
La scottatura del palato si verifica quando la mucosa orale entra a contatto con cibi o bevande molto caldi. Il fastidio arriva subito, spesso con dolore localizzato, arrossamento e talvolta piccolo gonfiore o vescicole. Nella maggior parte dei casi si tratta di una lesione superficiale che tende a risolversi spontaneamente nell’arco di pochi giorni, perché l’epitelio della bocca ha una grande capacità di rigenerazione. Bere liquidi freschi, scegliere alimenti morbidi e fare risciacqui con acqua salata può aiutare a ridurre il disagio. È opportuno rivolgersi a un medico se il quadro non migliora, peggiora o compaiono segnali di infezione.
Scottatura del palato in tre punti
- Si tratta di una lesione termica superficiale della mucosa orale causata da alimenti o bevande troppo caldi.
- I sintomi comprendono dolore, eritema, edema e, talvolta, microvescicole con prognosi favorevole.
- La guarigione è spontanea e avviene generalmente in 3–7 giorni con adeguata gestione domiciliare.
Sommario:
Scottatura del palato: di cosa si tratta?
La scottatura del palato, detta anche palato ustionato, è una lesione da calore che coinvolge l’epitelio che riveste la volta del cavo orale. Si tratta di un’ustione termica superficiale, generalmente confinata agli strati più esterni della mucosa, con prognosi favorevole e risoluzione spontanea. Il palato rappresenta una sede sensibile per via della sua esposizione diretta al passaggio di alimenti e liquidi e per la presenza di terminazioni nervose che amplificano la percezione dolorosa.
Dal punto di vista fisiopatologico, il trauma termico del palato determina un danno cellulare acuto che attiva una cascata infiammatoria locale. La mucosa reagisce con dolore, eritema, edema e, in alcuni casi, formazione di microvescicole. A differenza della cute, la mucosa orale è caratterizzata da un turn-over epiteliale molto rapido, che accelera la riparazione dei tessuti e spiega i tempi di guarigione generalmente brevi.
La scottatura del palato rientra nelle ustioni di primo grado quando coinvolge esclusivamente lo strato epiteliale, mentre nelle forme più marcate può raggiungere il sottostante tessuto connettivo, assumendo caratteristiche simili a una ustione di secondo grado superficiale.
In questi casi, i sintomi sono più intensi e la guarigione può richiedere qualche giorno in più. La diagnosi è clinica, basata sull’anamnesi (assunzione recente di cibi o bevande calde) e sull’osservazione delle lesioni. In assenza di complicanze, non sono necessari esami strumentali. La valutazione medica è indicata quando la lesione non migliora, quando insorgono segni di infezione o quando il paziente riferisce dolore persistente oltre una settimana.
Tipi di ustioni e sintomi
Il palato si trova all’interno della cavità orale, nella parte superiore e ha la funzione di separare il naso dalla bocca e permettere al processo di alimentazione e respirazione di avvenire contemporaneamente. Esso è diviso in 2 parti: il palato duro, quello circondato dai denti, e il palato molle, posto nella parte posteriore della cavità orale.
Le ustioni maggiori sono quelle al palato duro, in quanto più esposto al contatto di cibi e bevande. Essendo più sensibile rispetto alla pelle che ricopre la lingua, è ovviamente il primo a ustionarsi.
Proprio per la gran quantità di terminazioni nervose presenti e per la sensibilità della zona, la scottatura al palato provoca molto dolore, con formazione di bolle ed afte.
La tipologia di ustione che colpisce il palato è legata alla causa scatenante:
- Ustione termica: quella più frequente, che si verifica quando si entra in contatto con bevande o cibi eccessivamente caldi . Ma può accadere anche inalando gas in ambienti chiusi e ristretti;
- Ustione chimica: che si verifica quando il palato entra in contatto con sostanze a cui si è sensibili o allergici;
- Ustione da radiazioni: ustione meno comune e che si verifica quando vi è un’esposizione ai raggi ultravioletti del sole o di lampade abbronzanti;
La presentazione clinica della scottatura del palato è caratterizzata da un esordio rapido della sintomatologia, generalmente entro pochi secondi o minuti dall’esposizione al calore. I sintomi più comuni comprendono:
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dolore acuto o bruciore localizzato al palato duro o molle;
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sensibilità aumentata al contatto con cibi o liquidi;
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eritema (arrossamento della mucosa);
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edema (gonfiore locale);
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discomfort durante masticazione e deglutizione.
Nelle forme lievi, la mucosa appare arrossata ma integra. Nelle forme moderatamente più profonde si possono osservare microvescicole o aree di epitelio esfoliato. Le vescicole possono rompersi spontaneamente lasciando piccole erosioni superficiali, che richiedono alcuni giorni per riepitelizzare.
La sintomatologia tende a intensificarsi nelle prime 24 ore per poi ridursi progressivamente grazie alla riparazione dei tessuti. La presenza di alitosi, secrezioni purulente, dolore pungente persistente, febbre o difficoltà marcata alla deglutizione suggerisce una possibile sovrainfezione batterica o fungina e richiede una valutazione clinica.
È importante distinguere la scottatura del palato da altre condizioni come:
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stomatiti (ulcerazioni multiple),
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candidosi orale (placche bianche rimovibili),
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sindrome della bocca urente (dolore cronico senza lesioni visibili),
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lesioni traumatiche.
La diagnosi differenziale evita trattamenti impropri e consente una gestione corretta dei casi che non seguono un decorso fisiologico.
Palato bruciato: le cause più frequenti
La causa più comune della scottatura del palato è l’ingestione di alimenti o bevande eccessivamente caldi. Il fenomeno si verifica spesso durante l’assunzione di:
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caffè, tè o tisane bollenti;
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zuppe o brodi consumati appena serviti;
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pietanze cotte al forno e ad alta ritenzione termica (pasta al forno, lasagne);
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pizza con formaggio fuso;
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alimenti riscaldati al microonde (che possono mantenere calore interno non visibile).
- alimenti adesivi o filamentosi (es. mozzarella fusa) che possono rimanere a contatto con la mucosa per alcuni secondi in più, aumentando l’intensità della lesione.
Oltre alle cause termiche, esistono fattori chimico-irritativi che possono generare una sintomatologia simile, pur non trattandosi di una scottatura in senso stretto. Tra questi rientrano:
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alimenti altamente acidi (agrumi, aceto);
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alimenti piccanti ad alta concentrazione;
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esposizione accidentale a sostanze detergenti o irritanti.
Infine, lesioni traumatiche dovute a abrasione meccanica (cibi duri, apparecchi ortodontici, spazzolamento aggressivo) possono simulare una scottatura o peggiorarne il decorso.
La distinzione tra ustione termica e irritazione chimico-meccanica è clinicamente utile, perché la prima ha un decorso tipico di tipo infiammatorio con durata definita, mentre la seconda può oscurare patologie concomitanti o cronicizzare se l’agente irritante non viene identificato.
Scottature palato rimedi naturali
La prima cosa da fare per curare una scottatura al palato è rivolgersi al medico, soprattutto se dopo diversi giorni il dolore non accenna a diminuire e si aggiunge la presenza di bolle, rigonfiamento, dolore nel parlare e febbre persistente. Una prima visita ci aiuterà a capire se si tratta solo di effetti postumi alla bruciatura, oppure se è sopraggiunta un’infezione micotica.
L’obiettivo dell’intervento è quello di:
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ridurre il dolore e la sensazione di bruciore;
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favorire la riepitelizzazione mucosa;
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prevenire irritazioni e sovrainfezioni.
Indicazioni utili
Le misure domiciliari più utilizzate sono:
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assunzione di liquidi freschi o cubetti di ghiaccio da sciogliere lentamente in bocca, per ridurre temporaneamente il dolore e l’infiammazione;
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risciacqui con soluzione fisiologica o acqua salata tiepida (mezzo cucchiaino di sale in 250 ml di acqua), utili per mantenere l’igiene orale e favorire la guarigione;
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alimentazione morbida e non irritante (yogurt, puree, gelati), che riduce il trauma meccanico sulle superfici lesionate;
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idratazione adeguata, fondamentale per il corretto turnover epiteliale.
In caso di dolore significativo possono essere valutati analgesici da banco (come paracetamolo o ibuprofene), previo parere medico.
Scottatura palato rimedi naturali:
Ci sono poi anche rimedi naturali che possono aiutare in caso di scottatura al palato, questi i più utilizzati:
- Ghiaccio: introdurlo appena avvenuta l’ustione, aiuta ad attenuare l’infiammazione e il dolore. Attenzione a non tenere il cubetto per troppo tempo a contatto con l’ustione, perché potrebbe peggiorarla;
- Latte o yogurt freddo: rinfresca e crea un film protettivo sul palato, aiutando a diminuire il dolore;
- Aloe Vera: rimedio tra i migliori per le ustioni, date le proprietà antibiotiche e analgesiche di questa pianta;
- Camomilla: grazie alle proprietà antisettiche, l’infuso freddo di camomilla è ottimo per fare sciacqui e gargarismi;
- Miele: con proprietà antibatteriche, ottime per prevenire le infezioni post scottatura.
Sino a quando non ci sarà una guarigione completa, la scottatura al palato deve essere protetta, evitando cibi o bevande troppo calde o troppo fredde, così come alimenti troppo duri che potrebbero sfregare contro l’ustione. Bisogna anche evitare spezie e cibi piccanti, o acidi come l’arancia, irritanti per la parte lesa. Da ridurre al minimo l’uso di alcol e fumo.
Importante rispettare la corretta igiene orale, per mantenere il cavo orale più pulito possibile ed evitare infezioni. Lavarsi i denti dopo ogni pasto, con dentifricio delicato, e utilizzare un collutorio disinfettante non aggressivo.
Tempi di guarigione
La guarigione del palato ustionato è generalmente rapida grazie al turnover cellulare elevato dell’epitelio orale. Le ustioni superficiali di primo grado tendono a risolversi in 3–5 giorni, mentre le lesioni più estese possono richiedere 7–10 giorni.
Ci sono fattori da considerare che favoriscono un recupero più lento:
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età avanzata,
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abitudini irritative (fumo, alcol),
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igiene orale non adeguata,
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malattie sistemiche (diabete, immunodepressione),
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co-infezioni fungine o batteriche.
La persistenza del dolore oltre 10–14 giorni deve essere approfondita perché può essere il segnale di una complicazione infettiva che deve essere trattata da un medico specialista.
Quando andare dal medico?
Vai dal medico se si presentano uno o più di questi sintomi:
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dolore persistente oltre una settimana senza miglioramento;
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presenza di secrezioni o cattivo odore orale;
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vescicole estese o erosioni multiple;
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difficoltà significativa alla deglutizione;
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febbre o malessere generale;
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recidive frequenti non spiegate dall’anamnesi alimentare.
In tutti questi casi è opportuno un controllo presso un dentista, un igienista dentale o un medico di medicina generale.
Quanto dura una scottatura del palato?
Le forme lievi guariscono in 3–5 giorni, quelle più estese in 7–10 giorni.
Come si riconosce un palato ustionato?
Compare dolore acuto dopo assunzione di alimenti caldi, con arrossamento e talvolta edema.
Cosa mangiare con la scottatura al palato?
Alimenti morbidi, freddi o a temperatura ambiente, evitando cibi duri, piccanti o acidi.
Serve usare farmaci?
Non sempre. Si può valutare analgesia da banco in caso di dolore significativo previo parere medico.
Quando rivolgersi a un professionista?
Se il dolore persiste oltre una settimana, se compaiono secrezioni o febbre o se la lesione peggiora.






