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Sambuco: proprietà, benefici, uso, a cosa serve e controindicazioni. Scopri le proprietà del sambuco, i benefici per la salute, a cosa serve, come usare il sambuco in cucina o come rimedio naturale, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Sambuco: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Il sambuco, il cui vero nome è Sambucus L., è una pianta molto nota dalle buone proprietà curative e perché se ne ricava un buon liquore digestivo. Scopriamo le proprietà del sambuco, i benefici per la salute, gli usi e le eventuali controindicazioni.

Sambuco: proprietà e benefici

Trattasi dunque di una pianta medicinale, che per tanto non va sottovalutata. Ci occupiamo d’indagare i benefici ma in primis quali sono i principi attivi della pianta.

Nella corteccia:

  • sambucina
  • sambunigrina
  • rutina
  • isoquercitina
  • astragalina
  • campferolo
  • olio essenziale
  • tannino

Nelle foglie:

  • emulsina
  • invertina
  • sambunigrina
  • benaldeide
  • amminoacidi (acido glutammico, acido aspartico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina)

Nei fiori:

  • colina
  • mucillagine
  • acido valerianico, acido tartarico
  • vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6 e C

Nei frutti:

  • antocianine, cera, gomma, acetato, malato, acido tartarico, acido citrico
  • sali minerali (potassio, calcio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, rame, zinco)

Vediamo le proprietà del sambuco:

  • Sudorifera, aumenta la sudorazione e ciò è buono sia per l’eliminazione delle tossine, sia contro gli stati febbrili (si usa l’infuso dei fiori);
  • Alleato delle vie respiratorie, l’infuso di foglie e fiori è ideale per contrastare asma, tosse e raffreddore, inoltre è espettorante;
  • Migliora la circolazione sanguigna tramite l’infuso di fiori e foglie;
  • Contrasta il mal di schiena;
  • Le bacche di sambuco aiutano a sbloccare l’intestino, quindi sono ideali contro la stipsi, per un effetto lassativo invece si deve optare per una tisana;
  • Corteccia e bacche hanno effetti diuretici, bene per pulire i reni e la vescica prevenendo così le flogosi;
  • Antiossidanti, le bacche di sambuco sono delle utili alleate contro i radicali liberi;
  • Aiuta ad aumentare le difese immunitarie;
  • Il decotto di bacche di sambuco è antinevralgico;
  • Antiflogistico, il sambuco previene le infiammazioni dovute ai mali di stagione, quelle che colpiscono le articolazioni ma anche causate dai batteri;
  • Lenisce congiuntivite ed orzaioli, dermatiti, eruzioni cutanee e scottature (impacchi per uso esterno);
  • Aiuta ad eliminare l’acido urico quindi contrasta la gotta.

Si parla di effetti benefici per quanto riguarda convulsioni ed epilessia, ma in questo caso è meglio rivolgersi al medico curante piuttosto che assumere rimedi naturali a casaccio.

Sambuco: uso e controindicazioni

Come abbiamo già detto del sambuco non si getta via nulla.

Se ad esempio vogliamo depurare l’organismo faremo un decotto con le foglie fresche, in caso d’influenza abbiniamo fiori di sambuco e fiori di tiglio.

Se si ha a che fare con un ascesso ai denti basta pestare in un mortaio le foglie fresche con poco aceto e sale, quindi porvi dentro una garza da appoggiare sull’ascesso.

Mani screpolate o ferite? Si può preparare un unguento miscelando fiori di sambuco, cera d’api e olio di oliva.

Estate equivale a zanzare, ma il sambuco ci viene in aiuto: prendere le foglie e porle in un barattolo con acqua bollente, quando si fredda, filtrare e porre in uno spruzzino, quindi usarlo come repellente.

Emorroidi? Tritare le foglie secche, amalgamarle con un olio vegetale ed applicare l’impacco per 15 minuti.

In caso di diarrea si consiglia di bere un infuso fatto con le bacche.

I frutti del sambuco si possono consumare freschi o preparare marmellate, liquori, dolci, sciroppi, centrifugati o frullati. Le bacche di sambuco si possono mangiare come un vero e proprio integratore naturale di vitamine e sali minerali.

In pochi sanno che il macerato dei fiori di sambuco viene anche adoperato negli orti per tenere lontani i topi. Ancora meno noto è l’uso delle bacche nei popoli germanici che ne estraevano una tintura con cui disegnare il corpo.

Vediamo alcune ricette con il sambuco.

Infuso diaforetico (favorisce la sudorazione)

occorrente:

  • un bricco d’acqua,
  • 5 gr di fiori di tiglio,
  • 4 gr di fiori di sambuco.

Porre l’acqua a bollire, spegnere e versare due cucchiaini dei fiori miscelati nell’acqua. Coprire, attendere cinque minuti e bere. Utile per depurare l’organismo ed abbassare la febbre.

Tisana al sambuco contro la gotta

occorrente:

  • un bricco d’acqua,
  • 4 gr di corteccia di sambuco.

Far bollire per 5 minuti, filtrare e bere. (massimo due bicchieri al giorno).

Impacco per orzaiolo

occorrente:

  • 50 gr di fiori,
  • acqua bollente.

Lasciare per un quarto d’ora i fiori nell’acqua bollente, lasciar intiepidire e fare un impacco contro congiuntivite e dermatiti ma anche come tonico per la pelle.

Tisana di sambuco (fiori)

occorrente:

  • 5 grammi di fiori secchi,
  • 1/2 litro di acqua bollente.

Mettere i 5 gr. di fiori secchi in 1/2 litro di acqua bollente e lasciare a riposo per 10 minuti quindi filtrare e bere. Ottima tisana contro il raffreddore e per rinforzare le difese immunitarie. Per decongestionare le mucose nasali potete addolcire la tisana al sambuco con poco miele di eucalipto.

Infuso di sambuco (foglie)

occorrente:

  • 10 gr. di foglie fresche,
  • 1/2 litro di acqua bollente.

Mettere 10 gr. di foglie fresche in 1/2 litro di acqua bollente, far bollire per 2 minuti, spegnere il fuoco e lasciare a riposo, coperto, per altri 10 minuti. Filtrare e bere. Ottima tisana per depurarsi.

Infuso di sambuco (corteccia)

occorrente:

  • 100 grammi di corteccia,
  • 1/2 litro di acqua bollente.

Mettere 100 gr di corteccia in 1/2 litro di acqua bollente e far bollire per 5 minuti, filtrare e bere.

Infine vediamo le controindicazioni del sambuco:

  • E’ sconsigliato l’uso a chi può manifestare intolleranze ed allergie;
  • In caso di gravidanza o allattamento consultare un medico prima dell’uso;
  • Non utilizzare mai la corteccia fresca o i frutti non ancora maturi poiché contengono acido cianidrico che può causare diarrea, nausea, vomito e respirazione difficoltosa;
  • Non consumare in dosi eccessive, specie le bacche, poiché si possono verificare vomito e dolori a livello addominale;
  • Non somministrare ai bambini senza consultare prima un medico.

ATTENZIONE: le informazioni riportate nell’articolo non hanno carattere medico per tanto non sono da considerarsi una prescrizione. Prima di assumere qualsiasi rimedio a base di sambuco consultare il medico.

Sambuco: caratteristiche e curiosità

Fa parte della famiglia delle Caprifoliaceae anche se nella moderna classificazione risulta sotto la famiglia delle Adoxaceae. Il termine “sambuco” deriva dalla parola greca “sambuché“ ovvero “strumento musicale” perché i greci ricavavano dai rami cavi della pianta una specie di flauto.

Il sambuco si presenta come una pianta arbustiva, che può raggiungere i quattro metri, con grossi rami molto leggeri, le foglie sono opposte, lanceolate e seghettate mentre i fiori sono piccoli, bianchi e profumati, sbocciano in primavera e la fioritura si protrae nell’estate infine i frutti son piccole bacche, nero-viola o rosse, che si raccolgono in autunno.

Cresce bene in ambienti montani, luoghi ruderali, vicino ai fiumi, luoghi umidi, radure, nei cigli delle strade e boschi radi. Di questa pianta non si getta nulla, si usano bacche, fiori, foglie e corteccia.

ATTENZIONE: esiste una specie di questa pianta che è velenosa, ovvero il Sambucus Ebulus, per distinguerlo basta annusare i fiori che hanno un odore sgradevole e non supera il metro e mezzo. Se non si ha una certa dimestichezza botanica è meglio evitare la raccolta e acquistare il sambuco (bacche, frutti, fiori, foglie e corteccia) in erboristeria.


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