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Cosa sono le terme ? Fanno davvero bene ? Proprietà , benefici ed evidenze scientifiche

Cosa sono le terme e come funzionano

Con il termine “terme” si può indicare uno stabilimento connesso ad una sorgente termale, dotato di impianti termali adatti ad utilizzarla a scopo terapeutico. Di notevole importanza ed imponenza erano gli antichi edifici romani, dotati di ambienti ed attrezzature per bagni caldi e freddi, utilizzati fin dall’antichità. Le prime terme nacquero appunto in luoghi dove era possibile sfruttare le sorgenti naturali di acque calde o dotate di particolari doti curative ed erano accessibili a tutti, ricchi e poveri. Oggi in Italia possiamo contare circa 370 stabilimenti termali , ma vediamo meglio in cosa consistono , che cos’è e come si utilizza la protagonista delle terme , ovvero l’acqua termale , tanto che le terapie che vi si svolgono vengono dette anche idroterapie.

L’acqua termale

L’acqua che sgorga dalla sorgente termale è calda, con temperature che possono arrivare anche fino ai 100° ed ha un’origine profonda infatti attraversa il sottosuolo fino ad affiorare in superficie arricchita da sostanze acquisite durante il suo percorso. Non tutte le acque termali sono uguali perché non tutto il suolo attraversato è dello stesso tipo. In base alla quantità di minerali presenti nell’acqua termale, possiamo avere:

  1. acque oligominerali : l’acqua è ipotonica in quanto estremamente diluita e povera di minerali. Solitamente si usano per trattare la ritenzione idrica o malattie come la gotta, i calcoli renali ;
  2. acque mediominerali: i sali sono in concentrazione media. Si usano in caso di osteoporosi o diabete;
  3. acque minerali . Come dice il nome stesso sono ricche di sali minerali e si dividono in :
  • acidule : ricche di anidride carbonica. Vengono consigliate in caso di diabete, gastrite e problemi gastrici ;
  • alcaline : acque estremamente idratanti, possono essere consigliate per il diabete, problemi di circolazione, artrite, gastrite, dermatite, psoriasi, emicranie ;
  • bicarbonate : ricche di bicarbonato di sodio. Vengono consigliate per chi ha problemi di gastrite e calcoli biliari ;
  • calciche : ricche di calcio. Possono essere utili in caso di osteoporosi per le donne in menopausa e gravidanza;
  • carboniche : sono adatte per cellulite, disturbi circolatori e ipertensione;
  • clorurate;
  • ferrose : sono ricche di ferro e arsenico possono essere utilizzate in caso di carenza di ferro, dermatite, tiroide
  • magnesiache
  • radioattive
  • solfate : sono quelle che vengono tradizionalmente consigliate per sinusite, laringite e faringite
  • sulfuree : fra le più famose, sono ricche di zolfo. Vengono consigliate per le dermatiti e i disturbi delle vie aeree.

In sintesi possiamo dire che le acque termali contengono: zolfo, iodio, cloro, ferro, elementi di calcio e microelementi di altre sostanze. Questi sali minerali sono contenuti in percentuali diverse a seconda della sorgente e, quindi, in base alla loro composizione saranno utili per risolvere alcuni problemi piuttosto che altri. Le acque termali possono essere presenti in fanghi, possono essere utilizzate per inalazioni o possono essere bevute. I prodotti realizzati con quest’acqua sono così delicati tanto da rivelarsi adatti anche per la cura dei neonati o per l’igiene intima.

I bagni termali: come si fanno?

Il bagno termale è una terapia in cui il paziente si immerge in una vasca di acqua termale, di temperatura (naturalmente calda, lo ricordiamo) dai 36 ai 38°C. La durata del bagno è di circa 15 minuti. Al termine di questi minuti è necessario uscire e riposare per altri 15 minuti, e questo tempo viene detto ‘reazione’. Durante questa fase l’organismo in realtà non sta riposando ma, appunto, sta reagendo portando a termina una serie di adattamenti vascolari attraverso un’intensa sudorazione, che permette l’eliminazione di acqua, scorie e sostanze tossiche presenti nell’organismo. Si svolge così un’azione disintossicante e stimolante.

Benefici dei trattamenti termali

Di seguito riportiamo alcune delle azioni benefiche che vengono associati alle acque termali ; cliccando sul link si verrà rimandati alla relativa pagina di studi raccolti dalla Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale , che studia appunto le evidenze scientifiche di questi benefici.

Dato che , come abbiamo detto , le acque termali possono comunque essere molto differenti da stabilimento a stabilimento , i trattamenti vanno comunque sempre consigliati dal proprio medico curante ( tanto che alcune terme sono anche convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale ) :

  • azione anti-infiammatoria: anche se nei primi giorni si potrebbe avere uno stimolo pro-infiammatorio, nei giorni e mesi successivi, l’azione dell’acqua termale si trasforma in una efficace terapia anti-infiammatoria, grazie alla stimolazione del sistema immunitario;
  • stimolazione sul sistema immunitario: le acque termali aumentano la produzione di quelle molecole (anticorpi) che difendono l’organismo dall’aggressione di patogeni; tutto ciò favorisce un aumento della capacità difensiva delle cellule del sistema immunitario che inglobano e distruggono i batteri nocivi;
  • azione antisettica e antibatteriologica : la presenza di sali come iodio e cloro, potenzia gli enzimi responsabili della distruzione dei microrganismi patogeni come i batteri;
  • azione sull’apparato respiratorio : combattono malattie dell’apparato respiratorio come bronchiti croniche e asmatiche, sinusiti, riniti, ecc ;
  • azione sull’apparato digerente : le acque termali allontanano dall’organismo elementi infiammatori e scorie derivate dai processi biochimici, riducono efficacemente edemi e gonfiori e aiutando il dimagrimento. Ha poi un’azione importantissima nel determinare una maggiore reattività delle mucose, aumentando la capacità respiratoria e facilitando l’eliminazione delle impurità tramite la respirazione;
  • azione endocrina: le acque termali hanno un effetto notevole sulla funzione tiroidea e sull’apparato genitale femminile; molti studi scientifici hanno evidenziato aumento della produzione di follicoli ovarici e quindi dell’ovulazione, aumento della capacità contrattile delle tube e una regolarizzazione del ciclo mestruale.
  • azione in ambito reumatologico ed ortopedico : aiutano a lenire ed affrontare reumatismi e artrosi; danno benefici nell’ambito dell’osteoporosi;
  • azione in ambito dermatologico : aiutano a curare problemi di pelle (es. acne) ; hanno azione benefica su cute, capelli, unghie; possono avere un’azione antiallergica e disintossicante;
  • azione in ambito urologico : stimolano la diuresi;

Ulteriore conferma della scientificità dei benefici apportati dalle terme è il fatto l’Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS ) le ha inserite nell’ambito della medicina tradizionale e complementare per il 2014-2023.

Per quanto riguarda i fanghi ( miscele di argilla e acqua termale ), ne esistono alcuni per il viso che sono depurativi e adatti per pelli grasse e altri per il corpo che hanno azione drenante e anti-cellulite oltre che tonificante e vasodilatatrice.

Controindicazioni

Come abbiamo già detto , è bene consultare il proprio medico prima di pensare di intraprendere terapie , a maggior ragione se si soffre di particolari patologie .

Per quanto sia un trattamento naturale non è detto che sia priva di controindicazioni o effetti collaterali . In particolare potrebbero sentirsi controindicare le terme i pazienti che soffrono di scompensi cardiaci, insufficienza renale, insufficienza respiratoria, problemi coronarici, problemi neurologici e cirrosi epatica.

In assenza di particolari patologie , invece , i medici non pongono in genere limiti d’età per l’utilizzo delle terme e vengono spesso indicate anche per le cure dei bambini .

Che differenza c’è tra terme e Spa

Il termine “spa” è oggi utilizzato per indicare le stazioni termali o, più in generale, aziende che forniscono cure idroterapiche o anche servizi di benessere e cura del corpo.

Per molti questo nome non è altro che una sorta di figura retorica di antonomasia : il termine Spa si utilizza infatti fin dal XVI secolo per indicare le terme e prende spunto dalla cittadina belga Spa, nota già dal XIV secolo per le sue acque minerali. Divenne poi il termine per antonomasia del termalismo e in italiano si usa dall’inizio del ventunesimo secolo , quando questo genere di attività , anche in località non termali dove i trattamenti idroterapici vengono riprodotti in maniera artificiale.

Per altri invece il termine viene visto come l’acronimo di espressioni latine quali salus per aquam o sanare per aquam, e in questi casi viene scritto in maiuscolo ( SPA ) .

Autore Redazione Portalebenessere.com

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