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Potassio (minerale): proprietà, benefici, fabbisogno e controindicazioni. Scopri a cosa serve il potassio, i benefici per la salute di questo minerale, il fabbisogno giornaliero, sintomi e cause della carenza di potassio ed i sintomi dell'eccesso di potassio.

Che cos’è il potassio. Proprietà, benefici, alimenti che ne sono ricchi, integratori di potassio, fabbisogno e controindicazioni

Che cos’è il potassio. Proprietà, benefici, alimenti che ne sono ricchi, integratori di potassio, fabbisogno e controindicazioni

Che cos’è il potassio?

Il Potassio è un sale minerale molto comune. Tutti noi conosciamo, bene o male, gli effetti positivi del potassio (detto anche minerale K) sull’organismo. Fu scoperto nel 1807 da Humphry Davy, un chimico britannico. Ma ha anche delle controindicazioni, sapete quali sono?

Insieme al magnesio, il potassio è un minerale di cui il nostro corpo non può fare a meno, perchè svolge funzioni molto importati quali: la pressione osmotica, il battito cardiaco, la ritenzione idrica, la pressione osmotica etc.

Conoscono molto bene l’importanza del potassio gli sportivi, che lo assumono per regolare l’attività muscolare e non incorrere in crampi e strappi. Il potassio può essere assunto mediante un integratore o attraverso l’alimentazione.

Ormai con grande facilità acquistiamo integratori di magnesio e potassio, come se niente fosse. Ci si dovrebbe però ricordare che gli integratori hanno uno scopo, ovvero sopperire ad una carenza, come vedremo, altrimenti si rischia l’eccesso con annessi problemi.

Il potassio in natura è un sale bianco, argentato, molto fragile. Costituisce i tessuti di animali e vegetali ed è molto impiegato ad esempio nei deodoranti e come fertilizzante, per le sue proprietà antibatteriche.

Potassio: proprietà e benefici

Il potassio svolge delle funzioni molto importanti, prima fra tutte la regolazione dei liquidi nelle cellule ovvero la famosa ritenzione idrica. Essendo fortemente legato agli organi emuntori, i reni soprattutto che stimola nella produzione di urina, molte delle disfunzioni che li colpiscono possono essere causati dalla carenza di questo minerale. Inoltre è coinvolto l’intestino, infatti nei casi di prolungata dissenteria si può supporre che la causa sia proprio una mancanza di potassio.

Questo minerale svolge un’importante azione sul sistema nervoso e sulla contrazione dei muscoli, che è noto soprattutto a chi pratica sport. Il potassio ha anche un’importante ruolo nella trasformazione dello zucchero in glicogeno, poiché stimola la produzione d’insulina, ed inoltre attiva gli enzimi che producono l’energia.

Altra proprietà del potassio è quella di essere un antibatterico. Avete sentito parlare dell’allume di rocca? Ecco, è un’ottima pietra disinfettante e contrasta i cattivi odori, molto utile dopo sbarbatura e depilazione.

Fra i benefici più noti vi è quello della regolazione della pressione è stato dimostrato infatti che chi soffre di carenza si ritrova ad aver problemi di ipertensione.

Inoltre: regola il battito cardiaco ( il cuore essendo un muscolo è comandato anch’esso da impulsi nervosi ), facilita la digestione, previene l’ictus, i calcoli renali, riduce lo stress, mantiene in salute le ossa prevenendo l’osteoporosi ed il cervello e mantiene l’equilibrio del Ph nel sangue.

Come si assimila il potassio? Attraverso l’intestino e viene eliminato dall’organismo attraverso l’urina ed anche con il sudore, bevande come alcol e caffè rendono più facile l’eliminazione così come troppi zuccheri.

Fabbisogno di potassio nei bambini e negli adulti

C’è da dire che il potassio viene facilmente espulso attraverso sudorazione ed urina, in particolare quando è in eccesso. Per integrare ciò che viene perso occorre una dieta equilibrata.

Ma di quanto potassio abbiamo bisogno ogni giorno?

Ecco la tabella dei dosaggi nei bambini:

  • lattanti < 1 anno: 800 mg / giorno
  • 1 – 3 anni: 800 mg / giorno
  • 4 -6 anni: 1.100 mg / giorno
  • 7 – 10 anni: 2.000 mg / giorno
  • 13 anni: 4500 mg / giorno

Negli adulti adulti 19 anni in su il fabbisogno di potassio è di circa 3.100 mg al giorno, mentre per le donne in gravidanza o allattamento è di 4.700 – 5000 mg al giorno.

Il potassio dunque si può usare nei pediluvi contro i piedi gonfi, si può mettere in vasca per avere un bagno rigenerante ed appunto sotto forma di pietra d’allume per disinfettarsi.

Potassio: controindicazioni, carenza ed eccesso

Diciamo subito che gli integratori di potassio non sono per tutti ma solo per chi registra un’effettiva carenza o necessita di maggiori quantità. E’ il medico a deciderlo.

Non somministrare mai in nessun caso integratori ai bambini, a meno che non li abbia prescritti il pediatra. Idem per quanto riguarda gli anziani.

Ipokaliemia: carenza di potassio

Questo problema viene a verificarsi quando i livelli di questo minerale son molto bassi.

Cause della ipokaliemia

La carenza di potassio può avere diverse cause, fra cui:

  • eccesso di sodio che intacca e consuma le riserve di potassio;
  • patologie dell’apparato digerente, come gastroenterite, dissenteria, eccesso di rigurgito;
  • eccessivo uso di alcuni farmaci, come diuretici e lassativi;
  • patologie renali;
  • patologie endocrino-metaboliche;

Sintomi e conseguenze della ipokaliemia

La carenza di potassio si può riconoscere da questi sintomi:

  • astenia e debolezza
  • confusione mentale
  • ansia
  • torpore
  • riduzione dell’attenzione
  • eccessivo sudore
  • crampi muscolari
  • tachicardia o aritmie
  • insonnia
  • cattivo umore
  • ansia
  • ipertensione
  • ritenzione idrica
  • sete
  • brividi
  • stipsi
  • negli adolescenti la carenza di potassio può provocare acne.

Quando si verificano questi sintomi è un segnale del fatto che probabilmente la nostra dieta è carente di alimenti ricchi di potassio. La diagnosi si effettua con un semplice esame del sangue, quindi si ricerca la causa della carenza. A questo punto il medico stabilisce la terapia in base alla causa, solitamente vengono raccomandati degli integratori di potassio. O delle flebo nei casi più acuti e gravi. In ogni caso viene raccomandata una dieta varia con gli alimenti ricchi di potassio.

Conseguenze della carenza di potassio

E’ molto importante non trascurare la carenza di potassio perché a lungo andare può creare problemi cardiaci, problemi di diuresi e di sintesi delle proteine, i riflessi vengono meno, la ritenzione idrica aumenta e si può arrivare anche all’obesità o ad avere problemi d’ipertensione .

I casi più frequenti si verificano in estate per via dell’eccessiva sudorazione. Se si registrano i sintomi occorre parlare con il medico, che se riterrà opportuno prescriverà un’analisi del sangue. Occorre principalmente individuare la causa e porle un freno, quindi procedere con la giusta somministrazione di potassio.

Con il potassio dunque interferiscono: lassativi, diuretici, liquirizia, alcuni antibiotici, alcol e caffè. Occorre fare attenzione.

Integratori di potassio: i migliori in commercio

Una volta che il medico avrà accertato la carenza di potassio, nella forma più lieve che non richiede cura particolari, se non vi sono controindicazioni è probabile che prescriva un integratore di potassio.

In commercio ne sono disponibili molti, sia di solo potassio che di potassio e magnesio ( perché spesso le due carenze risultano coesistere ), sia come integratori di sali minerali vari tra cui anche il potassio, come Polase Plus.

In ogni caso la soluzione consigliata è di consultare la composizione e confrontarsi col proprio medico. La possibilità di trovare online i prodotti con relativi dosaggi è un ulteriore vantaggio in questo senso.  Ve ne presentiamo alcuni:

Integratori di potassio

Integratori di potassio e magnesio

Integratori di sali minerali con potassio

Iperkaliemia: eccesso di potassio

Nel caso dell’eccesso di potassio la causa è da ricercare molto spesso nelle patologie renali. Altrettanto spesso l’iperkaliemia è asintomatica, alcuni sintomi che si possono riscontrare raramente sono:

  • stomaco irritato
  • diarrea
  • nausea
  • spossatezza
  • bradicardia
  • dolori toracici

Anche in questo caso per esserne certi che si tratti di una carenza di potassio occorre effettuare un’analisi del sangue.

Ecco quali sono i valori che fanno pensare ad un’iperkaliemia:

  • tra 5.5 e 5.9 mmol/L, rischio medio
  • tra 6.0 e 6.4mmol/L, rischio moderato,
  • valori superiori a 6.5 mmol/L, rischio elevato.

In questo caso il medico potrebbe consigliare di escludere dalla dieta alimenti ricchi di potassio, ovviamente l’eliminazione degli integratori e spesso la sostituzione di alcuni farmaci che possono favorire l’incremento del potassio.

Gli integratori di potassio quindi non sono indicati per chi soffre di iperkaliemia, per chi fa uso di diuretici o farmaci che diminuiscono l’afflusso di sangue ai reni o soffre di disturbi renali. Fra le altre cause troviamo: morbo di Addison, gravi ustioni, anemia emolitica, emorragie interne e tumori.

Inoltre se si è scordata una dose d’integratore non va assolutamente compensata con due.

E’ necessario essere accorti: se si soffre spesso di dissenteria questo può comportare un calo di potassio, perciò è bene controllare l’intestino; se si fa sport e si suda molto sarà necessario integrare il potassio e via dicendo. Ogni caso va esaminato per conto proprio e con l’aiuto di un medico, specie se si tratta di anziani, bambini e donne in gravidanza.

Alimenti ricchi di potassio

Sopratutto occorre integrarlo con il cibo, ecco quali sono gli alimenti più ricchi di potassio:

  • legumi (fagioli, soia, piselli, fave secche, ceci secchi);
  • verdura e ortaggi (cavoli, cavoletti di Bruxelles, asparagi, pomodori, rucola, carciofi, patate, olive nere, spinaci, zucca);
  • frutta (banane, albicocche, avocado, kiwi, agrumi, uva, succo di prugna);
  • frutta secca (pinoli, mandorle uveta, fichi secchi, castagne secche);
  • cereali integrali;
  • funghi;
  • semi di girasole;
  • valeriana;
  • carne di pollo;
  • pesce;

Vediamo qualche indicazione ne dettaglio:

  • Albicocche disidratate 1260 mg;
  • Crusca di grano 116 0mg;
  • Fichi secchi 1010 mg;
  • Ceci secchi 800 mg;
  • Datteri disidratati 750 mg;
  • Fagioli 650 mg;
  • Noci 603 mg;
  • Patate 570 mg;
  • Spinaci 530 mg;
  • Valeriana 459 mg;
  • Avocado 450 mg;
  • Kiwi 460 mg;
  • Cavoletti di Bruxelles 380 mg;
  • Banane 350 mg.

Ad aver maggiormente bisogno di potassio son sicuramente gli atleti che devono far lavorare i muscoli ma che ne perdono anche sudando. Quindi per loro va studiata una precisa dieta o una formulazione d’integratori utile ai loro sforzi.

Gli alimenti devono essere rigorosamente freschi e si devono prediligere frutta e verdura crude o cotture leggere. Il fabbisogno quotidiano di potassio si aggira sui 3 g., ma varia a seconda della situazione fisica. Va evitato un eccessivo consumo di cibi raffinati, caffè, alcool, sale e zuccheri.

Naturalmente non si consiglia di seguire tutti i giorni una dieta composta esclusivamente da alimenti ricchi di potassio ma d’integrali all’alimentazione di base. Si raccomanda di seguire una dieta equilibrata in cui siano presenti tutti i nutrienti, di bere almeno due litri di acqua al giorno e di fare dell’attività fisica in modo da mantenere il corpo sano ed in forma.

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