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Pizza: calorie, valori nutrizionali e qualche trucco per prepararla in casa

Pizza: calorie, valori nutrizionali e qualche trucco per prepararla in casa

La pizza: alimento amato dalla maggior parte proprio per le numerosi varianti e tipologie esistenti che sanno accontentare tutti i palati.

Ma stabilire le calorie precise non è semplice, soprattutto perché possono variare in base alla pasta e agli ingredienti che ne compongono il condimento.

Vediamo oggi insieme: quali sono le calorie delle tipologie di pizza più conosciute, quali i valori nutrizionali e qualche trucco per prepararla in casa.

 

Calorie

Come già accennato, le calorie della pizza dipendono da 2 diversi fattori:

  • Composizione della base: che varia in base al tipo di farina utilizzata, l’integrale avrà ovviamente meno calorie, così come la farina d’avena avrà maggiore quota proteica, e ovviamente in base alla quantità di olio aggiunta all’impasto;
  • Tipologia e quantità del condimento: da salumi a verdure, sino a pesce e salse di ogni tipo;

Partendo dalla pizza classica (pomodoro e mozzarella), si calcola circa una quota di 271 calorie per 100 grammi di alimento.

Per una pizza bianca si aumenta verso le 300 kcal, così come per una rossa semplice si diminuisce verso le 240 kcal.

Questi conti, eseguiti dall’ INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) prendono in considerazione un impasto base e la quota calorica apportata dai condimenti e dall’olio aggiunto sulla pizza; difatti, come si è visto, la pizza semplice bianca avrà un quota calorica maggiore proprio per questo motivo.

Se ci spostiamo su altre pizze, ecco le aggiunte da apporre per il calcolo calorico totale:

  • Crostino: 200 gr di mozzarella, 500 kcal + 80 gr prosciutto cotto, 180 kcal;
  • Ortolana: 200 gr di mozzarella, 500 kcal + zucchine, melanzane e peperoni, circa 50kcal;
  • Quattro formaggi: 100 gr di mozzarella, 250 kcal + 60 gr di gorgonzola, 190 kcal + 70 gr di fontina, 240 kcal + 50 gr di parmigiano, 190 kcal;

Va da se che il condimento sarà il fattore principalmente incidente sul conto finale dell’apporto calorico complessivo di ogni pizza.

 

Valori nutrizionali

Per quanto riguarda i valori nutrizionali, la pizza fornisce circa:

  • 52% di carboidrati;
  • 9% di grassi;
  • 6% di proteine;

Questo ovviamente basandoci su di una pizza classica. Lì dove si aggiunga olio o altri alimenti ricchi di proteine, allora varieranno anche le quantità delle stesse.

Sempre partendo da una pizza classica, pomodoro e mozzarella, vi sarà un apporto abbastanza buono di Sali minerali, quali: calcio, fosforo e potassio.

Attenzione piuttosto a l’apporto di sodio. Difatti, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non bisognerebbe superare i 2 grammi al giorno, al fine di non stimolare negativamente il nostro sistema cardiovascolare. Solitamente una pizza ben condita li contiene già quasi tutti.

 

Pizza fatta in casa

Ecco ora alcune ricette se si vuole preparare una buona pizza fatta in casa, avendo la certezza di utilizzare prodotti di prima scelta e soprattutto con la possibilità di contare precisamente le calorie che comporranno la nostra pizza.

  1. Pizza classica

Partiamo con un impasto base che prevede, per una pizza di circa 28 cm di diametro: 160 gr di farina 00 o manitoba, 2 gr di lievito di birra fresco, 5 gr di olio extra vergine d’oliva, 110 gr di acqua e 2 gr di sale. Il procedimento non è difficile: basterà sciogliere il lievito in acqua e poi unirlo a farina e olio, solo alla fine aggiungere il sale e formare una palla che dovrà lievitare in forno spento con luce accesa per circa 30 minuti. Dopo di che andrà rilavorato per altre 3 volte, lasciando lievitare nuovamente per 20 minuti tra un’interruzione e l’altra. Dopo l’ultima dovrà lievitare per 3 ore. Ora basterà stenderla su di una teglia tonda, con un filo d’olio e condirla (la mozzarella è consigliabile aggiungerla solo verso fine cottura, per gli ultimi 5 minuti). Ora lasciar lievitare altri 30 minuti e poi un filo d’olio e dritta in forno già caldo. Per un totale di 10 minuti, se 300°, 15 minuti, se 200°-230°. Ed ecco che la pizza è pronta.

  1. Pizza integrale

La pizza integrale è molto più digeribile e salutare, grazie all’apporto di fibre e al quantitativo ridotto di calorie presenti nell’impasto stesso. Bisognerà solo porre più attenzione all’uso dell’acqua, che varia in base alla tipologia di farina integrale utilizzata, e poi ovviamente alla quantità di olio. Per agevolare la lievitazione, data la farina utilizzata, si può aggiungere 1 cucchiaino di miele all’impasto stesso, meglio ancora se sciolto nell’acqua tiepida con il lievito stesso.

  1. Pizza senza glutine

La pizza senza glutine è più difficile da preparare, in quanto la mancanza del glutine rende più difficoltosa la stesura dell’impasto, mancando l’elasticità dello stesso. Ma farine appositamente create con l’aggiunta di gomma di guar o fibra di pistillo aiutano a sopperire la mancanza del glutine stesso. Si possono quindi utilizzare farine pensate a tale scopo, facendo riferimento alla ricetta classica sopra elencata.

Una nota da prendere in considerazione è però l’aumento dell’apporto calorico della pizza senza glutine, questo proprio per la presenza di ulteriori aggiunte all’interno della farina stessa, come le fonti di zuccheri ad esempio, al fine di agevolare la lavorazione finale dell’impasto.

 

Autore Redazione Bellezza e Make Up

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