mercoledì, Giugno 19 2024

Lo stress da lavoro correlato è legato all’attività lavorativa di un individuo e si presenta quando le richieste, all’interno dell’ambiente di lavoro, sono superiori alla capacità dell’individuo di gestirle e affrontarle.

Non è sempre da intendere come una condizione negativa, perché può anche stimolare il lavoratore a migliorarsi e a fare meglio. Diventa un disagio se è troppo elevato o se dura per troppo tempo, portando a conseguenze psicofisiche invalidanti.

Cos’è lo stress da lavoro correlato?

Lo stress da lavoro correlato non è una malattia ed è diverso dal burnout, che è una condizione patologica dovuta ad eccessivo stress nelle persone che svolgono professioni di aiuto (medico, infermieri, psicologo, avvocato, ecc.).

È riconosciuta come sindrome da esaurimento emotivo ed è diffusa anche tra le persone che svolgono professioni molto stressanti o frustranti.   C’è da precisare che lo stress, di per sé, non è una patologia, ma diventa una condizione difficile da sostenere se prolungata nel tempo.

La causa dello stress da lavoro correlato è, dunque, il risultato di un protrarsi di situazioni troppo intense e sproporzionate alle reali capacità del lavoratore.

Se ignorati, i sintomi dello stress correlato da lavoro possono diventare una vera e propria malattia, con conseguenze negative sul lavoratore e l’azienda.

Le conseguenze:

  • Diminuzione delle performance del lavoratore;
  • Aumento degli incidenti sul lavoro dettati dall’errore umano;
  • Comportamenti negativi verso datore di lavoro, colleghi e clienti;
  • Assenteismo frequente.

Tutto questo provoca un aumento dei costi d’impresa e il degrado dell’ambiente di lavoro.

Sintomi dello stress lavorativo correlato

Come riconoscere se un lavoratore sta soffrendo questa condizione o se sei tu a trovarti in questa situazione?

Ci sono alcuni sintomi che, sono comunque sovrapponili ad altri disturbi da stress, che sono indicatori dello stress da lavoro correlato, tra questi ci sono:

  • Difficoltà a concentrarsi;
  • Difficoltà a gestire le scadenze;
  • Frustrazione;
  • Agitazione;
  • Pensieri intrusivi;
  • Calo dell’autostima;
  • Sensazione di solitudine e abbandono;
  • Stili di vita poco salutari;
  • Cattive abitudini;

Possono essere presenti anche sintomi fisici come: tachicardia, iperventilazione, pressione sanguigna alta, problemi gastrointestinali, sudorazione, dolori muscolari, acufeni, infezioni, febbre frequente e bruxismo.

Come gestire lo stress lavorativo correlato

Le aziende dovrebbero includere consulenti e psicologici all’interno dell’ambiente lavorativo per supportare i lavoratori.

Chi pensa di soffrire di stress lavorativo correlato può iniziare un percorso psicologico in un centro specializzato per malattie legate allo stress, oppure a figure come psicologi o psicoterapeuti. È importante rivolgersi solo a professionisti iscritti agli albi professionali di riferimento.

Possono essere utili anche delle tecniche di meditazione mindfulness.

Inoltre, il lavoratore può mettere in atto alcuni accorgimenti per prevenire e/o gestire la sua situazione.

  • Prestare attenzione ai segnali che lancia il corpo: affaticamento, difficoltà di concentrazione, mancanza di energia.
  • Non rende il lavoro l’unico interesse: l’importanza eccessiva, le preoccupazioni e le aspettative, espongono a rischi psico-emotivi e anche a possibili insuccessi.
  • Si all’impegno e alla puntualità ma che non diventi ossessione. Ognuno ha dei limiti, bisogna riconoscerli e non andare oltre.
  • Organizzare gli impegni in modo che siano sostenibili.
  • Essere flessibili e accoglienti verso i cambianti, imparando a riorganizzare velocemente il lavoro.
  • Prendersi delle pause ogni tanto per liberare la mente dalle attività e dargli la possibilità di riposare e riordinare i pensieri.
  • Non portare a casa i problemi sul lavoro.
  • Mantenere un atteggiamento positivo e riconoscere le proprie capacità.
  • Sfrutta il tempo libero per distrarsi e fare attività piacevoli che favoriscono il benessere. L’importante è riuscire a rilassarsi e prendersi cura di sé.

Inoltre, è utile condividere il proprio sentire e le difficoltà con i colleghi, perché anche loro potrebbero star vivendo la stessa condizione. Il confronto aiuta a sentirsi meno soli e a trovare soluzioni utili ad uscire dalle difficoltà causate dall’ambiente di lavoro.

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