sabato, Settembre 23 2023

Consigli per una corretta igiene orale. Gli strumenti necessari e quando è necessario rivolgersi allo specialista

Una corretta igiene orale è fondamentale, non solo per la pulizia dei denti, quindi per evitare quanto più possibile la presenza di carie, placca, tartaro e gengive infiammate, ma soprattutto per prevenire diverse patologie e problematiche che, col tempo, potrebbero presentarsi nel cavo orale.

Perché con una corretta igiene orale teniamo alla larga i batteri che si annidano nella nostra bocca, preservando così la salute dell’intero cavo.

Ma vediamo, nello specifico: i consigli più utili da seguire, gli strumenti necessari per una corretta igiene orale e l’aiuto professionale specifico.

 

Una corretta igiene orale: i consigli

Quando parliamo di igiene orale andrebbero sempre seguite delle regole specifiche, che sono:

  • Lavare i denti almeno 2 volte al giorno;
  • Pulizia della lingua: passaggio spesso ignorato ma di fondamentale importanza, in quanto riesce a rimuovere la maggior parte dei microrganismi i quali generano problemi di alitosi. Basterà anche l’utilizzo dello spazzolino, ma deve essere una pulizia eseguita in profondità perché i batteri maggiori si annidano proprio nelle zone posteriori del dorso della lingua stessa;
  • Scegliere sempre lo spazzolino in base alle proprie esigenze;
  • Cambiare lo spazzolino ogni 3 mesi, o anche prima se le setole iniziano ad apparire consumate e deteriorate;
  • Utilizzare un dentifricio con fluoro, che aiuta a prevenire le carie e ad evitare che lo smalto dei denti si distrugga velocemente;

 

Una corretta igiene orale: gli strumenti necessari

Gli strumenti e le loro qualità sono fondamentali al fine di ottenere una corretta igiene orale.

I principali sono:

 

  • Spazzolino

Questo è sicuramente lo strumento più importante tra tutti, in quanto in grado di rimuovere tutti i residui di cibo e la placca batterica che danneggia i denti e le gengive. Ovviamente deve essere scelto in base alle proprie esigenze: setole morbide, medie o dure, in base alla conformazione dentale e alla gengiva stessa. La diatriba tra spazzolino elettrico e manuale è ancora presente oggi, ma fondamentalmente si considera quello elettrico più adatto ad una pulizia profonda e facilmente gestibile anche da persone con gengive più delicate, grazie alla presenza sul mercato di apposite testine soft. Il movimento dello stesso resta comunque fondamentale, a prescindere dalla tipologia di spazzolino utilizzata: dall’alto verso il basso, per quanto riguarda l’arcata superiore, e il verso contrario per quanto riguarda quella inferiore; ricordando sempre un’inclinazione di 45° dello spazzolino stesso, arrivando sino al retro di ogni dente. Inoltre, grazie alle numerose varianti di testine in vendita oggi, la nostra scelta può variare in base a:

  • Setole: artificiali o naturali;
  • Punte: arrotondate o leggermente appuntite;
  • Durezza delle fibre: in base al loro diametro (tra gli 0,20 e gli 0,25 siamo nella durezza media);

 

  • Dentifricio

Ce ne sono diversi sul mercato e sarebbe bene, a meno che non si soffra di particolari patologie, alternarli in base alle diverse funzioni: sbiancante, antiplacca, antitartaro, etc… Attenzione però sempre all’indice di abrasività di un determinato dentifricio, questo perché potrebbe, se particolarmente elevato, portare problemi allo smalto dei denti, oppure provocare ipersensibilità dentale. Un’altra cosa di particolare importanza è invece la quantità di dentifricio utilizzata, in quanto se eccessiva, oltre che irritare gola e mucose, la schiuma prodotta ostacola la corretta pulizia dei denti e ci induce ad ingerire sempre maggiori quantità di fluoro, durante ogni lavaggio.

 

  • Filo interdentale e scovolino

Il filo interdentale è anch’esso molto importante per la nostra igiene orale. Raramente se ne vede l’utilizzo quotidiano, nonostante sia fondamentale da utilizzare almeno ogni sera; questo perché il solo filo interdentale, o anche lo scovolino, quest’ultimo soprattutto per gli spazi dentali più larghi, rimuove sino al 70% di residui di cibo e/o placca dai denti, in punti difficilmente raggiungibili dal solo spazzolino. L’utilizzo del filo interdentale è molto semplice: si tratta di inserirlo tra due denti, arrivare sino alla gengiva e poi tirarlo via verso l’alto. Tutte le parti di placca verranno poi successivamente rimosse da risciacqui con colluttorio.

 

  • Colluttorio

Il colluttorio è anch’esso molto importante, ausiliario allo spazzolino e al filo interdentale, serve per completare la pulizia della bocca, disinfettandola e rinfrescando l’alito. Evita, inoltre, il riformarsi della placca troppo repentino. Insomma un aiuto, ma comunque mai un sostituto di spazzolino e dentifricio. Ovviamente ce ne sono di differenti tipologie sul mercato, ad esempio, al fluoro, per denti e smalto, o quelli con clorexidina per disinfettare il cavo orale, in caso di irritazioni temporanee.

 

Una corretta igiene orale: l’aiuto professionale

Quando si parla di corretta igiene orale, non si può considerare tale solamente con i trattamenti domiciliari; difatti, c’è bisogno anche di visite e controlli periodici da professionisti del mestiere, con pulizia dei denti da placca e tartaro, almeno 1 o 2 volte l’anno.

Quando si parla di professionisti, abbiamo a che fare con:

  • Dentista;
  • Odontoiatra;
  • Igienista dentale;

Si tratta di differenti figure, con diverse mansioni mediche ma tutte abilitate a questa operazione di igiene orale annua.

 

 

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