata alle terme : dopo aver affrontato gli effetti positivi delle terme sulla salute , e aver scoperto le terme di Valle d’Aosta , Veneto, Liguria , Umbria e Sicilia , scopriamo ora le terme della Lombardia.

Le terme della Lombardia si affermano tra i migliori stabilimenti termali sul suolo italiano. Scegliendo le terme lombarde si possono coniugare i benefici delle acque ad arte, cultura dei luoghi e paesaggi naturali di grande fascino. Vediamo quindi i principali centri termali della regione:

Terme di Sirmione ( Brescia )

Le Terme di Sirmione sono fra le più famose e lussuose in Italia e si trovano nella pittoresca cittadina nata su di una sottile penisola, posta sulla riva meridionale del lago di Garda e che si estende proprio verso il centro del lago.

Le Terme di Sirmione sono nate nel 1898 e sono composte da due stabilimenti: le Terme Virgilio dotate di un centro specialistico bronco-pneumologico e le Terme Catullo con il centro benessere Aquaria. Questi stabilimenti termali sono fra i più avanzati e meglio organizzati in Italia, con trattamenti di fascia medio-alta: i bagni in piscina termale sono il principale trattamento di Sirmione, ma vengono svolti anche molti altri trattamenti, che sfruttano la notevole concentrazione di minerali in queste acque.

Ad esempio sono famose le cure inalatorie di Sirmione, vengono poi effettuate  irrigazioni vaginali, ma anche idrocolonterapia e il peculiare massaggio subacqueo. Sirmione è anche molto quotata come meta per la riabilitazione motoria in acqua termale, per sportivi e per coloro che presentano postumi traumatici.

Tutto questo grazie alle caratteristiche delle acque. Queste sgorgano alla temperatura costante di 69° presso le sorgenti Boiola, Catullo e Virgilio e sono classificate come salso-bromo-iodiche e sulfuree ( iodio, bromo, cloruro di sodio e zolfo sono dunque le sostanze presenti). Tutto ciò rende le acque in grado di curare numerose affezioni, ma anche garantire un elevato grado di relax e recupero psico-fisiologico.

Terme di Bormio (Sondrio)

Il comune di Bormio , nell’alta valtellina in provincia di Sondrio , pur con i suoi “soli” 4.000 abitante , esistono ben tre diversi stabilimenti termali. Vediamo quali :

  • Pozze di Leonardo: unico sito termale libero del nord Italia, le Pozze di Leonardo prendono il nome dal grande Leonardo da Vinci, che ha lasciato testimonianza della sua visita in una sua opera, il famosissimo Codice Atlantico. Le acque hanno una temperatura di oltre 40° e sono immerse in uno scenario naturale unico; sono accessibili ogni giorno e ad ogni ora senza restrizioni.
    Per arrivarci bisogna partire da Bormio in direzione del Passo dello Stelvio, per poi svoltare verso Livigno. Una volta girato a sinistra verso questa località, si nota a poca distanza un sentiero chiuso alla circolazione dei veicoli da una serie di muretti decorati con graffiti. Seguendo il sentiero nel bosco si costeggia il torrente e, dopo un ultimo tratto in cui si cammina su una passerella affacciata sul fiume, si raggiunge, vicino al bosco, la pozza di Leonardo.
  • Terme dei Bagni Nuovi e Bagni Vecchi: qui le acque termali di Bormio raggiungono temperature variabili ( 36°-43°) in funzione delle stagioni; sono più calde in inverno perché il terreno gelato non consente le infiltrazioni delle acque pluviali mentre si trovano a temperatura variabile, in estate, in rapporto alle precipitazioni atmosferiche. Sono acque ipertermali, solfato, alcalino, terrose e con tracce di radon che le rendono così disintossicanti, rigeneranti, rilassanti, antistress ed antinfiammatorie (particolarmente indicate per problemi ginecologici). I Bagni di Bormio sono una località situata nella frazione di Premadio.
  • Terme di Bormio: nate ufficialmente nel 1913, sono alimentate dalle acque della sorgente Cinglaccia che sgorga sulla sponda sinistra del fiume Adda. Queste acque hanno una temperatura alla fonte di circa 39,5°, sono ricche di solfati, bicarbonato, elementi alcalini e terrosi. Oltre a sauna, bagno turco e piscine per grandi e piccini, nelle terme vengono curate patologie artritiche e vasculopatie oltre a venire effettuate cure inalatorie e terapie riabilitatorie post-traumatiche o post-chirurgiche.

Terme di Boario ( Darfo Boario Terme, Brescia )

Boario si trova in provincia di Brescia, nella Bassa Valcamonica, famosa per le sue incisioni rupestri preistoriche. La stazione termale è collocata lungo la strada che collega il Lago d’Iseo (a sud) con le principali località della Riserva Naturale della Valcamonica, seguendo il corso del fiume Oglio.

Il centro di cura nasce attorno alla fine del Settecento con la costruzione del Casino Boario, sede della somministrazione delle acque terapeutiche, ma le loro proprietà curative sono certamente note e segnalate da medici illustri almeno dal XV secolo. Le terme di Boario sono alimentate da quattro fonti che scendono dai rilievi del Monte Altissimo, seguendo un percorso che attraversa differenti falde idro-minerali:

  • le acque Boario e Igea scaturiscono dalla falda più superficiale, di tipo carbonatico, e possiedono pertanto un basso contenuto di sodio;
  • le acque Antica Fonte e Fausta, scaturiscono invece da quella più profonda, di tipo carbonatico e anidritico, e posseggono così una più elevata concentrazione di sali minerali .

Ciascuna delle quattro acque minerali di Boario possiede una diversa indicazione terapeutica:

  • fausta è indicata per la cura di problematiche digestive, sindrome del colon irritabile, stipsi cronica;
  • igea viene usata contro infiammazioni ricorrenti delle vie urinarie e iper-acidità gastrica;
  • boario invece contrasta la ritenzione idrica, la calcolosi renale e la digestione lenta;
  • antica Fonte è adatta ad alleviare la dispepsia biliare, colecistopatie e stipsi cronica.

Complessivamente, le acque di Boario sono classificate come solfato-bicarbonato-calciche fredde, in quanto sgorgano ad una temperatura compresa fra i 13 e i 15 gradi.

San Pellegrino Terme (Bergamo)

San Pellegrino Terme è un comune di 4.811 abitanti situato nella provincia di Bergamo in Lombardia e più precisamente al centro della Val Brembana. E’ una località particolarmente conosciuta in tutto il mondo per via dell’omonima acqua minerale, la S. Pellegrino.

Le proprietà terapeutiche dell’acqua di San Pellegrino, ricca di sali minerali, sono state riconosciute ufficialmente dal Ministero della Sanità nel 1992. Lo stabilimento termale di San Pellegrino Terme era un complesso di edifici Liberty che nei primi anni del ‘900 era dotato di strutture all’avanguardia ed era un centro di diagnosi e cura delle sordità rinogena ed un centro di fisiopatologia respiratoria e motoria. Le cure termali però sono state chiuse nel 2006 e, ad oggi, il vecchio edificio è stato riutilizzato per gallerie d’arte. Le nuove terme ( realizzate nell’ex hotel Terme-Milano ) sono state invece inaugurate il 18 dicembre 2014 ed aperte al pubblico il giorno seguente.

L’acqua minerale naturale di San Pellegrino Terme sgorga da tre sorgenti di identica composizione, situate una vicina all’altra e sono: la “Sorgente Palazzolo”, “Sorgente Salaroli” e “Sorgente Fonte Vecchia”. L’acqua scaturisce da strati profondi della crosta terrestre, al riparo da infiltrazione di acque superficiali e ciò è dimostrato dal fatto che la temperatura sia costante sia in estate che in inverno (attorno ai 26°). Dopo vari studi e analisi le acque sono state classificate tra quelle solfato-bicarbonato-alcalino terrose. La loro azione terapeutica si indirizza alle malattie dello stomaco e dell’intestino, del fegato e delle vie biliari. È consigliata inoltre nelle malattie dei reni e delle vie urinarie ed in particolare nei casi di calcolosi renale, anche come trattamento post-operatorio.

Salice Terme ( Pavia )

In provincia di Pavia si possono trovare le terme di Salice Terme. Le acque che alimentano queste terme scaturiscono da quattro sorgenti, due delle quali sono salso-bromo-iodiche e producono fanghi di ottima qualità; le altre due fonti sono invece sulfuree, con un elevato tasso di idrogeno solforato.

Indicazioni delle terme di Salice

I trattamenti termali, grazie alle proprietà antinfiammatorie e di stimolo endocrino dell’acqua salsobromojodica, sono consigliati per la cura di numerosi disturbi dell’apparato genitale femminile o per migliorare la circolazione venosa degli arti inferiori, con evidente riduzione del gonfiore grazie all’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Inoltre, l’assunzione dell’acqua termale sulfurea sotto forma di bibita favorisce l’eliminazione della bile, migliora la motilità intestinale e la secrezione gastrica. Grazie ai fanghi e ai bagni d’acqua si possono trarre poi benefici nella riabilitazione post infortunio nelle forme artrosiche articolari e infiammatorie di muscoli e tendini, e per il trattamento di numerose patologie che possono colpire l’ apparato locomotore. Particolare è anche la “doccia gengivale”: terapia ideale per le infezioni della cavità orale, dell’apparato dentale, nei casi di piorrea e gengivite. I principali trattamenti termali che le Terme di Salice Terme offrono sono:

  • bagno termale;
  • idromassaggio;
  • massoterapia;
  • piscina termale;
  • diete e cure dimagranti;
  • linfodrenaggio;
  • fanghi;
  • trattamenti estetici;
  • percorso vascolare (Kneipp);
  • trattamenti per la riabilitazione;
  • insufflazioni endotimpatiche;
  • irrigazioni vaginali;
  • aerosol;
  • inalazioni;
  • nebulizzazioni;
  • cure per la sordità rinogena;
  • ozonoterapia;
  • cioccolatoterapia;

Terme di Miradolo ( Pavia )

Lo stabilimento termale, immerso in un grande parco, si trova a pochi minuti dal paese di Miradolo, in provincia di Pavia. Le acque del posto furono studiate già nel 1700 da Alessandro Volta e da suo fratello, famoso idrologo, ma solo nel XX secolo se ne iniziò lo sfruttamento, infatti è solo nel 1912 che è nato il complesso delle Terme di Miradolo.

Inizialmente le acque saline non venivano considerate per le loro proprietà benefiche ma solo come fonte di sale per uso alimentare o per la conservazione degli alimenti. La prima testimonianza di un utilizzo medicamentoso risale al 1511. Le acque della Saline di Miradolo sgorgano da 5 fonti ma presentano una composizione chimica molto simile tra loro, essendo tutte classificabili come salsobromoiodiche-litio-magnesiache-sulfuree. Le acque termali sono riconosciute dal Ministero della Salute come terapeutiche nella cura delle patologie respiratorie, dell’orecchio, naso, gola, di quelle artroreumatiche, vascolari, dermatologiche, urinarie e gastroenteriche.

I trattamenti effettuati in queste terme sono:

  • areosol;
  • docce nasali micronizzate;
  • inalazioni caldo umide;
  • insufflazioni endotimpaniche;
  • irrigazioni vaginali;
  • nebulizzazioni;
  • politzer crenoterapico;
  • ventilazioni polmonari;
  • ginnastica respiratoria;
  • bagni terapeutici;
  • fanghi;
  • idromassaggi;
  • riabilitazione e massaggi;
  • medicina e trattamenti estetici;
  • cosmesi termale.

Terme di Rivazzano ( Pavia )

Le terme di Rivazzano nascono ad inizio secolo, nel 1913, quando vengono scoperte le prime fonti di acqua termale in località San Francesco di Rivazzano, piccolo paese dell’ Oltrepo’ Pavese , quasi al confine con il Piemonte.

A Rivanazzano le cure termali si differenziano così:

  • quelle che hanno alla base acqua salso-bromo-iodica, che possiede efficacia antinfiammatoria sui tessuti e antisettica sulle mucose e stimola la circolazione sanguigna, riducendo ritenzione idrica e cellulite;
  • quelle che hanno come base acqua sulfurea, che produce effetti sedativi e antispastici, fluidifica le mucose e stimola la produzione di anticorpi. E’ efficace ad esempio nella cura di affezioni dermatologiche, di allergie e di disturbi dell’apparato respiratorio;
  • cure con fango termale, che nasce dal mix fra argilla locale e acqua termale. Viene utilizzato per alleviare contratture muscolari, lombalgie e problemi cervicali e offre rimedio alle affezioni artroreumatiche. Ha anche ottimi effetti tonificanti, stimolanti e decongestionanti.

Grazie alle acque termali delle Terme di Rivanazzano si può avere sollievo per patologie :

  • dell’apparato respiratorio e allergie;
  • del sistema cardiovascolare;
  • dell’apparato genitale e riproduttivo, malattie ginecologiche;
  • del sistema muscolare;
  • otorinolaringoiatriche (orecchio, naso, gola);
  • dell’apparato scheletrico;
  • inestetismi della pelle, cellulite, patologie dermatologiche.

I principali trattamenti termali che le Terme di Rivanazzano offrono sono:

  • massoterapia;
  • linfodrenaggio;
  • fanghi;
  • trattamenti estetici;
  • balneoterapia;
  • trattamenti per la riabilitazione;
  • irrigazioni vaginali;
  • inalazioni,
  • cure per la sordità rinogena.

Airone ( Sacca di Goito, Mantova )

Le acque solfuree delle Terme Airone a Goito, che scaturiscono dal Pozzo di Rodigo, vennero scoperte circa 30 anni fa. Furono utilizzate inizialmente per l’ittiocultura e la floricoltura, prima di essere riconosciute come acque termali. Le acque sono classificate come ipertermali clorurato-sodiche e fuoriescono ad un temperatura di 60°C; vengono utilizzate in trattamenti per patologie quali:

  • rinopatia vasomotoria;
  • faringolaringite cronica;
  • sinusite cronica;
  • sindrome rinosinusitica cronica;
  • sindromi rinosinusistiche – bronchiali croniche;
  • psoriasi;
  • eczema e dermatite atopica;
  • dermatite seborroica ricorrente;
  • postumi di flebopatie di tipo cronico;
  • patologie artroreumatiche e vascolari;
  • patologie dermatologiche.

Per curare tutto ciò si effettuano terapie: inalatorie, balneoterapia, bagni termali e idromassaggi.

 

 

 

Autore Redazione casa e tempo libero

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