mercoledì , 18 ottobre 2017
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Rimedi naturali stitichezza - Scopri cosa fare contro la stitichezza, cosa mangiare , i cibi da evitare ed i rimedi veloci per stitichezza.
Stitichezza: cause e rimedi naturali. Scopri come risolvere il problema della stitichezza in modo naturale, le cause, i sintomi della stipsi, cosa mangiare per facilitare l'evacuazione delle feci, quali sono i cibi lassativi e quali cibi evitare per non accentuare la stitichezza.

Stitichezza: cause e rimedi naturali

Può capitare di avere dei momentanei problemi di stitichezza, che fare? Prima di tutto scoprire la causa e poi i rimedi naturali con cui risolvere questo problema.

In sostanza la stitichezza è il rallentamento del transito della materia fecale a livello dell’ultimo tratto dell’intestino, che comporta scarse evacuazioni, disidratazione e feci dure. La stipsi solitamente è più frequente nelle donne, specie se in gravidanza o in menopausa e negli anziani.

Stitichezza: le cause

La stipsi può riscontrare le sue cause nell’emotività, è tipica infatti di chi cerca di trattenere le emozioni o chi soffre d’ansia o è molto stressato, nei fattori ormonali e tiroidei, gastrointestinali ovviamente, farmaci o scorretta alimentazione.

L’alimentazione, in particolare, è un fattore da non trascurare perché l’eccessiva assunzione di alimenti raffinati e la poca assunzione di fibre è causa di stipsi. Da non sottovalutare anche il movimento, una vita sedentaria facilita la stipsi, ragion per cui bisognerebbe camminare almeno mezz’ora al giorno.

I ritmi frenetici sono poi un’altra causa della stipsi perché comportano stress e poca attenzione verso i bisogni del proprio corpo.

Se la stitichezza non può esser ricondotta a nessuna di queste cause prende il nome di idiopatica.

Stitichezza: i sintomi

La sintomatologia della stitichezza comporta difficoltà nell’espulsione delle feci o scarsa evacuazione, falso segnale di evacuazione e dolore. A livello addominale si avverte gonfiore e senso di pesantezza a cui si associa malessere generale, mal di testa e nervosismo. Le feci invece si presentano dure, difficile da espellere, le cosiddette “feci caprine”.

A questo proposito è necessario evidenziare che, la regolarità intestinale varia da soggetto a soggetto, per tanto si può parlare di stipsi soltanto dopo tre giorni.

Stitichezza: la diagnosi

La stipsi può essere accertata da test come la manometria anorettale, la defecografia e le metodiche neurofisiologiche. Attraverso quest’analisi si può studiare il tempo del transito intestinale, per escludere una patología organica colica o anorettale si eseguono i seguenti esami: Rx addome diretto, Ecotomografia addominale, Rx clisma opaco e Colonscopia. Se si è certi di soffrire di stipsi è bene rivolgersi ad uno specialista perchè se non curata, la stitichezza, può comportare emorroidi, fecalomi, prolasso della mucosa anale e comparsa di infezioni locali.

Stitichezza: i rimedi naturali più efficaci

Prima di ricorrere ai farmaci, che se assunti male possono peggiorare la situazione, è bene modificare il proprio stile di vita. In primis occorre trovare il tempo per andare al bagno, dunque non ignorare lo stimolo.

1. Mai saltare la colazione che dev’esser a base di frutta (kiwi, mela con la buccia, pera matura e prugne secche), cereali integrali, miele e marmellata bio, frutta secca e magari una tisana adatta al disturbo.

2. Molto importante bere 2 litri di acqua al giorno ed assumere molta fibra vegetale attraverso ortaggi e verdure (foglia verde, indivia, cetrioli, finocchi), crusca e frumento (circa 30 gr. al dì). Va da sé che è meglio consumare pane e pasta integrali (orzo, farro, riso integrale), olio d’oliva, semi di lino, semi oleosi vari e i cibi considerati lassativi, i cui effetti variano da soggetto a soggetto. A forza di sperimentare, ognuno scopre che un cibo piuttosto che un altro aiuta nei momenti di stipsi, può essere una tisana contro la stitichezza, un tipo di frutta o un particolare yogurt. Da evitare un eccessivo consumo di grassi, di carne e di zuccheri.

3. Muoversi, ovvero praticare uno sport o semplicemente camminare, salire le scale, nuotare, andare in bici, correre; la motilità intestinale difatti è compromessa dalla sedentarietà. Allentare la tensione e fare yoga sono un’ottima idea per rientrare in contatto con il proprio corpo. L’attività fisica è molto utile per dare movimento in generale all’organismo: è clinicamente dimostrato che fare dello sport, una corsa, una camminata a passo sostenuto, aiuta a far aumentare lo stimolo.

Il nostro organismo non è affatto una macchina fatta di circuiti a sé stanti, bensì un tutt’uno che lavora coordinatamente e che segue un ritmo dettato dalla nostra maniera di vivere. Una vita sedentaria senza movimento causerà lentezza anche nel processo della digestione, di conseguenza della assimilazione, da cui disturbi di vario genere, circolatori, respiratori, ormonali, psicologici, di cui la stipsi è solo la manifestazione culminante.

4. Attenzione alla depurazione: quando l’organismo è appesantito e affaticato da scorie e tossine ecco che può manifestarsi la stipsi, quindi occorre bere molta acqua, e tisane depurative, ma anche nutrirsi di cibi depurativi come: cicoria, cime di rapa, puntarelle, carciofi, ortiche, radicchio.

5. L’importanza dell’acqua e limone, che di primo acchito può sembrare un rimedio contrario, invece bere una tazza di acqua tiepida, la mattina a digiuno, con l’aggiunta di un cucchiaino di miele e mezzo succo di limone aiuta a depurare l’organismo e facilità l’attività intestinale.

6. Rimedi fitoterapici: senna, rabarbaro, frangola, cascara, cassia, fucus, malva, liquirizia, psillio, lino e mirtillo rosso.

Della senna si usano le foglie, per una settimana o due, in caso di stitichezza acuta. Il rabarbaro si adopera in caso di stipsi dovuta a cattiva digestione e malattie al fegato, è un lassativo depurativo. La frangola stimola la peristalsi, non irrita e non da assuefazione, molto indicata in caso anche di emorroidi. La malva idrata e previene le infiammazioni dell’intestino, ha un’azione lassativa e regolarizzante. La liquirizia è poco lassativa che però aiuta lo svuotamento del colon poiché attira l’acqua. Il psillio a contato con l’acqua si trasforma in un gel che aiuta l’intestino a liberarsi. Infine il mirtillo rosso aiuta contro le infiammazioni, regolarizza e ripristina l’attività enzimatica intestinale. Per le modalità di assunzione chiedere il parere di un esperto.

7. Fiori di Bach: supponendo che la causa della stipsi sia di natura emotiva, si consiglia l’assunzione di Rock water, per chi soffre di troppo autocontrollo e Impatiens per chi non trova il tempo di ascoltare il proprio corpo. Per le modalità di assunzione chiedere il parere di un esperto.

8. Rimedi casalinghi: prugne, yogurt, crusca, frutta cotta, papaya, fichi d’india, acqua di cocco, barbabietola.

9. Rimedi omeopatici: Graphites, Lycopodium, Silicea. Per le modalità di assunzione chiedere il parere di un esperto.

10. Aromaterpia: olio essenziale di menta, camomilla e basilico. Gli oli essenziali sono ottimi per rilassare la muscolatura addominale, quello di menta è spasmolitico ed è consigliato in caso di contrazioni addominali, sindrome dell’intestino irritabile, digestione lenta. L’olio essenziale di camomilla è indicato in caso di spasmi dolorosi, meteorismo e stati ansiosi. L’olio essenziale di basilico aiuta a riequilibrante la flora intestinale.

11. Attività fisica: lo yoga è particolarmente indicato (posizione della candela in fiore di loto e aratro con le gambe di lato). Sono indicati anche i massaggi addominali ed i movimenti pelvici.


Autore Redazione Portale Benessere

Un Commento

  1. Io personalmente mi sono trovato molto bene con l’infuso di foglie di olivo, lo si trova facilmente in commercio e ne prendo un 70 cl alla mattina e la mia situazione è molto migliorata, praticamente ora sono regolare. consigliato!

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