domenica, Aprile 14 2024

Violenza psicologica e narcisismo patologico: una realtà attuale di cui nessuno parla.

La violenza sulle donne, ma la violenza in generale, è qualcosa di cui si parla sempre troppo poco; e se poi consideriamo tutta quella che con l’impatto fisico rientra ben poco allora la percentuale si abbassa notevolmente.

Ebbene sì, perché la violenza psicologica è forse ancora più presente, oggi, attorno a noi di quella che può considerarsi invece fisica.

Perché la violenza psicologica è latente, celata, occulta, recondita.

La violenza che non si può definire e delineare in maniera esatta perché risiede solo all’interno di una persona, nella sua mente; non mostra lividi, segni, ematomi; non da la possibilità di esternare il simbolo del dolore, della sofferenza, anzi, la maggior parte delle volte resta talmente in profondità nell’anima che è difficile persino provare a spiegarla a chi è al di fuori di tutto questo.

Ma qui, oggi, non parleremo solamente delle vittime di queste violenze, di coloro che, uomini o donne che siano, hanno subito, o subiscono ancora, quello che possiamo definire come una violazione dell’anima, ma parleremo di quelle personalità borderline che provocano tutto questo.

Persone, esseri umani che ci circondano nella vita di tutti i giorni, che si trovano attorno a noi in un numero molto maggiore di quello che possiamo immaginare.

Narcisisti patologici, manipolatori affettivi, sadici che attraverso azioni e parole riescono ad insinuarsi nella mente delle loro vittime ed estrarne tutto ciò di cui hanno bisogno, sino a lasciarne il nulla.

Per raccontarci di queste personalità, abbiamo interpellato un’autrice che sta affrontando la tematica della violenza psicologica nel suo romanzo in stesura e in pubblicazione prossima, nei primi mesi del 2021: “Anima Violata“.

Parliamo di Penelope White , principalmente autrice di Erotic Romance, ma nell’ultimo periodo ha affrontato tematiche che l’hanno spinta più verso il Dark e lo stile forte e d’impatto, come il suo ultimo romanzo, pubblicato nel Giugno del 2020: “Lovesick. Gli estremi dell’amore”. Quest’ultimo dedicato alla delicata storia di un rapimento e incentrato su quella che oggi è conosciuta come Sindrome di Stoccolma.

Oggi chiariremo con lei la questione della violenza psicologica, ma più nello specifico la figura del Narcisista patologico.

Le domande al riguardo potrebbero essere molteplici, ma vediamo quelle che potrebbero destare più interesse:

 

  1. Chi è il Narcisista patologico e da cosa origina questo nome?

Ricordiamo, prima di tutto, l’origine greca del termine; difatti, il termine “narciso” prende il nome dalla mitologia greca: il vero e proprio mito di Narciso, e fa quindi riferimento ad una persona con uno smisurato amore per se stessa. Ora, è ovvio che tutti possediamo dei tratti narcisistici naturali e, anzi, necessari al fine del rispetto per se stessi e dell’amor proprio, oltre che per l’autorealizzazione, ma quando il soggetto è solamente fissato su stesso, senza un senso morale, senza rispetto ed empatia verso il prossimo e, soprattutto, danneggiando l’altro, allora si sconfina in quello che viene definito come Disturbo Narcisistico di Personalità (DNP). Secondo il DSM-IV-TR (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), il narcisista è colui che deve, in qualche modo, compensare una mancanza di amore per se stesso, costruendosi una propria figura Ideale da amare: un vero e proprio culto della propria immagine. Bisogno che ha radici profonde, sin nell’infanzia, per una mancanza o, al contrario, un eccessivo d’amore e/o apprensione ricevuti. Trascuratezza ed esaltazione, due aspetti opposti ma deleteri in egual modo per un bambino.

 

  1. Come si può definire, a grandi linee, un rapporto con il Narcisista?

Allora, prima di tutto dobbiamo mettere in evidenza le 2 principali classificazioni esistenti della figura del Narcisista, enunciate da Paul Wink della University of California Berkley, all’interno del documento “The faces of Narcissism”, nel 1991:

  • Covert: personalità narcisista con scarsa autostima, molto sensibile alle critiche esterne e con forte paura del rifiuto e dell’abbandono dell’altro. Al contrario dell’Overt, il Covert è sensibile, molto vulnerabile ed introverso, ma non per questo meno pericoloso, in quanto le sue reazioni possono essere del tutto inaspettate, oltre che violente;
  • Overt: personalità narcisista con elevata autostima e un atteggiamento svalutante verso l’altro. Egli ha un atteggiamento superiore, spocchioso, oltre ad essere ossessionato da se stesso e non possedere affatto empatia. Ne conseguono così relazioni totalmente aride e superficiali;

 

Nonostante la scissione in tipologie però, più o meno ogni narcisista agisce sul limite tra la consapevolezza e l’inconsapevolezza: ha empatia cognitiva, ma non emotiva. Questo vuol dire che sa cosa sta facendo ma non capisce il reale dolore di chi sta facendo soffrire. A lui interessa solamente il suo tornaconto personale, non ha senso di colpa, non ne prova affatto. Egli agisce, nel bene e nel male, con la convinzione di essere nel giusto. Ed è per questo che il rapporto con il narcisista è un vero e proprio gioco al massacro, un qualcosa di frustrante. Il coodipendente affettivo, altro che non è che lo specchio del soggetto patologico e viene usato come tale, concentrandosi su una realtà fittizia e non veritiera. Silenzio punitivo, assenza, una serie di tecniche utilizzate dal Narciso, se pur a volte inconsapevolmente, per prendere sempre più potere sulla vittima.

 

  1. Il Narcisista può guarire?

La questione qui diventa estremamente complicata, questo perché è molto difficile che un Narcisista si renda conto di essere nel torto. Difatti, ogni primo passo per la guarigione di una qualsiasi problematica è, prima di tutto, la consapevolezza del problema. Lì dove il problema non si vede, allora non si accetta e, va da se, non si può curare. Se pure avvenisse la consapevolezza, fatto remoto in caso di personalità bordeline asociali molto avanzate, bisogna provvedere a terapie di psicoterapia adeguate, come l’EMDR, ma non è detto che vadano a buon fine, data la radice molto profonda di queste patologie di personalità.

 

Sul sito dell’autrice potrete saperne ancora di più su questa Patologia e sul Rapporto con un Narcisista, oltre che per curiosare sul Romanzo in stesura, dal titolo Anima Violata di Penelope White.

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