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Come scegliere lo shampoo più adatto ai propri capelli: guida all’acquisto e consigli utili

Come scegliere lo shampoo più adatto ai propri capelli: guida all’acquisto e consigli utili

Scegliere lo shampoo più adatto ai propri capelli non è affatto semplice, anche perché occorre valutare diversi fattori, come la lunghezza dei capelli, il tipo di capello (liscio, riccio o mosso), lo spessore del capello e altre caratteristiche specifiche che possono più o meno influenzare nella scelta: se si tratta di capelli secchi e crespi, capelli fragili che tendono a spezzarsi facilmente, capelli grassi e con presenza di forfora o capelli colorati.

Capelli e cuoio capelluto hanno le loro esigenze peculiari e scegliere lo shampoo adatto significa rispondere ai bisogni di entrambi, lavandoli in profondità e con delicatezza. Lo shampoo errato, infatti, potrebbe irritare il cuoio capelluto o alterare il film idrolipidico che lo ricopre, ovvero lo stato protettivo che condiziona sia la salute che l’aspetto dei capelli.

altro fattore da tenere in considerazione è la frequenza di lavaggio dei capelli: fare lo shampoo tutti i giorni è sconsigliato o, comunque, si dovrebbe optare per prodotti leggeri se ci si lava i capelli molto spesso. L’ideale sarebbe non lavarli più di 2-3 volte a settimana. Ai più ricorrenti si consiglia solitamente di fare un solo lavaggio durante uno shampoo, mentre agli altri – meno ricorrenti – converrebbe farne almeno due, uno per detergere, l’altro per trattare. Infine, bisogna considerare gli stress a cui quotidianamente sottoponiamo i nostri capelli: sporco, smog e inquinamento dovrebbero spingerci ad usare degli shampoo che contengano elementi nutrienti, arricchiti da sostanze emollienti e idratanti.
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Come leggere l’etichetta di uno shampoo

È importante imparare a leggere l’etichetta di uno shampoo per conoscere la sua composizione chimica e capire se è il prodotto che fa al caso tuo. Gli shampoo sono caratterizzati da formulazioni complesse costituite da diversi ingredienti. Oltre agli attivi con funzioni specifiche a seconda del tipo di capello e cuoio capelluto, si trovano anche tensioattivi e additivi, tra cui: addolcenti, umettanti, conservanti, schiumogeni, opacizzanti o brillantanti, ammorbidenti, profumi e coloranti.

Nell’etichetta di uno shampoo, puoi trovare spesso le diciture SLS (Sodio Lauryl Solfate) e SLES (Sodium Laureth Sulfate), utilizzati come tensioattivi e anche come agenti schiumogeni, noti però per l’elevata aggressività nei confronti del cuoio capelluto. Tra i conservanti, poi, troviamo anche i parabeni, anch’essi noti per l’effetto altamente irritante. Per tutti i tipi di capelli, in particolar modo se hai il cuoio capelluto sensibile, è opportuno tenere bene a mente che la delicatezza in uno shampoo può fare la differenza. Per questo motivo, è importante prediligere prodotti senza SLS, SLES e parabeni.

PH dello shampoo: qual è il migliore per cuoio capelluto e capelli

Il pH dello shampoo è un altro aspetto molto importante da considerare nella scelta del prodotto migliore per i propri capelli e cuoio capelluto. La maggior parte degli shampoo ha un pH acido che non supera il pH 5,5: secondo gli studi, questo valore è il giusto compromesso tra capelli e cuoio capelluto.
I capelli infatti sono acidi, con un pH 3,67, così come il cuoio capelluto che però è caratterizzato da un pH 5,5 che è meno acido. La scelta di un pH 5,5 più compatibile con il cuoio capelluto permette di non alterare le caratteristiche del suo film idrolipidico, una delle principali cause di irritazione e disidratazione dei capelli.

Il pH dello shampoo può però variare a seconda del tipo di trattamento a cui ci si sottopone. Sono disponibili anche formulazioni con pH basico o neutro. I parrucchieri, solitamente, usano shampoo acidi per compensare l’azione alcalina dei prodotti decoloranti: prima di permanente, tintura e altri trattamenti utilizzano prodotti che agiscono sulle squame dei capelli, facilitando così la penetrazione dell’agente trattante. Dopo la tintura, si evitano prodotti grassi che schiarirebbero la colorazione ottenuta, così come dopo la permanente, poiché uno shampoo grasso distenderebbe leggermente l’acconciatura. In generale, per capelli decolorati o tinti, bisognerebbe orientarsi su uno shampoo a pH neutro.

Come scegliere lo shampoo adatto a seconda del tipo di capello

Per capelli normali, né decolorati, né tinti, bisognerebbe optare per uno shampoo delicato adatto ai lavaggi frequenti. La formulazione di questo tipo di shampoo prevede sia una componente lavante, che una componente grassa che crea un film protettivo sui capelli.


Per
capelli fini e fragili, l’ideale sarebbe scegliere uno shampoo rinforzante con una percentuale maggiore di sostanze grasse, finalizzato a creare uno strato protettivo su tutta la lunghezza dei capelli, evitando la rottura.

Per capelli secchi e opachi bisogna avere le stesse accortezze dei capelli fragili, optando per prodotti nutritivi. Se i capelli si presentano anche crespi e aggrovigliati, bisogna innanzitutto porre rimedio all’elettricità, magari con specifiche lozioni dopo-shampoo.

I capelli grassi vanno lavati spesso rispetto agli altri tipi di capelli, almeno due o tre volte la settimana, ma non tutti i giorni. Il lavaggio frequente dei capelli grassi, infatti, stimola ancora di più la secrezione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Uno shampoo sebo-normalizzante è un ottimo rimedio per ripristinare il normale pH acido della cute.

Per capelli con forfora, infine, bisogna optare per lo shampoo antiforfora.

Autore Redazione Portalebenessere.com

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