venerdì, Febbraio 23 2024

Il dolore alla cartilagine esterna dell’orecchio è molto fastidioso e può avere diverse cause, per questo motivo è fondamentale capire sin da subito quella scatenante, così da curare al meglio l’infiammazione ed evitare complicazioni.

Ma vediamo più nel dettaglio cos’è realmente la pericondrite, cosa genera questo dolore alla cartilagine esterna dell’orecchio, i sintomi e i rimedi per risolvere l’infiammazione il prima possibile.

Cos’è la pericondrite auricolare

Quando si parla di pericondrite, si fa riferimento a uno stato infiammatorio del pericondrio, ovvero di quello strato di tessuto connettivo fibroso compatto, ricco di terminazioni nervose e vasi sanguigni. Questo tessuto è necessario al fine di proteggere la cartilagine e portarle nutrimento, dato che questa è totalmente priva di vasi sanguigni.

L’infiammazione genera dolori e fastidi che si diffondono all’intero padiglione auricolare; se non trattata in tempo e nel modo opportuno, la pericondrite può diffondersi nella cartilagine sottostante e aggravarsi, prendendo il nome di condrite.

Cause del dolore all’orecchio esterno e cartilagine

La tipologia di pericondrite più conosciuta è quella che concerne la parte esterna del padiglione auricolare, A causa della maggiore esposizione al mondo esterno; si tratta, infatti, di una parte del corpo costantemente scoperta, esposta a traumi, agenti esterni (punture d’insetto, scottature, ecc.), dermatosi e infezioni d’ogni genere.

Le cause più comuni che possono scatenare il dolore alla cartilagine esterna dell’orecchio sono:

  • Otite esterna;
  • Infezioni da virus, come Pseudomonas aeruginosa e Staphylococcus aureus;
  • Eczema e altre dermatosi, come quelle da contatto;
  • Punture d’insetto;
  • Brufoli interni al padiglione;
  • Traumi o bruciature;
  • Interventi chirurgici specifici;
  • Incisioni o perforazioni della cartilagine (piercing o fori derivanti da traumi);

Sintomi della pericondrite

La pericondrite si presenta con diversi sintomi, come il gonfiore diffuso del padiglione auricolare, il dolore intenso, che può essere continuo oppure a fitte intermittenti, l’arrossamento della parte, la febbre e la presenza di pus, in caso di infezione, e il dolore alla cartilagine dell’orecchio quando si dorme.

Se non curata in tempo, la pericondrite può avere complicazioni: come la già citata condrite, che riguarda l’infiammazione degli strati più interni della cartilagine, la necrosi cartilaginea che può deformare l’intera parte e la pericondrite cronica, ovvero il dolore costante che rimane anche dopo aver risolto la causa dell’infezione.

Rimedi possibili

Per trovare il giusto rimedio alla pericondrite in questione, è importante stabilirne le cause. La diagnosi viene eseguita da un medico specialista, che attraverso palpazione, ispezione e valutazione otorinolaringoiatra può stabilire la natura dell’infiammazione. Spesso viene effettuato anche un esame colturale sulle secrezioni o sui materiali prelevati per trovare l’agente patogeno che ha attaccato la parte interessata.

Per quanto riguarda i trattamenti, se abbiamo di fronte un’infiammazione causata da batteri, allora il medico prescriverà una terapia antibiotica, coadiuvata da analgesici per alleviare il dolore a da corticosteroidi per alleviare lo stato infiammatorio. Mentre se si ha a che fare con traumi o infezioni dovute ad agenti esterni come piercing (i quali vanno estratti immediatamente), allora la pericondrite può essere gestita anche in autonomia, tuttavia è sempre necessario rivolgersi al proprio medico e ricevere un consulto.

In alcuni casi è possibile ricorrere anche a dei rimedi naturali; ad esempio, si possono utilizzare degli impacchi caldi di camomilla, che risulta essere lenitiva e antinfiammatoria: basta scaldare un paio di cucchiai di olio di oliva con 10 gr di fiori di camomilla, prendere un batuffolo di cotone imbevuto della soluzione e passarlo sulla parte esterna del padiglione.

Per chi si stesse domando come risolvere il dolore alla cartilagine dell’orecchio quando dormo, un buon rimedio consiste nel dormire tenendo la testa sollevata, di modo da diminuire la pressione sulla parte, e poggiarvi un panno caldo per ridurre l’infiammazione.

Attenzione, in alcuni casi e in presenza di forme più gravi di pericondrite, vi è la necessità di ricorrere alla chirurgia, soprattutto in caso di accumulo di pus, al fine di farlo defluire ed eliminare la pelle morta. Tuttavia, una diagnosi repentina della pericondrite diminuirà la percentuale di probabilità di arrivo all’intervento chirurgico.

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