Home » Giardinaggio » Come coltivare il basilico, in orto, in vaso o in terrazzo. Proprietà del basilico e come usarlo in cucina
basilico
basilico

Come coltivare il basilico, in orto, in vaso o in terrazzo. Proprietà del basilico e come usarlo in cucina

Basilico: proprietà, varietà, terreno e clima adatti, semina e trapianto, raccolta, malattie della pianta e i possibili utilizzi in cucina

Quando si parla di erbe aromatiche più utilizzate oggi in cucina, non si può fare a meno di nominare il basilico.

Il basilico è una pianta erbacea annuale, che fa parte della famiglia delle lamiacee, proveniente dall’Asia, molto facile da coltivare, l’importante è non esporla a temperature eccessivamente rigide.

Resta sempre molto utile per aromatizzare qualsiasi nostra ricetta in cucina, dagli antipasti ai dolci.

Ma vediamone meglio insieme: le proprietà, le varietà, il terreno ed il clima più adatti per coltivarlo, come funzionano la semina e il trapianto, la raccolta, le malattie della piante e i possibili utilizzi.

 

Proprietà

Alla pianta del basilico vengono oggi attribuite molteplici proprietà, quali:

  • Antispasmodiche;
  • Antiinfiammatorie;
  • Stimolanti;
  • Stomachiche (per combattere l’inappetenza);
  • Carminative;
  • Diuretiche;
  • Antibatterico naturale (per quanto riguarda l’olio essenziale);
  • Antiossidante (per quanto riguarda l’estratto delle foglie);
  • Contro i disturbi ansiosi;

Ovviamente si tratta di applicazioni non ancora approvate scientificamente in occidente, ma il basilico, soprattutto i suoi estratti, sono oggi molto utilizzati sia nella medicina indiana che cinese.

 

Varietà

Il basilico ha diverse varietà; quella più comune ed utilizzata è sicuramente quella genovese, importante per l’omonimo pesto.

Per quanto riguarda le altre varietà, eccone qui sotto alcune più conosciute:

  • Il basilico a foglia di lattuga (a foglia larga);
  • Il basilico greco (a foglie piccole e fitte);
  • Il basilico rosso (dalle foglie rosse, molto meno aromatica rispetto alle altre varietà, ma molto più utilizzata a livello estetico, per decorare la propria cucina, il proprio davanzale o, più semplicemente, per dare una vena di colore differente al proprio orto di erbe aromatiche);
  • Basilico limone (dall’aroma aggiunto del limone);
  • Basilico artico (noto per l’alta tollerabilità del freddo, resistenza sino a 10°C, temperatura molto più bassa rispetto a quella sopportata dal canonico basilico genovese);
  • Basilico cannella (dall’aroma aggiunto della cannella);
  • Basilico liquirizia o thailandese (dall’aroma aggiunto della liquirizia);

 

Terreno e clima

Il clima ideale in cui il basilico riesce a vivere è quello tra la primavera e l’autunno, soprattutto esposto in aiuole soleggiate, a meno che non si tratti del basilico artico.

Il terreno più adatto è sicuramente quello umido e ricco di sostanze organiche da cui prende la maggior parte del nutrimento. Se il terreno non è abbastanza umido allora è importante bagnarlo spesso ma non troppo, in quanto l’umidità eccessiva potrebbe far ammalare la pianta, quindi sempre molta attenzione ai ristagni di acqua.

 

Semina e  trapianto

Per coltivare il basilico da soli, si può partire:

  • Dai semi

I semi possono essere seminati da marzo, in semenzaio (un piccolo vivaio per i semi), oppure in pieno campo, a partire da aprile. Ovviamente, se il luogo in cui si semina è particolarmente freddo, allora il periodo del semenzaio slitta verso fine primavera, inizi estate.

  • Da una piccola piantina

Acquistata in un vivaio o in un supermercato ben fornito, la piantina andrà trapianta in un periodo caldo, diciamo orientativamente verso fine maggio, a ridosso dell’inizio dell’estate, quando le temperature notturne saranno comunque intorno ai 15-20°C minimo. Durante il trapianto ricordarsi di lasciare una distanza di 20-30 centimetri tra una pianta e l’altra.

Per quanto riguarda la cura della pianta, durante la crescita, bisogna porre attenzione a 3 accortezze:

  1. Fare innaffiature frequenti;
  2. Rimuovere periodicamente le erbacce;
  3. Tagliare spesso le infiorescenze (in quanto i fiori fanno seccare le foglie del basilico e inducono una diminuzione dell’aroma stesso);

 

Raccolta

Per quanto riguarda la raccolta del basilico si possono spuntare le piantine ogni tanto, oppure fare una raccolta massiccia tutta insieme, sempre avendo però l’accortezza di non spogliare la pianta completamente, soprattutto se si tratta di una pianta giovane.

Il periodo migliore per la raccolta è sempre quello più caldo, tra maggio e settembre.

 

Malattie della pianta

Le malattie e i problemi che possono colpire la pianta del basilico sono diversi:

  • Peronospora: manifestata attraverso l’ingiallimento delle foglie e la muffa grigia sul retro delle stesse. Questo accade soprattutto quando vi è troppa umidità e ristagno di acqua. Si può prevenire con il rame, ma questo poi impedisce la raccolta per l’intero periodo;
  • Fusarium: ovvero il gambo nero del basilico;
  • Pitium o maricume radicale;
  • Insetti e lumache: possono devastare la pianta, soprattutto se appena trapiantata;

 

Utilizzi in cucina

Anche se un’erba aromatica, il basilico è estremamente versatile e può essere utilizzato in cucina in svariati modi:

  • Seccato;
  • Fritto;
  • Frullato;

Si tratta di tipologie di utilizzi sempre diverse e soprattutto da abbinare ad alimenti più disparati, sia dolci che salati. Non è raro infatti trovare ricette che utilizzino il basilico assieme allo zucchero, per un’ottima torta di mele con salsa al basilico, un buon sorbetto al basilico, oppure come semplice infuso con potere digestivo e calmante sull’intero organismo.

Ovviamente, poi, l’uso più comune resta quello per aromatizzare, oppure per creare il famosissimo pesto alla genovese, assieme ad: olio, parmigiano e pinoli.

Autore Redazione Bellezza e Make Up

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *