sabato, Maggio 25 2024

L’occhio che trema è un problema abbastanza comune, che può presentarsi per diverse cause, alcune di carattere psicosomatico. Il più delle volte si tratta di una condizione passeggera, che non deve destare preoccupazione, altre, invece, potrebbe richiedere l’intervento del medico.

È sicuramente un fenomeno molto fastidioso che può influire sul normale svolgimento delle attività quotidiane. Vediamo perché succede e quali sono i rimedi per risolvere il problema.

Cos’è il tremore all’occhio?

Il tremolio all’occhio dipende da contrazioni muscolari involontarie, definite anche miochimie. Si tratta di spasmi che si manifestano soprattutto a un occhio, la persona che li prova avverte come una sensazione di pupilla pulsante.

Un fastidio che può essere accompagnato anche da altri sintomi come percezione di corpo estraneo e visione offuscata. Lo spasmo dipende da un input inviato dal sistema nervoso a causa della sovra-stimolazione dei muscoli interessati alla funzione di chiusura degli occhi.

Il disturbo può colpire, indistintamente, sia l’occhio destro che sinistra e manifestarsi in varie situazione come durante lo sforzo eccessivo, il riposo o in un momento di forte stress. Come anticipato, l’occhio che trema è un fenomeno transitorio, con durata variabile, da qualche giorno a poche settimane, per poi sparire.

Occhio che trema: cause

Perché trema l’occhio? L’origine del problema è da trovare in diverse possibili cause, quella più frequente è legata allo stress, un fenomeno diffuso dovuto alla scarsa capacità di gestione delle situazioni particolarmente complesse con una buona dose di pressioni e aspettative. Se si verifica il tremolio all’occhio in questa circostanza, di solito sparisce appena la situazione stressante  si riduce e la persona inizia a stare più rilassata e a riposare meglio.

Anche la stanchezza dovuta al sovraccarico della vista provocato da situazioni come il fissare lo schermo del pc o dello smartphone per diverse ore o una luce poco adeguata durante la lettura, può essere causa di spasmo involontario dell’occhio.

Un’altra causa è legata alla secchezza oculare: la scarsa lacrimazione può provocare rossore della congiuntiva o della cornea, con conseguente tremolio della palpebra. Questa condizione è più frequente nelle persone anziane, in quelle che utilizzano lenti a contatto, in chi pratica nuoto, ed è a contatto con il cloro, e nei soggetti allergici.

Altre cause del tremolio dell’occhio:

  • Eccessiva assunzione di caffeina
  • Uso di farmaci stimolanti
  • Carenza di magnesio e vitamina B12 (importanti per la salute degli occhi)
  • Blefarospasmo (un disturbo neurologico) o altri problemi oculari.

Sintomi del tremolio dell’occhio

I sintomi dell’occhio che trema sono, per l’appunto, tremolio o sensazione pulsante alla palpebra, che può durare a lungo, oppure, manifestarsi a intermittenza. Il movimento involontario può essere molto evidente o quasi impercettibile. Oltre al tremore, alcune persone provocano anche fastidio nell’occhio, come presenza di corpo estraneo o puntura, e irritazione. Il solo tremore, però, non provoca dolore e non influenza la visione.

Cosa fare in caso di tremore all’occhio

Se il tremolio si presenta sporadicamente, non c’è bisogno di intervenire. Probabilmente è solo dettato dalla stanchezza, dall’eccessivo uso di caffeina e da una dieta poco equilibrata. Intervenendo sullo stile di vita, apportando modifiche salutari, il sintomo dovrebbe sparire da solo.

Se la causa è la carenza di micronutrienti, l’uso di integratori dovrebbe aiutarti a risolvere il problema. Inoltre, devi sapere che se l’unico sintomo è il tremolio della palpebra, difficilmente si tratta di una patologia severa, solitamente accompagnata da altre manifestazioni. Se però l’occhio trema di frequente e in modo evidente, e sono presenti altri sintomi, visivi e non, allora è il caso di consultare il proprio medico o prendere appuntamento dall’oculista.

Quest’ultimo, tramite una visita approfondita, può escludere la presenza di patologie dell’occhio, oppure, individuarle e prescrivere il trattamento terapeutico adatto per la cura del sintomo e della malattia di fondo.

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