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orchidea in vaso o giardino - come curare le orchidee e come coltivare le orchidee in vaso o in giardino
Orchidea - come curare e coltivare le orchidee in vaso e in giardino. Scopri i nostri consigli pratici su come coltivare e prendersi cura delle orchidee, il significato del fiore, quando e come si annaffia e quale terreno è più adatto alla coltivazione delle orchidee in vaso o in giardino.

Orchidea: come curare e coltivare le orchidee in vaso e in giardino

Le orchidee sono da sempre considerate un elemento di classe ed eleganza, ideali per dare un tocco glamour agli ambienti e preziose da regalare. Anche questo tipo di pianta, come d’altronde per tutte le piante da fiore, richiede cure specifiche per mantenerle splendide e rigogliose e la coltura in casa a volte diventa difficile per gli sbalzi termici. Appartenenti ad un’unica famiglia botanica, quella delle Orchidaceae, le orchidee si distinguono in numerose specie, generi e varietà e sono diffuse un po’ ovunque. In Italia esistono circa 85 specie spontanee, presenti maggiormente nelle zone umide sia di montagna e vicino le coste, alcune delle quali molto rare. La pianta è originaria dalla fascia sub-tropicale di Asia, America centrale e Sudamerica.

Prima di decidere di coltivare una pianta raffinata, ma delicata e fragile come l’orchidea è fondamentale sapere se la vostra casa è esposta a nord ed è poco assolata: in questo caso è preferibile rinunciare poiché l’orchidea infatti ha bisogno di ricevere la luce del sole tutto l’anno. Seguendo alcuni consigli utili è però possibile coltivare queste meravigliose piante erbacee perenni sia in vaso che in giardino e decorare gli ambienti interni ed esterni con la loro bellezza quasi regale, conferita dallo splendore delle tonalità, che spazia dal rosso al rosa al giallo, al viola e dal fogliame verdissimo e carnoso. I petali carnosi e vellutati e l’inconfondibile profumo fanno dell’orchidea un fiore molto apprezzato per bouquet da donare sicuri di essere corrisposti.

Il significato simbolico delle orchidee

Pianta di facile adattamento, l’orchidea suscita fascino e ammirazione e il suo significato simbolico si identifica con eleganza e sensualità. La sua straordinaria bellezza indica anche lusso e passione ed è ideale da regalare alla persona amata quando si è certi che la propria passione trova riscontro nell’altra persona.

Il significato delle orchidee può variare a seconda della forma dei fiori, in alcuni casi davvero molto particolare, come ad esempio quelli della Anguloa uniflora, una splendida pianta di orchidea che produce fiori che ricordano un bambino appena nato, o ancora l’Orchis italica, una varietà di orchidea dalla forma strana che produce fiori simili ad un piccolo omino. I loro fiori particolarmente evocativi annunciano il significato intrinseco e, anche se difficili da trovare, potrebbero essere un dono spettacolare per chiunque le riceva.

Come coltivare le orchidee in vaso

orchidea vaso - come curare le orchidee e come coltivare le orchidee in vaso sul balconeColtivare le orchidee in vaso è un’ottima idea per decorare balconi e terrazzi con questo fiore meraviglioso e dalle sfumature straordinarie. Per prima cosa occorre procurarsi un vaso capiente e ricreare al suo interno l’habitat delle orchidee: mettete quindi sul fondo dei sassi e dei legnetti, aggiungete foglie e torba e poi piantate l’orchidea, avendo cura di ricoprire parte delle radici con legnetti e torba e tenendo fuori le punte delle radici. Poiché le orchidee non amano l’esposizione diretta ai raggi del sole, ma prediligono la luce, collocate il vaso accanto ad una finestra provvista di tenda.

Questa sistemazione darà alla pianta la luce e il calore necessari la crescita. Aver cura di innaffiare con un nebulizzatore cercando di non causare ristagni nel vaso. In realtà, la pianta di orchidea non ha bisogno di molta acqua e per questo motivo occorre diminuire la portata in autunno e sospendere in inverno. Anche nel periodo estivo occorre innaffiarle quanto basta, ma occorre invece tenere pulite le foglie così da catturare i raggi del sole e sfruttarne i suoi benefici.

Il modo migliore per innaffiare le orchidee in vaso è quello di posizionarlo in una ciotola dove avrete messo dell’acqua e tenerlo per 10-15 minuti. In questo modo la pianta assorbirà l’acqua necessaria senza eccessi. Seguendo questo consiglio almeno una o due volte alla settimana assicurerete alle vostre orchidee la giusta innaffiatura.

Ricordatevi di rinvasare l’orchidea almeno una volta all’anno e durante la stagione primaverile. Quando effettuate questa operazione, munitevi di un vaso più grande se la pianta è cresciuta di dimensioni, così le assicurerete lo spazio giusto per crescere e svilupparsi. Sospendete le innaffiature della pianta per alcuni giorni durante le operazioni di rinvaso.

Come coltivare le orchidee in giardino

orchidea giardino - come curare e come coltivare le orchidee in giardinoPer coltivare le orchidee in giardino e ottenere un’ottima fioritura dovete sapere quali sono le specie più adatte da collocare all’aperto a seconda del clima della zona in cui vivete. In linea generale le orchidee prediligono un clima caldo, ma tra le varietà se ne distinguono alcune indicate ad un clima intermedio, come le Cymbidium, Oncidium, Cattleya e Dendrobium. Prima di tutto, scegliete una zona luminosa del vostro giardino e aggiungete al terreno un mix di terriccio, sabbia e pezzetti di corteccia.

Questa operazione deve essere fatta dopo che le gelate sono passate, quindi pacciamate il terreno e innaffiate spesso per evitare che il sole asciughi completamente il terreno. Per tenere sempre umida la superficie ed evitare i ristagni vaporizzate ogni tanto con dell’acqua con l’aggiunta di olio di neem, un antiparassitario naturale. In linea di massima va bene un’annaffiatura ogni 5-12 giorni e un po’ più frequente durante l’estate. Fate attenzione al terreno che non deve essere sempre né troppo umido, né troppo secco. Le innaffiature possono variare a seconda della specie, ma in generale è possibile affermare che più spesse e carnose sono le foglie, più la pianta dovrà essere innaffiata.

Ogni tanto si possono utilizzare dei fertilizzanti per rinforzare le piante, ma fate attenzione a non eccedere nella quantità perché rischiereste di bruciare le radici delle orchidee. In media potete utilizzarlo due volte l’anno inserendolo nell’acqua che utilizzate per innaffiarle.

Se l’orchidea è stata posizionata in condizioni ottimali di luce, umidità e temperatura la fioritura sarà assicurata anche per due o tre volte l’anno. La pianta fiorisce prevalentemente nei mesi invernali, solitamente da dicembre ad aprile ma spesso anche negli altri periodi si può assistere alla loro fioritura.

Come moltiplicare le orchidee

La moltiplicazzione delle orchidee può avvenire attraverso tecniche diverse, mediante semi, per talea e per via vegetativa.

La riproduzione per semina è quella più complessa rispetto alle altre anche se consente di ottenere fioriture abbondanti, ma non saranno mai uguali né alla pianta madre e nemmeno fra loro.

La propagazione per talea invece viene eseguita quasi per tutte le piante e consente di ottenere piante identiche alla pianta madre. Questa tecnica si presenta più facile da effettuare, basta infatti prelevare una talea di almeno 10 centimetri, pulirla e metterla in un contenitore con sabbia e torba per farla ramificare. Mettere poi il contenitore ad una giusta temperatura, in un luogo riparato e al buio e coprirlo con un telo di plastica. Quando la pianta farà le sue prime radici, potete mettere il contenitore alla luce e togliere il telo. A questo punto la pianta è pronta per essere travasata.

Una tecnica molto particolare di propagazione per via vegetativa è quella per meristema. Questa tecnica va eseguita solamente in laboratorio e consiste nel selezionare alcune cellule dell’apice vegetativo di un germoglio. Le cellule dette meristematiche hanno la caratteristica di essere indeterminate, cioè che possono crescere in qualsiasi parte della pianta, dalla radice al fiore. In ogni germoglio si sviluppano un insieme di cellule che possiedono un’incredibile capacità di moltiplicazione. Prelevando alcune di queste cellule e coltivandole in vitro, cominciano a costruire gli organi della pianta che mancano. Grazie a questa tecnica si sviluppano facilmente tante nuove piantine.

Autore Redazione Portale Benessere

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