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Equiseto coda cavallina proprietà benefici e controindicazioni
Equiseto (coda cavallina): proprietà, benefici e controindicazioni. Scopri le proprietà dell'equiseto, i benefici per la salute, tutti gli utilizzi , come preparare i rimedi naturali a base di equiseto, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Equiseto (coda cavallina): proprietà, benefici e controindicazioni

L’equiseto, conosciuto anche come “coda cavallina”, è una pianta officinale nota fin dai tempi antichi e il cui nome scientifico è “Equisetum arvense”. Grazie alle sue proprietà drenanti e diuretiche, l’equiseto è molto utile per curare la cellulite e la ritenzione idrica. Scopriamo insieme tutte le proprietà dell’equiseto, i benefici per la salute e le eventuali controindicazioni.

Equiseto: caratteristiche generali

Diffusa in quasi tutto il mondo, escluso in Australia in Nuova Zelanda, questa pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Equisetaceae, cresce ai bordi dei campi coltivati, lungo i fossi e lungo le scarpate. Comune nelle zone di montagna e di campagna del Nord Italia, si raccoglie a inizio estate e i suoi fusti sterili vengono utilizzati per usi erboristici e in cucina.

L’equiseto si suddivide oggi in circa 35 specie di cui 15 diffuse in Europa. Le più diffuse sono l’equiseto arvense, l’equiseto palustre, l’equiseto silvestre, l’equiseto maggiore e l’equiseto pratense ma, a parte l’equiseto arvense, quasi tutte le altre specie sono tossiche e non sono adatte all’uso interno. Il motivo per cui non sono utilizzabili è perché contengono alcaloidi pericolosi e un veleno, la palustrina, che agisce sui nervi e sulla muscolatura provocando danni anche molto gravi.

La pianta di equiseto, comparsa sulla terra circa 350 milioni di anni fa, ha un fusto non più alto dei 40-50 centimetri ed è priva di fiori e semi. Le parti che compongono l’equiseto si chiamano cloroplasti, hanno un colore verde intenso e il fusto è grigio e non contiene clorofilla. Il fusto si divide in due parti: il fusto fertile, che genera spore, e il fusto sterile. Per evitare di raccogliere il tipo di equiseto tossico è consigliabile acquistare la pianta in erboristeria per essere certi di preparare tisane e decotti che non fanno male.

Equiseto: proprietà benefiche

Nell’equiseto sono presenti principi attivi come silice, calcio, magnesio, potassio, saponina, glucosidi flavonici, piccole quantità di alcaloidi e tannini. Proprio grazie alla presenza di questi sali minerali l’equiseto contribuisce alla salute delle ossa e favorisce la remineralizzazione del sistema osteo-articolare e dei tessuti duri come unghie e capelli. L’equiseto è molto conosciuto soprattutto per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti. Inoltre, ha anche notevoli proprietà diuretiche per cui è consigliato nel trattamento dell’eliminazione di scorie metaboliche. Inoltre è capilloprotettore e per la sua azione astringente è efficace sui vasi sanguigni e indicato per combattere la fragilità capillare. La proprietà cicatrizzante lo rende un ottimo riparatore tissutale e quindi è impiegato in campo cosmetico nella preparazione di prodotti contro smagliature, rughe e cellulite.

La sua azione è efficace nel trattamento di numerosi disturbi, tra cui gengivite, tonsillite, infiammazioni delle mucose della bocca, acne, herpes labiale, infiammazione della pelle e problemi alle ossa. Particolarmente indicato per curare disturbi dell’apparato urinario, dai problemi alla vescica alla formazione di calcoli renali, l’equiseto ha anche la proprietà di rafforzare le ossa, diminuire i crampi muscolari e contribuire a rafforzare il sistema immunitario. Le sue proprietà rimineralizzanti lo rendono ideale per fortificare i capelli e prevenirne la caduta, ed è utile anche in caso di unghie fragili. Per questo motivo l’equiseto potrebbe costituire un rimedio naturale efficace per la prevenzione dell’osteoporosi e di patologie come alopecia, accrescimento scheletrico degli adolescenti, postumi di fratture, artrosi. La proprietà cicatrizzante rende l’equiseto ideale da impiegare in campo cosmetico nella preparazione di prodotti contro smagliature, rughe e cellulite.

Equiseto: benefici per la salute

Ricco di acidi organici, sali minerali come potassio e silicio, glucosidi, tannini, flavonoidi e isoquercitina, l’equiseto ha effetti benefici che sono conosciuti fin dall’antichità. Indicato per l’azione diuretica, ha anche funzione depurativa e agisce contro la cistite: infatti, assumere equiseto può favorire lo stimolo naturale dei reni, e per questo è ritenuto utile per depurare l’organismo dalle tossine e risolvere molte infezioni all’apparato urinario, grazie anche al suo potere disinfettante. Proprio per questa sua azione, l’equiseto apporta benefici nel controllo della cistite, ne riduce i sintomi e la sensazione della minzione.

L’equiseto ha anche effetti benefici sui capelli, dove agisce rafforzandoli, prevenendone la caduta e contribuendo a farli crescere. La pianta apporta benefici anche a mal di gola: preparando un infuso adatto per i gargarismi, composto da una piccola quantità di equiseto messo in una tazza d’acqua bollente, fare degli sciacqui quando si raffredda e lasciare agire il prodotto. Il potere disinfettante dell’equiseto darà ottimi risultati. Indicato per le infiammazioni, l’equiseto è molto efficace anche in presenza di problemi alla vescica: basta versare alcuni cucchiaini di infuso nella vasca da bagno e immergere le parti intime per trovare subito sollievo.

La pianta apporta benefici anche alla sudorazione dei piedi: basta fare dei pediluvi con foglie di equiseto per rinfrescare i piedi e combattere l’eccessiva sudorazione. Anche per chi ha la pelle grassa l’equiseto può costituire un aiuto efficace, soprattutto se si tratta di pelle tendenzialmente seborroica, ma va utilizzata anche per piaghe, emorroidi ecc. La pianta è molto impiegata in cosmetologia e apporta notevoli benefici nella prevenzione delle rughe, dell’invecchiamento cutaneo e migliora anche la cellulite.

Equiseto: tutti gli utilizzi

Disponibile in erboristeria in forma essiccata, pronto per la preparazione di infusi e decotti, ma anche come tintura madre o in opercoli, l’equiseto è una pianta adatta per tanti utilizzi ma da assumere con moderazione.

Per le infiammazioni si può utilizzare un impacco di equiseto per ridurre gonfiori localizzati di varia natura, dalla ritenzione idrica ai traumi, e addirittura per le punture d’insetto. Utile per diminuire anche i rossori, favorisce lo smaltimento dei liquidi e lenisce i dolori. Ideale da assumere come tisana, è utile per rassodare e levigare la pelle e ridurre anche inestetismi dovuti a smagliature e cicatrici. Per un infuso efficace si può preparare un decotto seguendo questo procedimento: prendere 1 cucchiaio raso di equiseto e 1 tazza d’acqua, versare la pianta nell’acqua fredda, mettere sul fuoco e portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto, spegnere il fuoco e coprire, poi lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e assumerlo lontano dai i pasti per rendere più efficace la sua azione remineralizzante e diuretica. In caso di anemia può essere utile bere delle tazzine di succo fresco della pianta di equiseto. Utilizzare anche l’Equiseto sotto forma di compressa in caso di capelli o unghie fragili, o come rinvigorente dopo una frattura ossea.

Equiseto: controindicazioni ed effetti collaterali

Come tutti i prodotti di origine naturale anche l’equiseto può avere controindicazioni o effetti collaterali. Infatti, a seconda se viene impiegato per uso interno o esterno, può provocare reazioni allergiche nei soggetti ipersensibili con effetti a volte anche gravi. Le manifestazioni più diffuse sono rash o dermatiti da contatto, ma l’equiseto può causare nausea, diarrea, perdita di potassio, aumento della minzione (urinare di frequente) e debolezza muscolare.

L’alto potere diuretico dell’equiseto fa sì che la pianta è da evitare nel caso il soggetto soffra di una limitata funzionalità dei reni. In ogni caso, il suo utilizzo è da sospendere se il paziente assume altri diuretici oppure se si assumono medicinali per il controllo della pressione sanguigna.

Questo articolo è a scopo puramente informativo, per le dosi e i metodi di assunzione occorre parlare con il medico, specie se si soffre di gravi patologie croniche.


Autore Redazione Portale Benessere

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